17 novembre 2011

T.S+F: Verso l’infinito e oltre!

Domenica 13 novembre si è conclusa l’undicesima edizione del Trieste Science+Fiction, festival del cinema di fantascienza.
Ho intervistato per voi Lorenzo Bertuzzi, uno degli organizzatori, per fare un bilancio di questa edizione e delle sue ambizioni per il futuro.
L’intervista è lunga, ma tenete duro fino in fondo!

MONSTERS di Gareth Edwards – Premio Asteroide 2011
Presenze da record quest’anno al T.S+F: sale sempre piene per quindicimila biglietti staccati in quattro giorni. Credi sia merito della popolarità di Romeo e degli Zombie oppure di qualcos’altro?

Di sicuro, il lavoro fin qui svolto con serietà e dedizione ha pagato: sono 11 anni che abbiamo costruito un pubblico interessato, di vecchi e giovani appassionati. Forse, assieme alla presenza George Romero, ci ha aiutato il richiamo dato dal “rinascimento degli zombie” tra televisione e cinema… e poi, nella fiction questo è stato un anno dominato dal fantastico. Zombie, alieni, supereroi e virus sono andati alla grande, e noi li avevamo tutti! E ancora, c’è il passaparola: questo festival ormai è notissimo in città e dintorni, e in pochi se ne vanno delusi.

Riesci a darci un’idea di quale mole di lavoro ci sia dietro a una maratona cinematografica come questa?

Io faccio parte del team che sceglie i film: è il lavoro più bello, perché nasce dalla passione. Seguiamo i festival internazionali, incontriamo le persone che fanno i film di un genere che amiamo, manteniamo i contatti con gli ospiti passati e potenziali. Per dire, ci sono voluti quattro anni di inviti per far arrivare qui George Romero!
Ma alle spalle c’è tanto lavoro tecnico: quello dei proiezionisti che si destreggiano con pellicole, formati e apparecchiature diversissime, risolvono problemi dell’ultimo secondo con 300 persone in sala… anche i sottotitolatori hanno un lavoro infinito, a volte non hanno neanche i copioni; poi c’è il lavoro grafico ed editoriale, che crea l’immagine coordinata del festival. E anche seguire la spedizione delle pellicole è spesso un’odissea! Poi c’è l’ospitalità, da fare il più possibile in economia, andando a caccia di voli a basso costo sui nostri aeroporti di seconda grandezza… E tutto questo poi va coordinato e secondo me questa è la parte più dura. Ogni gennaio la macchina si rimette in moto e ad agosto inizia una fase critica di incastri tipo tetris, che finisce… beh, dopo l’ultima proiezione!

È un lavoro enorme, che deve anche fare i conti con i tagli ai finanziamenti… come si fa a far quadrare tutto?

Beh… come si può. Molti amici del Festival prestano la loro opera gratuitamente, e se così non fosse i costi lieviterebbero; lo fanno perché hanno soddisfazioni non economiche: sono ripagati dal buon clima o dall’ottenere la prima foto con un regista di culto. Questo crea un notevole spirito di squadra, e fa crescere le persone sotto l’aspetto umano e anche professionale: non è una paga né un lavoro, ma questo contributo tiene in piedi la manifestazione.

Tra gli spettatori l’unica lamentela che ho sentito con insistenza è stata quella dovuta alle file lunghe e la difficoltà di procurarsi i biglietti per le proiezioni…

Quest’anno il solito problema delle file si è acuito a causa del volume di presenze; abbiamo provato vari metodi in passato, e quello usato ancora quest’anno è tutto sommato il meno doloroso. D’altro canto, al Cinecity le casse sono quelle, i posti in sala pure… siamo certi che sia impossibile fare meglio di così.

Mettiamo che io sia un fan che arriva da Padova o Lubiana: in qualche modo riuscite a garantirmi l’accesso a quei 2-3 film che considero davvero imperdibili e mi hanno fatto arrivare a Trieste?

No, possiamo solo avvertirti di scegliere con cura e gestire bene i propri momenti in coda! Continuando con questi numeri, o crescendo, l’unica soluzione possibile per migliorare l’offerta è trovare spazi diversi dove svolgere il festival. Comunque, per la cronaca, ho incontrato fan venuti da Bergamo, Brescia, Bologna e se ne sono andati soddisfatti.

Allora chiediamoci: quali sono le ambizioni di questo festival? E quale ruolo immagini che possa avere il T.S+F tra tutte le numerose attività legate al cinema che si svolgono nel capoluogo giuliano?

Grazie a questo festival tutto il sistema cinema nella città potrebbe crescere. Il nostro biglietto da visita sono gli ingressi numerosissimi, e gli ospiti e le pellicole internazionali che continuiamo a presentare: siamo sani e robusti. Volontà, contatti e capacità non ci mancano e le offriamo a Trieste. Abbiamo però bisogno di un palcoscenico più adeguato: perché il festival diventi significativo per l’economia locale, serve un invasione fantascientifica della città, non solo di un piano in un centro commerciale. La dichiarazione del sindaco alla premiazione finale ci fa ben sperare in un suo interessamento per le prossime edizioni…

Ma perché puntare su un festival così caratterizzato?

Soprattutto perché spazio in Italia per altri festival generalisti non ce n’è, come anche Roma si è accorta. La sola chance per una manifestazione che vuole crescere è occupare nicchie interessanti, e la fantascienza è ideale allo scopo, perché è pervasiva nel cinema come nelle nostre vite: i robot puliscono le nostre case, sostituiamo parti del nostro corpo con macchine, siamo in rete con tutto il mondo… viviamo in un mondo fantascientifico, e vogliamo storie che ne tengano conto. Ti serve una una prova? I canali della tv digitale, quelli cresciuti di più come pubblico sono Rai4 e Italia2, dedicati a film e serie “di genere”, dove il fantastico fa la parte del leone.

In attesa della prossima edizione, per gli appassionati ci sono buone notizie: parlo del Sci-Fi Club e della riapertura della mediateca de La Cappella Underground.

Certo: da martedì 15 novembre la mediateca de La Cappella Underground ha riaperto i battenti nella nuova sede presso la Casa del Cinema, a fianco del teatro Miela. Chiunque passi di là può salire a prendere in prestito un film dalle nostre collezioni, gratuitamente. E ogni giovedì sera, come avviene ormai da 5 anni, il SciFi Club proietta un film di fantascienza – sempre gratis. Il pubblico affezionato (fatto sia di studenti che di vecchi appassionati, proprio come quello del festival) non è mai mancato. Credo che apprezzerà la nuova sede in centro, anche se le ristrutturazioni sono in corso e non sono ancora operative le postazioni per la fruizione individuale. Venite a trovarci stasera: vedrete Mulberry Street, un film degli autori di Stake Land, il film premiato dal pubblico al festival appena concluso!

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