1 ottobre 2011

Liszt, Strauss e Brahms al Teatro Verdi di Trieste

Le serate di venerdì 30 settembre, alle ore 20.30, e sabato 1 ottobre, alle ore 18.00, vedranno impegnata l’orchestra del Teatro Verdi, diretta dal maestro Gaetano d’Espinosa, nell’esecuzione di un programma musicale composto da opere di diversi autori.
Il concerto si aprirà con il poema sinfonico “Tasso. Lamento e trionfo” in omaggio a Franz Liszt nella ricorrenza del bicentenario della sua nascita.
La musica inizialmente concepita come ouverture ad introduzione della rappresentazione del dramma “Torquato Tasso” di Goethe, scritta in occasione del centenario della nascita del poeta, successivamente venne rimodellata dallo stesso Liszt in poema sinfonico.
La storia rappresentata in musica è quella della vita di Torquato Tasso. Liszt nella composizione prese spunto da un unico tema, il “canto del gondoliere” udito durante uno dei suoi soggiorni in Italia. Il poema sinfonico è diviso in due parti. La prima, il Lamento, nel quale il compositore indaga la vita interiore del poeta, molto tormentata tanto da condurlo alla pazzia. La seconda parte, il Trionfo, descrive gli ultimi anni di vita, e più in generale il suo successo di grande poeta nonché il riconoscimento da parte del papato della grandezza e dell’ortodossia del suo lavoro. Per ironia della sorte morì poco prima di ricevere la laurea poetica promessagli da papa Clemente VIII.
Il concerto per oboe di Richard Strauss verrà eseguito dal primo oboe dell’orchestra del Teatro Verdi Paola Fundarò. Questa composizione è uno degli ultimi lavori dell’artista (1945) e rispetta la forma del concerto classico in tre tempi (Allegro moderato, Andante, Vivace-Allegro). La peculiarità di questo brano risiede nell’unione, effettuata da Strauss, fra i tre movimenti eliminando così le interruzioni di musica tra un tempo e l’altro. In questo modo l’Allegro moderato si trasforma, progressivamente, in Andante tramite l’uso di elementi comuni ed un leggero rallentando. Si instaura inoltre un “ponte di collegamento” fra l’Andante e il Vivace-Allegro costituito da una cadenza del solista. La musica è ricca di melodie fresche, luminose e piacevoli.
La serata si concluderà con la Sinfonia n. 2 di Johannes Brahms.
A differenza dalla Prima Sinfonia, durante la cui scrittura Brahms sentiva il peso dell’eredità beethoveniana, motivo per il quale è stata concepita in ben quattordici anni, la Seconda fu creata in pochissimo tempo. L’opera fu ideata in una sola estate, quella del 1877, mentre era in vacanza a Pörtschach am Wörther See in Carinzia. La spontaneità, la naturalezza, la gioiosità ed un pizzico di malinconia sono le caratteristiche principali di questa sinfonia. Da qui anche il soprannome di Sinfonia Pastorale, con chiare allusioni alla Sinfonia n. 6 “Pastorale” di Beethoven, per le atmosfere evocate.

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