20 settembre 2011

Quando un soffio di Bora.La porta i suoi lettori al cinema: l’anteprima di Drive

Lunedì 19 settembre i potenti mezzi di Bora.La hanno offerto ai lettori l’occasione di assistere all’anteprima del film Drive presso i Cinecity di Trieste e Pradamano (Udine). Grazie a un’e-mail tempestiva mi sono assicurato due ingressi gratuiti per un film che, a una prima occhiata, avevo immaginato “tipo Fast and Furious, ma con attori veri”.

Ma mi sono trovato di fronte a un film sofisticato e sorprendente, girato da quel geniaccio di Nicolas Winding Refn, che con questo lavoro ha vinto la Palma d’Oro a Cannes per la miglior regia: mica noccioline, per un film che potrebbe sembrare, dalla trama, solo l’ennesimo film di criminali che fa leva sull’adrenalina. Il regista, invece, lo dirige alla sua maniera, e lo rende un’opera decisamente originale, anche se non perfetta.

Uno dei tratti più caratteristici di Refn è una scomoda coreografia della violenza (cito al volo i film Bronson e Valhalla Rising, quest’ultimo proiettato al festival triestino Science+Fiction) e anche questa volta essa prende il sopravvento sui tanti altri aspetti validi del film, tra cui l’ottima recitazione di attrici e attori e una colonna sonora azzeccatissima.

Detto questo, metto un freno alla mia voglia di commentare e chiedo a chi ha assistito alla proiezione: ma a voi è piaciuto?

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13 commenti a Quando un soffio di Bora.La porta i suoi lettori al cinema: l’anteprima di Drive

  1. Marco Stebez

    Devo dire veramente un bel film.Anche io me lo aspettavo diverso,però nonostante le mie differenti aspettative l’ho trovato veramente molto molto bello,coinvolgente e anche un poco splatter.C’era la giusta dose di tutto.Lo consiglio vivamente.

  2. Mirta Samengo

    Un film che si segnala per la perfezione stilistica, per lo studio accuratissimo dei tempi, delle luci, delle espressioni, per la costanza e linearità di tutti (tempi, luci, espressioni), per le poche parole ben dette, per il garbo narrativo e la nuda fotografia di una violenza senza lacrime, per un risultato estetico di alto livello applicato ad una storia buona, ottenuto con un gruppo di attori ciascuno perfetto per il proprio ruolo. Molto bella la colonna sonora, che accompagna (non trascina, non spinge, non scuote) lo spettatore dall’inizio alla fine compenetrandosi con le immagini in un’unica avvolgente traccia sinestetica. Un complesso gradevolissimo, privo di suspence e di scossoni ma non per inettitudine bensì per la scelta deliberata di privilegiare alle forte emozioni la concentrazione e l’attenzione al dettaglio significativo.

  3. sergio

    un po’ troppo sangue , colonna sonora molto apprezzata, non mi è dispiaciuto, un grazie ancora alla Bora saluti sergio

  4. dimaco

    mah, non mi ha entusiasmato troppo. Potrei definirlo carino ma nulla di più. Anche se devo dire che alcune scene , come la fucilata in bagno, mi sono piaciute .la parte dove il protagonista si mette la maschera e sopratutto quella in spiaggia mi ha ricordato molto il michael meyers di halloween. Cmq credo che il protagonista abbia detto non più di 50 frasi in tutto il film. orribili le scritte in rosa, che mi ricordavano GTA vice city

  5. massimo p

    ecco, stanese, potrebbe mettere a freno anche la sua voglia di scrivere evitando di scrivere questo articolo

  6. Paolo Stanese Paolo Stanese

    Gentile massimo p, questo pezzo (che non intende essere un articolo né una recensione) è stato scritto per dare la possibilità a chi ha partecipato alla proiezione di dire la propria opinione sul film. A proposito, qual è la sua?

  7. j.p. wallace

    Questo film è stata davvero una bella sorpresa! Se all’inizio può sembrare un po’ lento, è solo perchè il film accelera e definisce meglio i personaggi, che con davvero poche battute riescono a rivelare le varie personalità. Il crescendo è quindi la prerogativa del film, accompagnato da una colonna sonora piacevolissima. Storia semplice, ma raccontata in maniera originale e coinvolgente, non senza qualche eccesso di violenza, che però non sono mai mancati nei gangster movie, genere al quale io lo colloco senza indugi.

  8. chuketti

    tutto il film mi son chiesto per quale motivo mettere una colonna sonora che gridava anni ’80 vedi rullo squillante e sinth per una storia ambientata ai giorni nostri, la colonna sonora è la cosa che più mi ha disturbato. concordo con dimaco per riferimento a halloween (carpenter) e pure sulle scritte che più che vice city io avrei definito “merlose place”… ad ogni modo buh pochi inseguimenti, poca adrenalina poca suspance nell’intreccio dei traffici mafiosi, insomma se uno vuole un film alla “fast and furious” viene deluso..così come se uno cerca il romanticismo …una domanda… ma cioè il tipo per arrtondare fa sti “servizi” di tassista per malviventi per consegnarli alla polizia? i criminali all’inizio del film vengono portati armati e con la refurtiva nel parcheggio… con gli sbirri alle calcagna.. lui si salva ma loro ???? sa che servizio..mah!
    unica nota interessante a mio avviso il lavoro di luci nella scena, gratuitamente cruenta, dell’ascensore.

  9. dimaco il discolo

    chuketti, il fatto di lasciare i criminali nella macchina era spiegato al’inizio: io vi porto da un punto all’altro della città dove mi dite in 5 minuti, quello che succede un minuto prima e un minuto dopo non mi interessa. oltretutto il protagonista guidava una macchina degli anni 80.
    più che altro non si sa nulla del personaggio chi era, da dove veniva.nel contesto non era male.

  10. Dag

    Il film mi è piaciuto, come agli spettatori (sala piuttosto gremita) che ho potuto sentire dopo lo spettacolo al Cinecity di Udine.
    Ottima la regia, meravigliosa la fotografia, il film ti tiene incollato fino alla fine. Buone anche le recitazioni.
    Certo la trama in sè non è eccezionale, ma questo dà ancora di più valore al film e dimostra che, se si fa le cose per bene e con la dovuta cura, anche un plot poco strutturato può non rappresentare un grande handikap.
    A me la colonna sonora è piaciuta. Qualche scena di violenza un po’ troppo splatter poteva essere evitata, ma forse era un qualche omaggio pulp a Tarantino.

  11. Paolo Stanese Paolo Stanese

    #8 & 9 la polizia cercava la macchina (probabilmente vista dalle telecamere della sicurezza), taxista e rapinatori appena fatte perdere le loro tracce abbandonavano la macchina e sparivano nella folla che usciva dallo stadio. Non so se i criminali veri facciano così, ma in un film mi sembra che questo trucco possa funzionare!

  12. Duralex

    Ottima produzione. Film sorprendente per la gestione della scena, della suspense, l’accuratezza del dettaglio, la rarefazione dei dialoghi ridotti all’essenziale ma senza banalità. La scena del bacio in ascensore è da antologia del cinema, gli inseguimenti eseguiti con perizia e senza inutili fracassamenti, la fotografia curatissima senza esser laccata, la musica scelta con ottima perizia a far da accompagnamento senza mai sovrastare il tessuto narrativo. Forse qualche piccola lacuna nella trama, ma non mi pareva fosse questo il genere di film in cui si soprassiede alla sospensione dell’incredulità. Sconsigliato agli estimatori della Hollywood più fracassona, digitale, casinista. Ringrazio bora.la che mi ha dato l’occasione di godere di un gran bel film che altrimenti avrei, probabilmente, perso.

  13. Katja

    ou tuti laureadi al dams qua;-)

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