“Continuano senza sosta le esternazioni dell’immodesto ex assessore Rovis, se c’era un problema nella passata amministrazione Lui risolveva tutto a Lui dobbiamo la soluzione di tutti i più seri e complicati problemi. Ho pensato che probabilmete a questo vanaglorioso amministratore sarà sfuggito qualcosa se continua a sviolinare se stesso e il suo passato da assessore”. A sferrare l’attacco è il consigliere comunale di Trieste cambia, Roberto Decarli.
“Mi riferisco – spiega – a temi come le Società partecipate che come tutti hanno potuto notare in città non hanno dato prova di efficienza eppure dovevano essere sotto il controllo scrupoloso del Comune di Trieste in quanto azionista di maggioranza e dell’Assessore di riferimento nel nostro caso Rovis, invece sono state abbandonate al loro destino (in particolare Acegas/Aps) non so se per incapacità o intenzionale legerezza eppure Lui continua a lodarsi”.
“Ricordiamoci del suo gazebo (quasi le dimensioni di un circo) in piazza della Borsa nel periodo dell’ultima campagna elettorale: sono segnali che rappresentano molto bene l’indole del nostro eroe. Credo probabilmente che Rovis era tanto preso a posare per farsi modellare un monumento equestre in ricordo della straordinaria e stupenda gestione dell’assessorato di sua competenza che ha perso di vista alcune tra le tante carenze della sua gestione, cito le più evidenti: la pulizia della città (rifiuti – spazzamento) e i servizi cimiteriali (sepolture in terra) che in velocità l’assessore Omero ha dovuto rimediare, ma che hanno dato la misura di quale controllo ci fosse su queste società, a tutela dagli interessi e del vivere civile della comunità”.
Conclude Decarli: “Caro ex assessore Rovis umiltà e modestia sono virtù che dovrebbe coltivare con più impegno, se continuerà sulla strada dell’autoesaltazione che a Lei piace tanto cadrà inevitabilmente nel grottesco e le tracce che Lei giornalmente lascia purtroppo non fanno ben sperare”.







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