31 luglio 2011

Il SummerLab 2011 trasloca dal Lido di Staranzano alla Boschetta di Dobbia

Giovedì 11 e venerdì 12 agosto ritorna il SummerLab Festival a Staranzano (GO). Location d’eccezione per la nona edizione della manifestazione: si terrà infatti presso l’area feste (boschetta) di Dobbia e non nella consueta spiaggia del Lido di Staranzano. La formula resta però invariata: due notti di festa, arte e tanta musica con band locali e nazionali.

Si parte giovedì 11 agosto alle 21.00 con la «Songwriters Night», serata dedicata al cantautorato, che vedrà come ospite principale Marco «Morgan» Castoldi, carismatico frontman dei Bluvertigo, conosciuto dal grande pubblico come eccentrico personaggio televisivo grazie alla sua partecipazione al programma di Rai 2 X Factor. Cantante e polistrumentista in bilico tra Duran Duran, David Bowie e i cantautori italiani, Morgan ha fondato nel 1991 i Bluvertigo, band underground di synth-rock divenuta in breve oggetto di culto per molti fan. Nel 2001, dopo tre dischi e una raccolta, i Bluvertigo si prendono una pausa in cui i diversi componenti si dedicano a progetti solisti. Morgan debutta da solista nel 2003 con l’album «Canzoni dell’appartamento», che vince la targa Tenco come migliore opera prima. Da allora Morgan ha visto incrementare il suo successo e la sua popolarità grazie ad un notevole talento di musicista e ad una personalità di dandy istrionico, colto e provocatore. Negli ultimi anni compone colonne sonore per i film «Ingannevole è il cuore più di ogni cosa», diretto dalla compagna Asia Argento, e «Il siero della vanità» di Alex Infascelli. Pubblica un rifacimento di «Non al denaro, non all’amore né al cielo» di Fabrizio De André e una serie di album-tributo ai maggiori cantautori italiani (Ciampi, Endrigo, Modugno, Paoli) di cui reinterpreta le canzoni con il suo personalissimo stile. Morgan porterà a SummerLab il suo attuale tour, in cui si esibirà anche al pianoforte a coda, accompagnato dalla band Versus.
Apriranno la serata i Fluo, da Monfalcone, formazione recente composta da musicisti in attività da svariati anni che omaggia il sound oscuro della dark wave degli anni 80 attraverso brani di loro produzione.

Venerdì 12 agosto è la volta della «Local Power Night» una notte di grande festa, ad ingresso libero, con alcune tra le migliori band locali. A partire dalle 21 suoneranno i monfalconesi Volvo Drivers, band attiva dal 2004 che combina grunge, stoner e punk con testi in italiano, seguita da due graditi ritorni sul palco del SummerLab: i triestini Trabant e gli udinesi Arbeiter. Gli Arbeiter amano definire la loro musica “electro funk big house dall’aroma transalpino”, mentre i Trabant sono la party-band per eccellenza: pop tirato e orecchiabile, cassa dritta, riff di chitarra ruvidi e ritornelli coinvolgenti, sull’onda di Bloc Party e Chk Chk Chk. Decine di concerti in tutta Italia e due album all’attivo, «Music 4 Losers» e «Trabant», accolti benissimo dalla critica musicale.

In entrambe le serate l’apertura e l’aftershow saranno a cura dei dj del festival: il combo della SummerGang (Tino Liber+ZOSO), che spazia dall’elettronica al rock, Spanner, con la sua minimal techno, e il duo drum n bass Resizers. Spazio anche per l’arte: in entrambe le serate saranno allestite esposizioni dei quadri di May Heathen (Slovenia) e opere delle Officine Creative di Udine. I visual video saranno a cura di EditArt e della scuola di grafica .lab / Centro Solidarietà Giovani di Udine, che nella serata dell’11 agosto allestirà anche un laboratorio di serigrafia dove verranno stampate le t-shirt del festival.
Saranno inoltre attivi dei fornitissimi chioschi-bar.

SummerLab Festival è una produzione dell’Associazione Gruppo Area di Ricerca e dei laboratori creativi DobiaLab di Staranzano, con il patrocinio e il contributo della Provincia di Gorizia, del Comune di Staranzano e della Fondazione Cassa di Risparmio di Gorizia. Per maggiori informazioni: www.summerlabfestival.com.

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Un commento a Il SummerLab 2011 trasloca dal Lido di Staranzano alla Boschetta di Dobbia

  1. kaiokasin

    Meno male, l’impatto della manifestazione sul Lido era molto pesante. Ricordo alcuni anni fa il concerto dei (superstiti) Buenavista social club con quantità di rospi spiaccicati e auto parcheggiate sull’erba e nel bosco. Un vero disastro.

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