9 maggio 2011

Musica, diritti e partecipazione: l’Università si trasforma in UniVillage

L’Università è un luogo: il luogo del sapere, della conoscenza. Ma prima di tutto è il luogo del confronto. Perché non esiste conoscenza senza la volontà e la possibilità di confrontarsi con altre realtà. È una necessità, questa, sempre più viva e forte, non solo per chi quotidianamente frequenta gli spazi dell’Ateneo ma anche per chi quegli spazi li guarda dalla città e li vede come torre d’avorio. È necessario e urgente che l’Università di Trieste recuperi quel ruolo fondamentale che dovrebbe avere: il ruolo di spazio di aggregazione, di incontro/confronto, di partecipazione.
Proprio con questo obiettivo le associazioni Arci Casa dello Studente e Lista di Sinistra hanno deciso di collaborare per dar vita alla prima edizione di UniVillage, il 17 e 18 maggio. Due giorni in cui attività, eventi, concerti, si susseguiranno riempiendo gli spazi dell’Ateneo. Altre associazioni giovanili triestine – universitarie e non – parteciperanno alla realizzazione del Village: Trieste In Levare e JamboGabri, due importanti voci che animano gli eventi musicali e culturali triestini, ma anche Amnesty International, Emergency, Libera, Wwf universitario, i Pionieri della Croce Rossa Italiana, Petit Soleil, i Comitati per l’Acqua Pubblica e Contro il Nucleare, che organizzeranno conferenze, workshop, mostre fotografiche.

Il primo giorno il Village si sarà dedicato a una tematica di grande attualità, con il primo grande evento ospitato in p.le Europa: “Esistenze migranti: l’Europa tra accoglienza e xenofobia”, un dibattito che vedrà coinvolti Ezio Benedetti, docente di diritto dell’Unione Europe dell’Università degli Studi di Trieste, Pierluigi Di Piazza, fondatore del centro di accoglienza per immigrati E. Balducci, Gianfranco Schiavone, responsabile del settore immigrati dell’ICS (Consorizio Italiano di Solidarietà), e un esponente di Melting Pot Europa che illustrarà la campagna Welcome. Studenti e cittadinanza sono invitati a partecipare a questa importante occasione di informazione e confronto, in cui si parlerà sia delle politiche europe sull’immigrazione, con particolare attenzione all’attualità e ai fatti di Lampedusa, sia di cosa significa accoglienza, della differenza tra immigrati, clandestini, rifugiati, e di quanto questa nuova “emergenza immigrazione” andrà effettivamente a incidere sulle nostre vite e sulla nostra struttura sociale. In questo contesto ben si colloca “La spremuta”, il nuovo spettacolo teatrale di Beppe Casales, che tratterà i temi purtroppo strettamente intrecciati dei migranti e ‘ndrangheta, prendendo spunto dai fatti di Rosarno dell’anno scorso.

Il secondo giorno il Village si riempirà invece di musica ed energia: dalle 19.30 l’associazione musicale JamboGabri darà spazio e decibel a gruppi locali che si alterneranno in una Jam Session che mescolerà musica e arte visiva. A partire dalle 21.30 invece il mainstage di Trieste In Levare si animerà, dopo essersi scaldati con un live set di Faiza, con il reggae dei DotVibes, che faranno ballare la massive triestina fino a notte inoltrata. A seguire selezione balkan e d’n’b dei dj Cocodub e Max Kali feat Nico Skià.

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