“Per uscire dalla crisi abbiamo bisogno di attrarre capitali chiedendo il rispetto delle persone e il rispetto dell’ambiente. Tutto il resto, da dove venga l’imprenditore o di che religione sia, non ci deve interessare”. Enrico Gherghetta, candidato del centrosinistra alla presidenza della Provincia di Gorizia, ha presentato al Kulturni dom il suo programma elettorale ponendo l’accento sulla necessità per l’Isontino di uscire dalla crisi.
Pd, Sel, Federazione della sinistra, Idv, Partito socialista e Slovenska skupnost sono le forze che appoggiano la candidatura di Gherghetta, forte della “realizzazione del 94% degli impegni presi nel 2006″, come ha voluto più volte sottolineare, ricordando però la necessità di non dare nulla per scontato e ,di lottare metro per metro, come ha voluto sottolineare il segretario provinciale del Pd, Omar Greco.
Dopo aver riassunto i punti chiave del programma elettorale (green economy, sociale, centralità viaria,…) Gherghetta è tornato ancora una volta sul tema delle “divisioni fomentate da altre forze politiche”. “Xe robe de 30 anni fa – ha sottolineato Gherghetta -. Quando un politico è arrivato alla frutta inventa guerre tra paesi”.
E il presidente uscente della Provincia ha voluto concludere con un messaggio chiaro in riferimento al Cie di Gradisca. “Il mondo ‘vecchio’ – in contrapposizione al “Mondo nuovo” dello slogan elettorale – vorrebbe la chiusura, ad esempio, della scuola elementare di Medea perchè la classe prima non raggiunge i 14 iscritti. Perchè invece non chiudiamo il Cie di Gradisca, che costa milioni di euro e non serve a nulla?”.







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