28 Marzo 2011

Lacus Timavi: una mostra, un libro e un film a Monfalcone

Tre eventi in uno, martedì 29 marzo a Monfalcone: una mostra “Gli affreschi delle ville del lacus Timavi. Frammenti di colore”, un libro “La voce dell’acqua. Il Lacus Timavi tra mito, realtà materiali, eredità spirituali”, un film-documentario “Lacus Timavi”.

Immagini, parole, frammenti di affreschi che riportano in vita, come per magia, un luogo che il tempo, l’azione della natura e quella dell’uomo, hanno quasi del tutto cancellato ma che resta nel mito e nella storia,: il Lacus Timavi, ovverosia quel bacino di acque salmastre e tranquille in cui sfociavano il Timavo e l’Isonzo.
Riaffiora, così, l’identità di un’area particolarmente rilevante per i suoi aspetti storici e culturali, grazie alla sinergia tra la Soprintendenza per i Beni Archeologici del Friuli Venezia Giulia e il Comune di Monfalcone e grazie anche all’attenta ricostruzione di appassionati e studiosi.

La mostra. “Gli affreschi delle ville del lacus Timavi. Frammenti di colore”apre i battenti martedì 29 marzo alle ore 17.00, presso il Palazzetto Veneto a Monfalcone, offrendo al pubblico una delle testimonianze più affascinanti dell’arte dell’abitare romano: gli affreschi, opera delle mani di artigiani specializzati, che decoravano intere pareti delle ville dislocate lungo l’antica linea di costa tra il Carso e il mare e nell’isola, ormai scomparsa, che chiudeva l’ampio bacino del Timavo.
I lacerti di affreschi proposti in mostra, sapientemente recuperati e ricomposti in pannelli, con opportune integrazioni pittoriche, dal personale del Laboratorio di restauro della Soprintendenza per i Beni Archeologici della Toscana, sono quelli di Villa della Punta e Villa del Randaccio, particolarmente rilevanti per la loro bellezza ed il loro valore artistico. Affreschi di delicati colori e di sorprendente freschezza, caratterizzati da motivi geometrici e vegetali.

Il libro. Ma l’evento non si chiude qui. Collegato strettamente ad esso, per meglio ricostruirne il ricordo, il libro di Annalisa Giovannini “La voce dell’acqua. Il Lacus Timavi tra mito, realtà materiali, eredità spirituali”, un racconto che attraversa il tempo, partendo dal mito e narrando degli antichi dei, venerati in questo territorio, unico per gli scenari naturali, e arrivando fino alla Grande Guerra.
Il libro verrà presentato in occasione dell’inaugurazione della mostra martedì 29 marzo.

Il film. E, infine, a coronare il tutto, il film-documentario “Lacus Timavi”, su supporto Dvd, nato dall’appassionato lavoro degli operatori dell’Ufficio Stampa – Centro di Produzioni televisive – della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, sulla base di un ormai consolidato rapporto di collaborazione con la Soprintendenza che ha, negli anni, dato vita a numerosi filmati di carattere archeologico.
La sceneggiatura di Mariolina Errico, le musiche originali di Giorgio De Santi, la regia di Giorgio Gregorio, la consulenza scientifica dell’archeologa ed ex Soprintendente, Franca Maselli Scotti, hanno ricreato, anche per il grande pubblico, attraverso ricostruzioni virtuali e l’uso del 3D, una storia dimenticata, quella del Lacus Timavi, una storia che, sicuramente, riuscirà a rapire lo spettatore trasportandolo in un tempo lontano di culti, di miti e di eroi e mostrandogli splendide ambre e inediti reperti archeologici.
Girato tra luoghi sacri e castellieri, acque salutari e ville romane, il film racconta di un mare, l’Adriatico, difficile da navigare per le nebbie improvvise, i forti venti e le tempeste, racconta di viaggi e di vicende che si incontrano e si mescolano in una terra di confini, il Lacus Timavi.
Un lavoro complesso, anche per la difficoltà di recupero delle immagini, che ha coinvolto più Soprintendenze, il Comune di Rovigo, i Musei croati di Pola e di Rovigno, il Ministero per l’Ambiente della Slovenia, dove il Timavo inizia il suo percorso sotterraneo, e le Università di Trieste e Lecce.
Il film verrà proiettato sempre martedì 29 marzo,alle 18,30, presso la Sala Conferenze della Biblioteca Comunale di Monfalcone.

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