6 febbraio 2011

Monassi rinuncia alla retribuzione Acegas. Ma la “famiglia Camber” incassa oltre 550mila euro all’anno

Marina Monassi rinuncia alla retribuzione derivante dal ruolo di direttore generale di Acegas. Il suo mandato scadrà il 28 aprile, fino a quel momento non percepirà i 300 mila euro lordi all’anno, che andranno al Fondo sociale dei dipendenti del gruppo Acegas-Aps.

Cogliamo l’occasione per fare i conti in tasca alla “famiglia Camber”.

Il senatore Giulio Camber dichiara un imponibile pari a circa 21.000 euro al mese (l’imponibile del 2007 è stato di 252.449 euro). Precisiamo che i senatori, tra i vari benefit di cui possono usufruire, hanno a disposizione 4.150 euro all’anno per il traffico telefonico oltre ai mezzi di trasporto gratuiti.

Marina Monassi è la compagna di Giulio Camber. Ha appena rinunciato al compenso annuale di oltre 300mila euro di Acegas, ma mantiene l’incarico e il relativo compenso per quanto riguarda la presidenza dell’Autorità portuale. Impossibile ricavare i dati dal sito dell’Autorità, ma l’incarico non dovrebbe fruttare meno di 160mila euro all’anno.

Il consigliere regionale Piero Camber, fratello del senatore, ha dichiarato nel 2008 un imponibile di 145.373 euro. Qualcosa più di 12mila euro al mese.

Mistero fitto, invece, sul reddito di Raffaella Del Punta, compagna di Piero. Consigliere comunale, l’avvocato Del Punta non ha presentato i dati relativi alla sua dichiarazione dei redditi. Tuttavia non ricopre solo l’incarico elettivo in Consiglio comunale, ma anche quello di presidente dell’Itis (l’Azienda pubblica di servizi alla persona), incarico di nomina da parte del Comune di Trieste. Non siamo stati in grado di capire quanto valga il ruolo: alla voce “trasparenza” del sito dell’azienda, dove vengono riportati i dati sulle retribuzioni dei dirigenti, ma non quelli relativi agli amministratori. Il direttore, tanto per avere un termine di paragone, guadagna 100mila euro all’anno, la dirigente amministrativa 64mila.

Il totale annuo (Del Punta esclusa) che arriva dalle varie poltrone ammonta a più di 557mila euro, ovvero 46mila euro al mese

Totale: fatturato mensile, già depurato dalla retribuzione Acegas percepita comunque fino ad ora da Marina Monassi, oltre 46mila euro a cui va aggiunto quanto percepito da Del Punta.

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22 commenti a Monassi rinuncia alla retribuzione Acegas. Ma la “famiglia Camber” incassa oltre 550mila euro all’anno

  1. Pieri

    Io Piero Camber lo trovo insopportabile, invece di preoccuparsi di problemi seri fa del reato di “lesa triestinità la sua bandiera…vedi il caso della barcolana con lo slogan “tipicamente friulano” o della pubblicità del digitale terrestre che recitava “Friuli” invece di “Friui Venezia Giulia”…battaglie politiche di grande spessore, non c’è che dire…

  2. la cosa che più mi sconvolge è che il direttore generale di Acegas, chiunque esso sia, abbia una paga di 300000 euro l’anno, per un incarico che evidentemente non è così oberante visto che a quanto pare si può svolgere assieme ad altri incarichi.

    Assurdo.

  3. francesco

    La dottoressa ha rinunciato agli ultimi stipendi mensili di Acegas, non allo stipendio annuo di 300 mila euro. Più che il mensile sarebbe interessante fare il cumulo famigliare negli anni.
    Allo stipendio vanno sommati i benefit che Acegas verosimilmente da quali macchina aziendale, pranzi, telefoni, carburante ecc.
    Ma la cosa che trovo più vergognosa (come l’ha riportata il piccolo qualche giorno fa)
    è che a scadenza di contratto da direttore generale possa optare per un assunzione da dirigente operativo. Quindi rimane in Acegas. Chi ha mai osato immaginare potesse esistere un incarico del genere?

    Ma se proprio volete la cosa più grave non è nemmeno quella degli stipendi ma lo stato in cui è stata ridotta Acegas. Provate a guardare in 8 anni di gestione quanto ha perso di valore la società (lo storico delle azioni lo trovate su internet).
    Chiedete a un amico in azienda quanto è stato speso per comprare il tavolo del consiglio d’amministrazione o per i mobili della presidenza. Chiedete cosa ne pensano della gestione attuale.

  4. Antonio

    la famosa classe media che non arriva alla fine del mese 😀

  5. luca

    xe ora de finirla con sti personaggi…basta…
    meno mal che presto se vota..sveglia Trieste!!

  6. sergio

    meno male che non ci sono figli, chissà che cariche avrebbero avuto, e che reddito totale, con il Computer si può fare molto, pubblicare tutte le porcate, nepotismi ecc. bisogna ribellarsi a questi signori che mirano ad accumulare ricchezze senza dare niente, e senza nessuna rsponsabilità, con la Monassi basta vedere, cosa che continuo a scrivere l’inefficenza del servizio spazzamento strade e pulizia fognature dell’AcegasApt si dovrebbe raccogliere firme per far togliere la gestione.Una cosa che non riesco a capire: perchè il comune di Trieste non gestisce direttamente gli appalti, risparmiando il costo dell’AcegasApt. Che il Comune sia ridotto così male da non avere persone capaci a gestire appalti ????

  7. sergio

    E’ una vergogna quello che scrive Francesco, sicuramente a noi che siamo indirettamente azionisti, senza interessi queste persone ci costano cifre astronomiche, ma chi approva gli stipendi di questi signori ? Oltretutto in questo caso hanno fatto perdere valore all’azienda, gli azionisti o l’Azienda dovrebbero domandare danni alla biologa

  8. francesco

    Mi chiedo come mai il Piccolo che pure oggi ha fatto un articolo su alcuni uomini pubblici dall’incarico multiplo pubblica gli stipendi di molti ma non del dott. Paniccia Almeno per fondazione crt+mediocredito+acegas che sono incarichi di rilievo “pubblico”.

  9. ambaradan

    Mi pare un articolo di pura demagogia spicciola per aizzare gli animi.

  10. dultan

    braccia rubate alle miniere

  11. sandro giombi

    Mica potevano essere tutti nullatenenti come l’ ex “compagno” Illy e la sua corte di di ruffiani…

  12. Bastafurti

    Il marchio di Trieste a Roma è il senatore condannato, qua in città invece si scambiano incarichi dandosi pacche sulle spalle e autogiudicandosi per l’ottimo lavoro fatto negli anni, vergogna inqualificabile!!!

  13. kaiokasin

    Almeno funzionasse la raccolta differenziata. Siamo al 21%, più o meno come Napoli, ultimi del Nord Italia. E abbiamo una delle Tarsu più alte. Acegas farà anche buoni profitti ma a scapito della qualità della vita (e delle tasche) dei triestini.

  14. matteo

    la roba schifosa xe che gavemo un condanna per coruzion, ma ve rende conto per coruzion

    “alla oggettiva gravità del fatto e alla personalità dell’imputato, che pur rivestendo prestigiose cariche politiche e professionali, non aveva esitato nel 1994 a discreditare l’immagine di istituzioni pubbliche, giungendo poi ad attribuire ai suoi accusatori intenti calunniosi». Invece i suoi accusatori avevano ragione e lui è stato condannato.
    http://www.polisblog.it/post/2772/politica-tribunali-condannato-a-8-mesi-il-senatore-giulio-camber-pdl#show_comments

  15. massimilianoR

    però in foto vengono tutti bene… 🙂

  16. Tergestin

    Esisti una roba ciamada “voto” e a meno che i Triestini no sia piu’ sempi de quanto penso, i dovessi evitar de utilizarlo per no mandar piu’ su certi individui, a prescinder o meno dal fato che i entri in cabina eletoral.

  17. ufo

    Ehi, gave visto che poco lontan de noi i ga trova fora come risparmiar un fraco de soldi (publici)?

  18. giorgio dp

    prima cosa : se il comune gestisse da solo come farebbero i suddetti a portare il pane (?) a casa :
    Secondo il voto: trieste è ua città di vecchi ed è tanto se leggono il bugiardello ..naturalmente mi auguro la musica cambi

  19. aldo

    #2 Diego
    Ti scandalizzi giustamente per lo stipendio del direttore Acegas. E’ quello che succede nelle finte società private – controllate dagli enti pubblici – tipo Acegas e Friulia.
    I politici fissano gli stipendi che vogliono e fanno quello che vogliono con i soldi pubblici senza nessun controllo della corte dei conti – succede adesso ma anche e di più durante l’era Illy
    Gli enti dovrebbero essere pubblici e le società private, punto e basta!

  20. Paspartù

    mi penso che, se uno gà fatto un bon lavor, un qualunque lavor, gà tutto el diritto ad esser remunerado. Pertanto se uno rinuncia a questo sacrosanto diritto, me vien de pensar che ghe sia sotto qualcosa de sporco.
    Come i dixi a Trieste? Pezo el tacon del buso?
    E poi me digo, ga un bel coragio sti signorie signore a farse veder in giro; mi se fosi in lori staria tapà in villa de la vergogna. Vergogna. Apunto.

  21. Sandron56 Kurtz

    Oggi 11 febbraio 2011 in Foro Ulpiano udienza sul caso mense presieduto dal giudice Gullotta,Pm Milillo, difensori il gotha dell’avvocatura triestina,roba da sciuri tanto per capirci.Santi in cielo al Terranova non mancano,Sciascia ne avrebbe tratto un bell’articolo di quelli da leccarsi le sopracciglia,da noi l’Irneri presente ai processi delle mezzecalzette s’eclissa provvido.Nulla di nuovo sotto il sole ma stò sole ne ha piene le palle delle tossettine e degli ammiccamenti che pervadono l’aula.Sperèm,chissà che la vergogna non scuota un pò sti nababbi che di eccelso hanno solo le parcelle.

  22. posto che son stufo

    Oggi semo nel 2017 e non xe cambiado niente ….

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