24 gennaio 2011

L’assalto ai farmaci in Slovenia: il confronto con i prezzi in Italia

Lei signora che dichiara? Solo un poco de viagra, qua de noi el costa caro…
Potrebbe essere la nuova versione di Finanziere, viste le ultime abitudini dei triestini. I farmaci in Slovenia costano molto meno che in Italia, e così molti preferiscono andare a rifornirsi nelle farmacie slovene. Ecco la tabella pubblicata oggi dal Piccolo, che confronta i prezzi di alcuni medicinali. Spiccano su tutti i 20 euro risparmiati per una confezione di viagra, mentre sul cialis il risparmio è minore. Ma meno di tutto costa il vizarsin, o “viagra sloveno”. Molto minore la differenza per i farmaci più comuni come l’aspirina, il cui farmaco generico costa addirittura meno in Italia.

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127 commenti a L’assalto ai farmaci in Slovenia: il confronto con i prezzi in Italia

  1. digei

    beh dopo la benzina agevolata sarò presto ora de far le medicine agevolate! 😀

  2. dimaco

    ora vedremo le proteste dei farmacisti nostrani che si unirannoa quelle dei tabbaccai e dei benzinai.

  3. Tergestin

    L’ennesimo imbroglio comunista, atto a vendere medicinali scaduti nelle cantine dell’UDBA all’Italico consumatore.

  4. La solita fortuna d’avere un confine vicino a casa. Onestamente, non ho mai capito perché questo argomento vi urti tanto, quando nel resto d’Italia vige solo la colonna di sinistra dei prezzi.

    L.

  5. Anzi: una cosa che mi ha colpito subito la prima volta che sono arrivato a Trieste è stato il prezzo del carburante al distributore: parecchio più alto che in Veneto. Io credevo che la Slovenia calmierasse i prezzi, poi mi è stato racocntato che tutti avevano la benzina agevolata, e quindi quelli che non hanno questo privilegio sono di passaggio e vanno adeguatamente “tosati”.

    Evviva!

    L.

  6. Tergestin

    Da notare come molti medicinali vengono utilizzati da fasce d’eta’ avanzate, come ad esempio potrebbero essere gli Italiani d’Istria. E’ quindi piu’ che evidente che trattasi di vero e proprio complotto etnico atto ad eliminare ancor di piu’ la presenza scomoda di chi e’ il legittimo possessore di quelle terre, da sempre Romane, Veneziane ed Italiche!

  7. JACK

    I responsabili commerciali delle multinazionali farmaceutiche si mettano d’accordo.
    Facile, sono in oligopolio.

  8. alpino

    il rappresentante farmaceutico della primissima fascia confinaria slovena solitamente è lo stesso che segue le zone del FVG o comunque mandato dalla casa madre o sede in Italia, semplicemtne come tutto poi il rincaro è minore…bhè in Italia i farmacisti ga schei che ghe vien fora dale rece

  9. Flores

    Caspita , Tergestin che ardita ipotesi la tua del post n.6! da farci su un thriller o passare l’idea a Heinechen …

  10. Ciano

    @5

    Eh Luigi, no xe proprio cusi’ come che te la conti. I residenti hanno uno sconto sul prezzo praticato. E’ ovvio quindi che conviene avere un prezzo di base il + alto possibile se poi ci devi applicare lo sconto…

  11. aldič

    tergestin!! volesi veder quante volte xe anda in jugo a cior benzina o karne o cike kome disi lui???

  12. matteo

    poi ci sono alcuni farmaci sloveni da ditte farmaceutiche slovene, costano ancora meno

  13. dimaco

    luigi proprio non si da pace. riesce a trovare magagne ovunque. basta che si parli di sloveni e slovenia. che comunisti cattivono. bisognerebbe sgridarli. alpino ti sei divertito a gorizia ieri?

  14. Rupel

    in ogni paese xe prezzi diversi per quanto riguarda i farmaci. Io che vivo in Germania vi posso assicurare che quí i prezzi sono molto piú cari che in Italia. Ogni paese ha i suoi prezzi e partanto non trovo niente di scandaloso se i prezzi variano da paese a paese

  15. digei

    AHAHA me fa morir de rider qunado legio de gente ancora convinta dei comunisti cattivi de oltre confin!!!
    AHAHAHAHAA bei sti forum patoki! comunisti o no se de là la roba costa meno e xe uguale qualcossa volerà dir no? basta veder che fila che xe sempre alle pompe de rabuiese pese e lipiza, adiritura con le tanike i xè.. forsi che la benzina comunista val de + 😉

  16. Tergestin

    Ridete pure voi, che immagino avrete il poster del maresciallo in soggiorno.
    Voglio vedere quanto vi divertirete e farete le vostre battutine ironiche da sinistroidi quando i nemici della liberta’ si riorganizzeranno finita la crisi economica e marceranno per le vie del corso con la Titovka.

  17. Tergestin

    @ 11 Aldič

    Io oltre confine non ci vado mai e non certo per mia scelta, ma tutti sanno benissimo che oltre alle truffe perpetrate a danno di noi rappresentanti della civilta’ bimillenaria (vedi la benzina taroccata), vi potrebbe essere pure il rischio di finire in qualche Gulag. Non ci credi? Padronissimo, ma io non me la sento di correre questo rischio, poiche’ sono appunto un amante della liberta’.

  18. rajc

    grande tergestin.

    anch’io sono amante della liberta’ e del trimillenarismo, dunque sto seriamente meditando di passare all’italianesimo. che ne dici?

    p.s. redazione. pubblicate tutti i prezzi dei generici prodotti dall’ind farmacologica slovena. sara’ uno choc!

  19. alpino

    @dimaco ieri no iero a Gorizia..

  20. ufo

    @12 Tergestin, vol dir che semo liberi de rimeter el confin almeno sul Isonzo? Figon – go spetà per ani sto momento… Andasi anca volontario a far el graniciaro, a costo de disoterar el vecio Schmeisser del nono partigian che el se soto la bote in cantina involtizato in carta oliata. 😉

    @15 digei, i me disi che le le file xe un scambio culturale. Xe ben risapudo che in tuti i paesi komunisti le file per i beni esenziali iera una costante. Infati co la Yugo iera komunista i fazeva file, ma cola variante: iera file in borgo teresian per comprar braghe de tela e cadenine de oro. Desso el fator K no xe più e le file le fa el mondo kapitalista – per la super 98 e el viagra. Un podessi pensar che i scrivi ste robe solo per insempiar i italianissimi, ma no pol eser: inutile scriver se poi taliani no legi, e guarda piutosto GF e isola dei paiazi – e a quel punto cos te vol insempiarli de più? Farghe la lobotomia?

    P.S.: no xe un poster, xe un busto de bronzo a grandeza de omo! Poster xe pei fioi (Tokyo Hotel, ve li ricordè?).

  21. digei

    tergestin te son forte, te prego metemo su una compagnia de teatro dialettale dei, dove trovemo uno che scrivi testi + bei dei tui ciò!?! e la gente in sala no ga bisogno dele careghe xkè i se ribaltasi dele ridade..

  22. matteo

    no go mai leto robe piu ivertenti che quele che ga scrito tergestin (che no xe el original)

    la civilta bilmileenaria, stavo per crepar dal rider

  23. Petrovic

    Non mi fiderei così ciecamente delle medicine oltreconfine. Sono come le sigarette o le macchine. Stessa marca, ma qualità e componenti inferiori. Ci vorrebbe un esperto o meglio fare una analisi di confronto tra i prodotti. Sono anche a conoscenza che gli ucraini contrabbandano le medicine dal loro paese per la loro comunità. Sono medicine che più che essere curative sono peggiorative.

  24. dimaco

    peccato alpino un estimatore della X mas che manca a un appuntamento così importante? tsk tsk, stai perdendo colpi vecchio mio.

  25. Bibliotopa

    Perfetto, per aspirina, voltaren, tachipirina ( manca un nimesulide generico)che xe le medicine che me servi ogni tanto, no go bisogno de passar confin che li trovo qua senza svodarme el tacuin. Viagra e cialis ghe li lasso ai vecetti voioenoposso!

  26. @dimaco

    Secondo me, non hai nemmeno letto quello che ho scritto, ma sei partito col tuo disco rotto “di default”. Ho scritto che i triestini sono FORTUNATI ad avere un confine vicino, che consente loro di avere prezzi più bassi.

    Pulisci gli occhiali.

    L.

  27. alpino

    Sono anni che non partecipo alla commemorazione in chiesa e poi cimitero in prima persona, però sono sempre vicino a loro con il cuore e con il pensiero.
    Wla X^

  28. Milost

    So per certo che almeno nell’area confinaria slovena ci sono grosse difficoltà a reperire rimedi omeopatici e antroposofici, per non parlare di quelli spagirici. Il paradosso è che si trovano i proodotti della Weleda a prezzi decisamente inferiori. Prezzi più bassi per omeopatia anche in Austria e Germania, oltre a maggior offerta ( certi prodotti da noi proprio non si trovano). A me conviene ordinare in una Farmacia tedesca, e con tutte le spese di spedizione spendo meno che da noi.

  29. digei

    tornando serii xe pur vero ceh da sempre alla kompas se trova i prodotti de propoli a metà prezzo che da noi, e i va come el pan se no mejo… cmq volesi permetterme una considerazion ciò 😀 leggendo la lista dei medicinali me par che TS ga sempre el primato dela gente ceh se diverti (e se vol divertir) del che alora xe tuto un dir!!! XD volemo miga diventar mejo de quei che lo ga sempre duro?! AHAHAHHAA ciao muloni

  30. Victor Bergman

    I prodotti omeopatici sono meno efficaci dell’acqua di rose.
    Anche se costassero un centesimo del prezzo (salatissimo) che hanno, sarebbe troppo.
    Ma per chi ci crede… forse è meglio che costino di più! Il prezzo elevato non può che rafforzare l’effetto placebo!

  31. Flores

    ben detto Victor B.!!! Sono dell’idea che i prodotti omeopatici facciano guarire le malattie che…passano da sole!
    Per questo è sempre specificato che “ci vuole più tempo rispetto ai farmaci di sintesi”

  32. PETROVIC ha ragione: la benzina slovena sporca il motore, infatti le auto dei triestini che fanno il pieno in Slo sono tutte allo sfasciacarrozze. Gli sci ELAN si spaccano sulle piste rosse, le gomme SAVA scoppiano in corsa, gli elettrodomestici Gorenje ti incendiano casa. Senza contare la carne delle macellerie slovene: ti uccide.

  33. matteo

    petrovic

    ma dove scusa? mi sembra che esisti na roba ciamada eu che vigila

    demo vanti dei, dir sempre che le roba oltre xe pezo, no xe vero

  34. Tergestin

    Io nel caso non mi fiderei, dato che come ben dice Petrovic, potrebbe essere l’ennesima truffa ai danni di noi discendenti di Cesare.
    Chi vi dice che non sono altro che dei potenti psicofarmaci concepiti in qualche laboratorio collegato al vecchio Cremlino atti ad indebolire le menti degli italiani brava gente per condurli al bolscevismo piu’ becero?

    Io vi ho avvisato, voi fate pure di testa vostra. La cosa che mi stupisce e’ come la nostra saggia ed illuminata giunta comunale non ci mette in guardia.

  35. Rupel

    @ Tergestin,
    non te se vergogni della 2 millenaria cultura ??
    i tuoi amici romani buttava la gente in pasto delle belve e questo se chiama civiltá

  36. Petrovic

    matteo
    La UE vigilerà anche, ma la questione è che esistono versioni per i paesi dell’est su molti prodotti perchè voi potete dire quanto volete, ma il tenore di vita ed i redditi sono ancora più bassi che in occidente quindi per vendere bisogna tenere i prezzi più bassi ergo usare componentistiche diverse. Per esempio le Marlboro nostre non hanno niente a che vedere con quelle loro perchè vengono usate qualità di tabacco coltivate in zone diverse del globo. Chiedete a qualche fumatore intenditore e non al ragazzino che non ci capisce niente. Anche le automobili vendute nei mercati orientali spesso sono versioni non omologabili in Italia. Perchè? Perchè sono versioni con standard inferiori. Non so se questo discorso vale per la Slovenia, ma sicuramente per romania,bulgaria,polonia ecc ecc Le medicine sono un discorso delicato. Ho visto le confezioni di quelle ucraine contrabbandate in mano a qualche badante e dalla confezione non c’è da riderci su. Non capisco se la finanza faccia qualche controllo. Secondo me ci vorrebbe la certificazione di qualche biologo o chimico che accertasse l’identica qualità del prodotto fra Italia e Slovenia.
    FDC le tue storielle di basso lignaggio non le crede più nessuno.

  37. Quella che le auto non sono omologabili in Italia è la più bella!

  38. Mauricets

    senza ipocrisia e con onesta intellettuale sarebbe da dire che almeno un quarto della slovenia vive grazie a Trieste. questa non è una colpa, o un merito, ma un dato di fatto. pero denigrare tanto il piatto in cui si mangia non è mai bello.

  39. Mauricets

    sicuramente gli intervalli sui tagliandi sono diversi, ne sono certo. un mio collega sloveno li ha piu brevi.

  40. Mauricets

    anche la garanzia è diversa, lui dice che dipende da fattori climatici, il clima mediterraneo e piu mite del clima continentale della slo. ovviamente viene preso in considerazione l’intero paese.

  41. matteo

    allora petrovic hai le idee confuse

    la eu funziona cosi, tutte le cose devono essere paritarie per poter essere liberamente commerciate in tutta la eu con certificati unificati e norme unificate, se uno compra carne questa deve avere le stesse norme per l’italia e per la germania ecc, quindi la eu in shengen (no fuori shengen) certifica il prodotto che sia conforme a norme eu, cioe uguali per tutti, non esiste che un farmaco viene prodotto per paesi diversi dalla ue, gli standard sono paritari per poter commerciare senza problemi in tutta la eu

    per quanto si parla delle macchine dipende dal mercato ma nella eu sono paritari per via del commercio di qualsiasi persona, per esempio se un tedesco viene a comprare in italia o va in spagna trova le stesse qualita, senno senza shengen e senza dogana andrebbero a prenderle da un altra parte

    la slo è in shengen, anche se non credi è una garanzia

  42. Tergestin

    @ Rupel

    La civilta’ bimillenaria e’ proprio quella che ha liberato Trieste dalle turpi catene del tiranno Austriaco! La stessa inoltre che ha ripulito il vostro Porto da tutte quelle navi che avrebbero rischiato di inquinarlo chissa’ quanto! Se ora puoi osservare il tuo bel golfo e vederlo libero, spoglio e panoramicamente Italiano, e’ anche grazie allo stendardo Tricolore!

  43. isabella

    L’omeopatia funziona e anche bene e poco conta il crederci o meno.
    I farmaci presi in Slovenia sono efficaci quanto i nostri.

  44. mauricets

    la slovenia è uno stato piccolo, la fascia costiera picolissima. è evidente che trae vantaggio dalla vicinanza ad uno stato, che anche se in crisi, è ad ogni modo uno dei piu industrializzati al mondo. è normale che la il flusso di commercio e denaro si incanali in queste dinamiche. le condizione di garanzia e di intervallo variano da paese a paese, questo è dato dalla variazione del clima, uno conto è vivere nel clima mediterraneo, uno nel cuore dell’europa. infatti si puo persino leggere sui libretti di manutenzione che in condizioni gravose cambiano gli intervalli di manutenzione. si puo poi aggiungere che le omologazioni sono diverse, perche diversi sono i costi da paese a paese.

  45. Matteo, ma gli dai ancora retta a uno che ha detto che l'”arte slava” non esiste e che le auto slovene non sono omologabili in Italia?

    Isabella, evidentemente gli psicofarmaci che ‘qualcuno’ compra a Sezananon fanno effetto se questo qualcuno afferma con sicurezza che sono di pulita inferiore… 🙂

  46. dultan

    e le mozarele blu dela civilissima Uber alles deutschland dove te le meti, petrovic?
    camina dei…

  47. Tergestin

    Xe da dir che a TS se sempre dele linci.
    No gave’ capido che ve stavo ciolendo pel cul?

  48. Dultan, ma non si che il latte di quella mozzarella veniva dalla casa dei Puffi dell’asilo di Sezana?

  49. Tergestin

    Tra l’altro l’intento iera de far sfotto’ su altri soggetti molto diffusi dale nostre parti, ma poiche’ no volevo andar avanti, rinsavisso e ghe lasso continuar l’opera ad altri utenti ben piu’ pratici de mi….. 😉

  50. dultan

    tergestin
    sti qua i se la ciapa sul serio su tuto ciò 😉

  51. mauricets

    mi sembra ormai superato scrivere in questo modo, la slo è ormai a pieno titolo un paese ue, e a pieno titolo si fa gli affari suoi. semmai il problema è che questi affari sono fatti ad esclusivo interesse di una classe dirigente avida ormai come la nostra. credo che gli operai e i cittadini sloveni non se la passino meglio di noi. anzi penso che il loro capitalismo sia peggio del nostro.

  52. Tergestin

    Vabbe’, se qualchedun de voi ga credudo per piu’ de cinque secondi che Petrovic xe serbo vol dir che se irrecuperabili, fioi…..

  53. alpino

    comunque da tutta questa inutile discussione ne ho dedotto una cosa che non sapevo ma che i giornalisti de bora.la detti bori o borini mi hanno “imparato” ovvero che domenica co vegno giu da Padova non solo me carigo de carne, cicche e un poca de benza ma soprattutto tachipirina come se piovesse, tachipirina a iosa..
    Ovviamente il Viagra costa de meno in Slo sennò come i fa quando i ga de andar da Antonio a Komen eheheh

  54. Milost

    Flores, io ho esperienze diverse.E bravissimi medici omeopati cui rivolgermi, pediatra incluso.Grazie a lui le mie figlie non sanno cos’è un antibiotico, un cortisone, un antinfiammatorio etc etc. Grazie del dotto parere comunque.

  55. alpino

    ma dipende da sintomi ecc ecc io ebbi un’incidente grave anni fa, mi fu siggerito medico e cure omeopatiche, ho tenuto duro per un mese, nemmeno il dolore veniva alleviato con tali cure, alla fine me son stufà e ho chiuso con quel tipo di medicina “particolare” e mi sono riaffidato alla medicina tradizionale che riuscì a guarirmi

  56. Flores

    Prego Milost! il tuo grazie, per equità vada anche a Victor B. che mi precede e che ben più categoricamente si è espresso. Il parere non è “dotto” è umile,quanto il tuo presumo! ma nasce dall’esperienza mia e di familiari, ammalati DAVVERO e davvero guariti, solo a seguito di cure tradizionali , dopo aver abbandonato (loro,non io che non ci ho mai troppo creduto!) certe chimeriche utopie.
    Evidentemente le tue bimbe godono nel complesso di ottima salute con gagliardi anticorpi a prescindere dagli ausilii ( o nonostante?) e di cuore auguro loro di mantenerla.

  57. Petrovic

    Purtroppo la mistificazione è un’arte cara anche a te FDC (esprimiti in romanesco demo ). Io ho parlato di omologazioni di auto nei paesi dell’est. O detto che non conosco il caso Slovenia, ma senz’altro le auto per i mercati bulgari,rumeni,polacchi ecc non sono omologabili in Italia o Germania o Francia ecc

  58. Petrovic

    Mi sembra di essere molto equilibrato nei miei commenti a differenza di tutti gli altri molto rancorosi

  59. Spetrovic, menti sapendo di mentire. All’interno dello SPAZIO ECONOMICO EUROPEO tutto, ma proprio tutto, è omologabile. Ti faccio notare, poi, che la Slovenia TUTTA e grandi parti di Polonia e Rep. Ceca hanno un tenore di vita ed un PIL/procapite superiore a quello del sud d’Italia. So che la cosa ti fa schiumare di rabbia, ma i numeri son numeri.
    Il romanesco? Non lo conosco. Mi esprimo in un ottimo serbo-croato, in un discreto piemontese, in un buon triestino, in un inglese scolastico e sono in grado di comprendere senza problemi occitano, sloveno e slovacco

  60. Per fare un po’ di numeri:

    – La Slovenia ha un PIL pro capite di 18.578 Euro

    – La Campania di 16.322 Euro
    – La Calabria di 17.008 Euro
    – La Sicilia di 17.045 Euro
    – La Puglia di 17.519 Euro
    – La Basilicata di 18.954 Euro
    – Il Molise di 20.258 Euro
    – La Sardegna di 20.401 Euro
    – L’Abruzzo di 20.949 Euro

    Da qui in su i numeri sono sempre superiori.

    La Slovenia quindi si pone – come ricchezza – fra la Puglia e la Basilicata.

    – Il FVG – invece – ha un PIL pro capite di 29.394 Euro
    – Il Veneto di 30.456 Euro

    Una regione della Polonia ha un PIL pro capite più alto della Calabria. Alcune regioni ce l’hanno più alto della Campania. Nessuna ce l’ha più alto della Basilicata.

    Così abbiamo un’idea più reale e concreta, invece delle solite sparate a casaccio.

    L.

  61. Aggiungo una cosa: la Repubblica Ceca è più ricca della Slovenia. In realtà la Boemia fu molto ricca fino all’avvento del comunismo: una delle zone più ricche dell’Europa continentale, con una produzione industriale di tutto rilievo (la Skoda era un agglomerato industriale di notevole grandezza: le maggiori acciaierie dell’impero A/U).

    Fu il periodo comunista a farla arretrare rispetto all’Europa occidentale, tanto che negli anni ’80 era un paese più povero perfino del sud Italia.

    La ritrovata libertà d’impresa e un’oculata politica di apertura agli investimenti esteri hanno creato un vero e proprio “miracolo ceco”. D’altro canto, bisogna ricordare che il paese ha ricevuto un vero e proprio fiume di investimenti privati da parte soprattutto tedesca.

    L.

  62. effedici (FDC)

    @60-Luigi (veneziano), peccato con con la tua solita polemica e col tuo solito tono saccente e prepotente tu non faccia altro che confermare quanto da me affermato.

  63. effedici (FDC)

    Grazie, Luigi, di aver confermato quanto da me affermato.

  64. matteo

    ma cosa servi questi numeri per dimostrar cosa?

    mi diria chi se ne frega de sti numeri

    se parla che i taliani va a cior le pirole de la mica confrontemo el pil, che poi confrontar el pil no servi a gnente

    no ga nisun scopo se non quel per derider uno stato, no te piaxi i sloveni, lo go capi, no te piaxi i croati, lo go capi, ma star qua sempre a scriver quanto che xe bruuto de la inveze de qua no xe bruto? no qua xe el paradiso in tera

  65. Milost

    @Flores. Le chimeriche utopie di cui parli dovevano essere veramente tali: nessun rimedio omeopatico porta la dicitura ” richiede più tempo dei farmaci di sintesi”. Io anzi trovo che l’omeopatia induce risposte più rapide ( vedi la febbre ed altri fatti acuti) e definitive dei medicinali omeopatici, a meno che non si tratti di rimedi costituzionali, che lavoreranno più lentamente ( guai altrimenti) e più profondamente. Fatto sta che il settore è in crescita, che i rimedi si vendono solo in farmacia e che sono parificati a fini fiscali alle medicine allopatiche.

  66. piesse

    Aspettate, dall’alto della mia ignoranza ho dato un’occhiatina a wikipedia e, a meno che i dati non siano falsi, la situazione del PIL è diversa da quella riportata da Luigi.

    Wiki dice così: nel 2009 il PIL procapite dell’Italia è di 35.435 USD e si colloca al n° 21 nel mondo.
    Mentre la Slovenia, smpre nel 2009, ha un PIL procapite di 24.111 USD e si colloca al n° 31 nel mondo.

    Calcolando il PIL procapite ma tenendo conto anche del potere d’acquisto la situazione è la seguente:
    L’Italia al n°28 con 29.068 USD mentre la Slovenia al n°32 con 27.470 USD.

    Non ho verificato con altre fonti i dati.

  67. Matteo, domandighe della ‘munnezza’ a Napoli. Scommetti che glissa?

  68. alpino

    @Effedici
    Ciò che è omologabile in Germania spesso non lo è in Italia quindi la tua affermazione non è corretta se restiamo nel settore auto, le appendici estetiche e aerodinamiche da applicare alle autovetture sono omologate in Germania e Slovenia ma assolutamente vietate in Italia ergo lo stesso prodotto magari di produzione europea subisce differenti trattamenti in merito a sua omologazione.
    Per Milost, che siano parificati ai fini fiscali i medicinali omeopatici non fanno di loro dei prodotti parificati ai farmaci tradizionali, nell’ospedalizzazione di un paziente nessuno attraverso servizio sanitario nazionale/regionale nessun paziente viene curato a mezzo farmaci e/o cure omeopatiche.
    Che vi siano medici che pratichino l’omeopatia non significa nulla, vi sono anche medici che praticano la medicina orientale, altri curano con le erbe alcuni con le pietre e wanna marchi usava il tronchetto della felicità..il mondo è bello perchè è vario ed ognuno trovi la sua strada per curare la propria salute, mi spiace solamente dover aggravare i costi a carico della sanità quando si deve intervenire su soggetti che, anzichè ricorre alle cure tradizionali in immediato hanno perso tempo e magari peggiorato la loro condizione di salute perchè attratti da false speranza con medicine “alternative”.
    Dobbiamo anche distinguere i sintomi se parliamo di febbricola, mal di gola tosse, c’è che non si cura proprio e attende che passi da solo e chi prende la medicina omeopatica..in entrambi i casi sarebbere guariti da queste piccole affezioni

  69. Victor Bergman

    OT sull’omeopatia:

    Non esiste nessuna conferma scientifica sull’efficacia dell’omeopatia.
    Le tante notizie che raccontano i fautori dell’omeopatia sono storielle, petegolezzi, radio-babe, ciacole, ilmiocugginomihadettoche,
    non fatti controllati e verificati.

    I principi che stanno alla base dell’omeopatia non hanno scientificamente alcun senso, si basano su delle ipotesi MAI confermate da alcun esperimento di fisica o chimica.

    Al contrario esistono studi scientifici che confermano che l’efficacia dell’omeopatia sta tutta nell’effetto placebo.

    Il fatto che l’acquisto delle boccette d’acqua a decine di euro l’una gode delle detrazioni fiscali è uno scandalo,
    che il settore sia in crescita è un fatto preoccupante, indice di arretratezza culturale.

    Poco vale consolarsi nella speranza che l’omeopatia sia solo una moda per “ignoranti ricchi”, in quanto l’omeopatia, o meglio l’incapacità di pensare in modo critico di chi la segue, può anche uccidere:
    http://whatstheharm.net/homeopathy.html

    Pensateci due volte prima di usare gocce di acqua stantia “alternativa” invece dei “soliti” antibiotici per curare i vostri cari nel malaugurato caso ne avessero bisogno!

  70. matteo

    alpino per omologar te devi andar anche in germania o slovenia tipo al aci o non so dove te se fa dar le carte

    cmq questo per i auto

    La direttiva dell’Unione Europea consente, dunque, il rilascio quasi immediato del certificato di conformità. Questo non è altro che una sorta carta d’identità prevista per le auto nuove. Un documento consegnato dal concessionario all’acquirente che attesta la conformità del veicolo alle disposizioni tecniche previste dall’Unione Europea e che ne autorizza quindi la circolazione in tutti gli Stati membri.
    http://www.solomotori.it/08052009/comprare-auto-allestero-da-oggi-e-semplice/

    per i medicinali

    Presentare una prescrizione medica all’estero

    Una prescrizione rilasciata da un medico nel tuo paese di appartenenza è valida in tutti i paesi dell’UE.

    Tutti i farmaci venduti nell’UE devono tuttavia essere autorizzati e le autorizzazioni sono rilasciate dalle autorità nazionali di uno o più paesi. Pertanto, quando presenti una prescrizione del tuo medico in una farmacia di un altro paese dell’UE, il farmaco prescritto potrebbe non essere disponibile o avere un’altra denominazione.

    Chiedi al tuo medico di annotare gli ingredienti del farmaco e il loro dosaggio, in modo da aiutare la farmacia locale a fornire il farmaco giusto.
    Esempio

    Ottenere farmaci all’estero con un prescrizione del proprio medico
    Anna, di origine svedese, andrà a lavorare in Finlandia per sei mesi e porterà con sé la prescrizione medica per la pillola contraccettiva di cui fa uso. Potrà presentare la prescrizione in una farmacia in Finlandia per il farmaco durante il suo soggiorno all’estero.

    Spese e rimborsi

    Quando acquisti all’estero un farmaco che ti è stato prescritto dal tuo medico è possibile che, a differenza di quanto avviene nel tuo paese, ti venga chiesto di pagarlo per intero e immediatamente.
    Per ottenere il rimborso del costo del farmaco, devi presentare la ricevuta delle spese sostenute al tuo ente assicurativo. Per il rimborso si applica la tariffa prevista nel tuo paese. Chiedi al tuo ente assicurativo se applica oneri amministrativi per il rimborso di farmaci con prescrizione medica acquistati all’estero.
    http://ec.europa.eu/youreurope/citizens/health/chemist/expenses-reimbursements/index_it.htm?profile=0

    quindi podemo anche eser rimborsai

    e questo per le cure

    Cure mediche impreviste

    Spese e rimborsi

    Se necessiti di cure mediche impreviste in un altro paese dell’UE, presentando la tessera europea di assicurazione malattia sarà più semplice avere accesso all’assistenza medica del sistema sanitario nazionale del paese ospitante, nei casi in cui non puoi aspettare fino al ritorno a casa, come ad esempio se devi farti ingessare una gamba fratturata.

    Se le cure mediche sono gratuite per i residenti locali, non dovrai pagarle. In caso contrario, potrai richiedere il rimborso nel luogo di soggiorno o al tuo ente assicurativo dopo il ritorno a casa. Le spese vengono rimborsate in base alle norme del paese in cui sono state ricevute le cure.

    La tessera europea di assicurazione malattia non copre il rimpatrio, le operazioni di salvataggio in montagna o i furti. Per questo tipo di rischi devi stipulare un’assicurazione di viaggio.
    Esempio

    Sottoscrivi un’assicurazione complementare per i rischi di viaggio
    Sven, cittadino svedese, è andato in Francia per partecipare ad attività speleologiche. Durante un’esplorazione è rimasto intrappolato in una grotta e ha dovuto essere liberato dai servizi di salvataggio francesi. Al ritorno a casa, ha ricevuto una fattura con un importo spropositato, che ha dovuto pagare integralmente, in quanto le operazioni di salvataggio non sono coperte dalla tessera europea di assicurazione malattia.
    http://ec.europa.eu/youreurope/citizens/health/unforeseen-treatments/expenses-reimbursements/index_it.htm

    sta eu xe na forza, se podemo curar in slo senza problemi

  71. matteo

    Cure programmate

    Ai sensi della normativa europea, hai diritto a farti curare in un altro paese dell’UE in determinate circostanze. Conosci i tuoi diritti e le procedure da seguire.

    Per saperne di più su:

    il tuo diritto di ricevere assistenza medica programmata all’estero
    come trovare un ospedale all’estero che possa offrirti le cure di cui hai bisogno
    ottenere il rimborso delle spese dopo aver ricevuto cure programmate all’estero

    Cure programmate

    Diritti di accesso

    In base alla normativa dell’UE, è possibile farsi curare in un altro paese dell’UE se:

    la cura specifica di cui si ha bisogno non è disponibile nel proprio paese, ma è coperta dal regime di assicurazione sanitaria obbligatoria
    il proprio quadro clinico è tale da impedire di ricevere le cure a tempo debito; il quadro clinico include: il livello di dolore, la natura della patologia (che, ad esempio, potrebbe rendere impossibile o estremamente difficile lavorare), il probabile decorso della malattia e l’anamnesi.
    Se vuoi che il tuo ente assicurativo copra i costi delle cure ospedaliere ricevute all’estero, devi richiedere un’autorizzazione preventiva.
    Dopo aver ottenuto l’autorizzazione hai diritto a essere trattato allo stesso modo di una persona assicurata nel paese ospitante e a pagare gli stessi costi.

    Trovare l’ospedale giusto all’estero

    Il modo migliore per trovare un ospedale o una struttura medica in un altro paese dell’UE che offra le cure di cui hai bisogno e che non puoi ottenere nel tuo paese è rivolgerti al tuo ente assicurativo locale competente, che potrebbe assisterti. Inoltre, le compagnie di assicurazione sanitaria hanno accordi specifici con ospedali selezionati all’estero.

    Non dimenticarti di richiedere all’ente assicurativo del tuo paese un’autorizzazione preventiva prima di recarti all’estero per ricevere cure ospedaliere programmate.

    Spese e rimborsi

    Requisiti per l’autorizzazione preventiva

    Se hai intenzione di farti curare in un altro paese dell’UE, è utile sapere che le procedure e i rimborsi sono diversi a seconda che le cure programmate siano ospedaliere o non ospedaliere.

    Cure ospedaliere : devi richiedere al tuo ente assicurativo un’autorizzazione prima di essere curato in un ospedale all’estero. In caso contrario, il tuo ente assicurativo potrebbe negarti il rimborso.
    Cure non ospedaliere: pur essendo sempre opportuno discutere delle cure mediche programmate all’estero con l’ente assicurativo competente, quando ti trovi in un altro paese dell’UE puoi ottenere le cure non ospedaliere alle quali hai diritto nel tuo paese senza un’autorizzazione preventiva. Dovrai prima pagare i costi e, al tuo ritorno, potrai chiedere il rimborso, nella misura prevista dal sistema sanitario del tuo paese. Se sei in possesso di un’autorizzazione preventiva, sarai coperto tenendo conto della tariffa più elevata tra quella del paese in cui sei assicurato e quella del paese in cui vengono prestate le cure.
    Richiedi al tuo ente assicurativo un’autorizzazionepreventiva prima di recarti all’estero per ricevere cure ospedaliere programmate.
    Il tuo ente assicurativo non può respingere la tua richiesta di autorizzazione preventiva se la cura specifica di cui hai bisogno non è disponibile nel tuo paese ed è coperta dal regime di assicurazione sanitaria obbligatoria, o se non puoi ricevere tempestivamente le cure necessarie nel tuo paese, tenendo conto del tuo quadro clinico (ad esempio, livello di dolore o inabilità al lavoro).

    Rimborso delle cure ospedaliere

    Dopo aver ottenuto l’autorizzazione a farti curare in un ospedale di un altro paese dell’UE, hai diritto a ricevere lo stesso trattamento e a pagare gli stessi costi di una persona assicurata nel paese ospitante.

    Nei paesi in cui l’assistenza sanitaria è gratuita, devi ricevere cure gratuite.
    Nei paesi in cui il paziente paga per le cure per essere poi rimborsato dal proprio ente assicurativo, è possibile che tu debba sostenere alcuni costi. Per il rimborso, che deve essere effettuato nella stessa misura prevista per i residenti locali, devi rivolgerti all’ente assicurativo del paese in cui ricevi le cure (che, a sua volta, contatterà l’ente assicurativo del tuo paese per ottenere la restituzione delle somme versate. In definitiva, le tue cure saranno pagate automaticamente dal tuo ente assicurativo).
    Se la tariffa per il rimborso delle cure ricevute all’estero è superiore nel paese in cui sei assicurato, hai diritto, su tua richiesta, a un rimborso supplementare da parte del tuo ente assicurativo per coprire la differenza.

    Rimborso per cure non ospedaliere

    Per le cure mediche non ospedaliere ottenute senza un’autorizzazione preventiva, sarai rimborsato secondo le tariffe applicate nel paese in cui sei assicurato.

    Esempio

    Kris, che vive ed è assicurata nel paese A dell’UE, si è recata nel paese B per ricevere cure dentali. Ha organizzato le cure e il soggiorno nel paese B con alcune settimane di anticipo. Al ritorno a casa, ha presentato la fattura del dentista al suo ente assicurativo, che si è rifiutato di rimborsarla.

    Se le cure dentali programmate non erano cure ospedaliere e sono state ottenute senza un’autorizzazione preventiva, Kris deve essere rimborsata applicando le tariffe in vigore nel paese A, alle condizioni in esso previste.
    Se le cure dentali non erano cure ospedaliere e sono state ottenute con un’autorizzazione preventiva, Kris potrebbe essere rimborsata nel paese A o nel paese B, alle tariffe per lei più vantaggiose e fino a un importo corrispondente ai costi sostenuti.
    Se Kris ha ricevuto cure ospedaliere programmate, per essere rimborsata avrebbe dovuto chiedere l’autorizzazione al suo ente assicurativo prima della partenza. Avrebbe quindi potuto essere rimborsata alle tariffe più vantaggiose (nel paese A o nel paese B), fino a un importo corrispondente ai costi sostenuti. Non avendo richiesto un’autorizzazione preventiva, non è sicuro che la sua richiesta venga accettata.
    http://ec.europa.eu/youreurope/citizens/health/planned-treatments/index_it.htm?profile=0

    come vede go ragion mi

  72. effedici (FDC)

    Scrive Victor:

    “Pensateci due volte prima di usare gocce di acqua stantia “alternativa” invece dei “soliti” antibiotici per curare i vostri cari nel malaugurato caso ne avessero bisogno!”

    Ma sì, dai, distruggiamo l’organismo a suon di antibiotici, annulliamo le difese immunitarie, ecc. ecc. tanto la vita si allunga e non è un bene per la società. Ci si rimette in spesa sanitaria e pensionistica.

    Victor, Victor, secondo me fai l’informatore farmaceutico per qualche cartello :-)))

    L’omeopatia non ha ottenuto riconoscimento scientifico perché farebbe crollare gli introiti delle multinazionali farmaceutiche. Questa è l’unica verità scientifica.

  73. Tergestin

    Gave’ notado che non apena go finido de sparar monade anti-slovene xe rivai subito altri a ciapar el mio posto?
    Mitica Bora.la, nei commenti la xe sempre cussi’ ordinada nel suo caos!

    In ogni caso……se la Slovenia ga un PIL piu’ alto de certe regioni italiane -e ga molti abitanti de meno, da notar- tanto de capel no? D’altronde i xe venudi fora da pochi anni dal terribile comunismo eccetera eccetera, mentre da noi semo in piena democrazia da sessanta anni.

    Quindi no stemo dir che el nostro Gigi xe antisloven! El ghe ga apena fato un complimento ai vicini…..magari totalmente involontario, ma ghe lo ga fato.

  74. effedici (FDC)

    El ga fato un complimento perche mi go scrito che la Slovenia ga el PIL migliore del sud d’Italia. Lui ga dovu precisar che no xe piu alto de duto el sud, ma de magior parte. E ga fato ben a precisar, ma ga conferma la sostanza.
    El pil-procapite xloven iera a liveli alti anche ai tempi del “terribile comunismo” come te lo ciami ti.

  75. rajc

    Mah, basta dare una veloce occhiatina a una fonte seria

    http://appsso.eurostat.ec.europa.eu/nui/show.do?dataset=nama_aux_gph&lang=en

    e si capisce subito che il veneziano tira fuori i dati da topolino.org. per qanto riguarda il rapporto tra il pil procapite ceco e quello sloveno.

    figuriamoci su tutti gli altri dati che snocciola abitualmente. il ragazzo a questo punto ha una credibilita’ pari a zero, direi.

  76. Flores

    Quella delle “multinazionali nemiche dell’omeopatia” è leggenda senza controprove come l’omeopatia stessa.
    Penso che da parte di ‘sti lazzaroni avvelenatori delle messe sarebbe altrettanto semplice invertire la tendenza e mettersi a reclamizzare e distribuire decotti.
    La penicillina e analoghi principi ATTIVI ( e su questo non ci piove!) ne hanno salvati e che ne abbiano ” distrutti”, FDC aspetto prove non blabla.
    Cmq. tante teste , tanti pareri. Il mio,( “umilissimo”, ma informato “storicamente” e statisticamente, caro Milost!) è questo.
    Siamo nel 2011 . Dietrologie stregonesche? NO GRAZIE!

  77. Capisco – cari rajc e matteo – che la bile fuoriesca copiosa dal vostro fegato ogni volta che qualcuno vi smonta la favoletta che avete piantata nel cervello, ma in statistica si confrontano mele con mele e pere con pere.

    Nello specifico, io ho confrontato il PIL pro capite PPA, e cioè a parità di potere d’acquisto. Questo dato è riconosciuto molto più “coerente” con la valutazione della realtà di un’economia. Giacché se uno guadagna 100.000 Euro all’anno ma un caffè costa 50.000 Euro e un chilo di pane 200.000 Euro, allora è un poveraccio: in tasca ha ben 100.000 Euro, ma concretamente solo due caffè o mezzo chilo di pane, o un caffè e un quarto di chilo.

    Invece rajc – il ragazzino incazzosissimo – che ha fatto? Ha notato il cosiddetto “PIL nominale” (Nominal GDP per capita), e quindi non riuscirà mai a capire la reale ricchezza di un paese, rapportata ai prezzi di quello stesso paese.

    E’ chiaro questo esempio o serve un disegnetto fatto da mia figlia di quattro anni?

    L.

  78. Aggiungo anche un’altra cosa: la velocità di crescita del PIL sloveno è stata ben superiore a quella italiana negli utlimi dieci anni. Questo significa che è probabile che la Slovenia supererà la maggior parte delle regioni italiane – in quantro a ricchezza pro capite – entro i prossimi dieci anni.

    Adesso scommetto che qualcuno se la sarà già fatta nei pantaloni dall’immensa felicità… (rajc no: lui probabilmente considererà anche questo un attacco ignobile alla Sacra Slovenia).

    Volendo allargare un po’ il nostro orizzonte, noterò che un altro paese della ex Jugoslavia ha avuto per anni dei tassi di crescita interessanti: si tratta della Croazia, che però purtroppo in questi ultimi due anni ha subito una botta notevolissima: due anni di crescita negativa del PIL, una disoccupazione oramai senza apparente controllo, un debito estero impennatosi ai massimi storici e un debito interno anche lui pericoloso. La Croazia in realtà è la “grande osservata” dell’area, giacché la Grecia può essere salvata dall’UE, ma la Croazia non ha questo cappello protettivo, e quindi in caso di ulteriore annata no dovrà ancora una volta decidere delle misure draconiane, quali quella attuata l’anno scorso: una tassa addizionale e progressiva su tutti gli stipendi, che di fatto ha salvato per un annetto le casse pubbliche dal default. Nei prossimi due anni scadranno alcuni prestiti importanti, quindi la Croazia in questo momento sa perfettamente che se non entra nell’UE entro 24 mesi, la situazione sarà potenzialmente uguale a quella della Grecia.

    Luigi (veneziano)

  79. rajc

    il veneziano sta sempre piu’ sprofondando nelle sabbie mobili

    “La Slovenia ha un PIL pro capite di 18.578 Euro”

    questa frase ha un suo significato preciso. forse il veneziano sogna quando scrive.

    comunque, se si guarda al pil procapite a parita’ di potere d’acquisto salta il confronto slo/ regioni del sud.

    lol!

  80. Srečko

    Luigi

    Abbiamo saputo che hai una figlia di 4 anni che disegna benisssssssimo. Bravo, complimenti(probabilmente ha preso dalla mamma)! Appurato quindi che hai una figlia bravissima, facci un favore: dai, chiedile che ti spieghi in poche parole, con parole povere, se quando l’argomento e’ il prezzo dei medicinali a confronto tra Trieste e Sežana, si fa bella figura a tirare fuori dati al tredicesimo decimale sul reddito procapite della Basilicata. Forse ti ricordera i cavoli a merenda, quegli stessi cavoli che ti picciono tanto…

  81. Flores

    ah Luigi, scusa se esco dal tuo tracciato (in fondo più pertinente con l’argomento del mio), e pure con termini sgradevoli, i primi che mi vengono alla mente: TUBERCOLOSI, SETTICEMIA, GRANULOMA,GANGRENA…
    Aspetto chi affermi che per robette così ce la si sfanga con i fiorellini di Bach!

  82. digei

    certo che gente che ghe vanza tempo ghe ne xe davvero tanta in giro eh, più de quel che se pensa… 😀 saluti a tutti

  83. isabella

    L’omeopatia è efficace in molti casi, così come la fitoterapia, l’agopuntura e la medicina tradizionale.
    Perchè ricorrere subito a farmaci di sintesi chimica quando si può ricorrere a sostanze molto più naturali e meno deleterie che per molti disturbi agiscono bene quanto i farmaci tradizionali?
    Mente aperta gente!

  84. Tergestin

    Una gran perla:

    “Aggiungo anche un’altra cosa: la velocità di crescita del PIL sloveno è stata ben superiore a quella italiana negli utlimi dieci anni. Questo significa che è probabile che la Slovenia supererà la maggior parte delle regioni italiane – in quantro a ricchezza pro capite – entro i prossimi dieci anni.
    Adesso scommetto che qualcuno se la sarà già fatta nei pantaloni dall’immensa felicità…”

    Ma stemo scherzando o cossa? A noi che vivemo sul confin, la gara de chi ga “lo stato piu’ lungo” ghe la lassemo a ti e ai tui amici ottusi. Ti nel frattempo preoccupite anca che i paesi dela nostra area cressi entrambi perche’ quando i tui fioi se sara’ fati el mazzo per gaver un master e ghe tocara’ emigrar all’estero per lavorar come ghe toca sempre a piu’ giovani, i te mandera’ a quel paese per primi se te ghe tirera’ fora el tuo nazionalismo da operetta. Garantido.

  85. effebi

    (ANSAmed) – BRUXELLES, 7 GEN – Cresce il Pil nel terzo trimestre del 2010 in Francia e Italia (+1,7% e 1,1%), rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Lo rileva Eurostat, l’ufficio europeo di statistica. Nella Ue-27 il dato e’ del 2,2%, mentre nell’Eurozona e’ dell’1,9%.

    Oltre a Francia e Italia, sale il dato su base annua anche per altri Paesi Ue del Mediterraneo: Malta (+3,7%); Cipro (1,6%); Portogallo (+1,4%); Slovenia (+1,3%) e Spagna (+0,2%). Per quanto riguarda la Grecia, non si arresta la discesa del Pil, che, su base annua, nel terzo trimestre 2010 tocca il 4,6%, mentre nel periodo precedente era stata del 4%. Rispetto al secondo trimestre del 2010, Francia e Portogallo nel terzo crescono come l’Italia e la Slovenia dello 0,3%, Malta sale dello 0,5% e Cipro dello 0,6%, mentre e’ ferma la Spagna e risulta in contrazione il dato per Grecia (-1,3%). (ANSAmed).

  86. matteo

    beh io non metto dati per dimostrare quanto stanno male nei altri paesi,

    cmq secondo l’eurostat il potere d’acquisto sloveno si aggira a 90% della media europea, subito dopo l’italia cipro e grecia

    uno stato con 2 milioni di persone riesce a stare al passo con uno stato di 60 milioni di persone, è questo che vuoi dimostrare??

  87. effebi

    quindi l’Italia e la Slovenia crescono assieme dello 0,3% ?

    L’italia, nonostante gli italiani acquistino un pò di tutto in slovenia

    e la slovenia anche grazie agli italiani che acquistano un pò di tutto in slovenia

    questo finchè fisco, tasse e prezzi rimangono diversificati, poi si vedrà.

    forse sarebbe il caso di ragionare (almeno un pò) “europeo” …sembrerebbe infatti che italia e slovenia siano sulla stessa barca …sembra, pare..

  88. rajc

    mamma mia, luogo di grandi economisti questo thread. uno meglio dell’altro! speriamo che dopo la fine del bunga bunga salga in cattedra uno di questi lol

  89. effedici (FDC)

    Luigi dice “Aggiungo anche un’altra cosa: la velocità di crescita del PIL sloveno è stata ben superiore a quella italiana negli utlimi dieci anni. Questo significa che è probabile che la Slovenia supererà la maggior parte delle regioni italiane – in quantro a ricchezza pro capite – entro i prossimi dieci anni.
    Adesso scommetto che qualcuno se la sarà già fatta nei pantaloni dall’immensa felicità… (rajc no: lui probabilmente considererà anche questo un attacco ignobile alla Sacra Slovenia).”

    Luigi, mi sono ripreso solo ora dalla goduria totale.

  90. alpino

    che storiaa un post sulle pirule vendude in jugo ga scatenà 3 discussioni ognun ga la sua..
    1) discussione sul PIL sloveno e altri paesi UE
    2) discussione sulle omologazioni
    3) discussione sull’omeopatia
    4) dai rivemo ad andar ancora un fià OT? parlemo tipo del Boss delle torte di real time?

  91. effedici (FDC)

    “76Luigi (veneziano):”Capisco – cari rajc e matteo – che la bile fuoriesca copiosa dal vostro fegato ogni volta che qualcuno vi smonta la favoletta che avete piantata nel cervello, ma in statistica si confrontano mele con mele e pere con pere.
    Nello specifico, io ho confrontato il PIL pro capite PPA, e cioè a parità di potere d’acquisto. Questo dato è riconosciuto molto più “coerente” con la valutazione della realtà di un’economia. Giacché se uno guadagna 100.000 Euro all’anno ma un caffè costa 50.000 Euro e un chilo di pane 200.000 Euro, allora è un poveraccio: in tasca ha ben 100.000 Euro, ma concretamente solo due caffè o mezzo chilo di pane, o un caffè e un quarto di chilo.
    Invece rajc – il ragazzino incazzosissimo – che ha fatto? Ha notato il cosiddetto “PIL nominale” (Nominal GDP per capita), e quindi non riuscirà mai a capire la reale ricchezza di un paese, rapportata ai prezzi di quello stesso paese.
    E’ chiaro questo esempio o serve un disegnetto fatto da mia figlia di quattro anni?
    L.”

    E’ chiaro Luigi, e concordo con te. Ma avresti dovuto premetterlo. Altrimenti si rischia di pensare che tu ci abbia “provato”….

  92. effedici (FDC)

    92Petrovic:

    “FDC
    Ti saluta vlk4r0”

    E bon ah, saludilo

  93. matteo

    uh petrovic, petrovic, no xe serbo e no xe gnanca de trst

  94. effedici (FDC)

    ma no, xe un mulo de un forum de irredentisti, per carità bravi muli, ma xenofobi un poco. e i meti in giro bale anti-slovene e anti-croate a nastro.
    Pensa che un anno fa si misero a scrivere che la centrale di Krsko l’avevano costruita i russi. Poi quando gli feci notare che si basa su un reattore ad acqua pressurizzata Westinghouse di costruzione occidentale, si misero a parlare della benzina slovena che sporca il motore, dei camerieri sloveni che sputano nei piatti di portata prima di servirli agli italiani, ecc. ecc.
    Insomma, gente folkloristica, dai.

  95. ufo

    Insoma un de quei che a parole spaca il mondo a mani nude, basta che no te ghe chiedi fatti…

  96. alpino

    effedici ti sei dimenticato dei conti del ristorante piu cari per gli italiani rispetto agli sloveni ehehe

  97. rajc

    FDC, ma con cosa sei d’accordo? il ragazzo ha fatto un guazzabuglio degno del miglior topolino.org:

    prima tira fuori chiaramente il dato nominale(18000 circa…chissa’ dove l’ha preso, poi), confrontandolo con le regioni italiane. poi dopo, pare passi senza avvertire a quello del potere d’acquisto, con la cechia. pero’ senza dati. non ha snocciolato nessun dato, difatti, per il fantomatico pil ceco(e nemmeno sloveno, i 18mila sono nominali, come detto) a parita’ di potere d’acquisto. pero ‘ se verifichiamo per un attimo dalla stessa fonte eurostat anche il fantomatico confronto pps, ecco che la cechia e’ sempre dietro:

    http://epp.eurostat.ec.europa.eu/tgm/table.do?tab=table&init=1&plugin=1&language=en&pcode=tsieb010

    morale della favola: chi troppo vuole, nulla stringe. luigi, riprova domani a spacciarti di nuovo per quello che non sei, oggi rischi di risultare solo quello che in realta’ sei: un egocentrico esaltato.

  98. matteo

    boh questa me sa de bufala perche pago sempre poco, dipendi dove te va a magnar, el posto intendo

  99. effedici (FDC)

    RAJC, parlo del “potere d’acquisto”. Quello è un parametro assolutamente da considerare.

    Sull’egocentrismo megalomane del “nostro” semo d’accordo.

  100. rajc

    appunto fdc, nel secondo link e’ considerato il pps.

  101. effedici (FDC)

    E allora è in malafede!

  102. Milost

    Isabella, non solo l’omeopatia evita l’assunzione di sostante di sintesi, ma riportando equilibrio lì dove si è manifestata la malattia, intende correggerne le premesse…vedi il caso delle otiti dei bambini. Quelli curati con gli antibiotici vanno avanti a ripetizione,inverno dopo inverno, quelli curati da un bravo omeopata, ne fanno un paio e finisce lì.Perchè il rimedio omeopatico, diverso di caso in caso, toglierà dolore, smaltirà gradatamente la febbre, andrà a correggere la tendenza costituzionale a catarro, costipazione, infiammazione, infezione, migliorerà le capacità di drenaggio e sosterrà il sistema immunitario. Tachipirina e antibiotici non sanno farlo. Ovvio che Comunque affari nostri, a me non interessa quel che fanno gli altri, vedo però che agli altri dà molto fastidio che ci sia gente che non si impasticca e non s avvelena e vogliono assolutamente proteggerci dal diabolico inganno partorito dalla mente di Hannemann, Kent, Steiner, Bach etc etc.

  103. Alle volte penso veramente di parlare con bimbi della prima asilo.

    L.

  104. Flores

    Milost e Isbella a me dà fastidio soltanto chi spaccia teorie come detenesse il verbo confutando i risultati della medicina ufficiale e perfino contrapponendole pericolosamente ad essa.
    Quali “avvelenamenti”? per carità! Parliamo con buon senso dell’uso e non dell’abuso.
    Personalmente evito al massimo per me e i miei i sintomatici della medicina ufficiale e aspetto che la malattia faccia il suo corso e solo se il male è serio ricorro ai farmaci. Seri e prescritti dal medico.
    Quanto a Viagra & Cialis tra i più gettonati dalla clientela triestina in Slovenia, come soccorre l’omeopatia?

  105. Flores

    Io non credo all’omeopatia perché non ho MAI riscontrato risultati in affezioni di rilievo in alcuno che ne abbia fatto uso. Per contro con l’insorgere di mali che richiedessero davvero una terapia e non un accompagnamento neutro al suo naturale decorso benigno, ho assistito alla rapida e soddisfacente riconversione alla medicina ufficiale.
    Vorrei dai suoi sostenitori mi fosse indicato il trattamento omeopatico MA supportato da esami di laboratorio, delle infezioni gravi, malattie autoimmuni, ipertensione, diabete, cardiopatie e malanni di questo calibro…
    In questo senso, preciso che finora tutta la mia farmacia si riduce ad una scatola da scarpe e che in particolare gli psicofarmaci non trovano ospitalità sotto il mio tetto.
    Quindi, almeno per me, NO ai farmaci inutili.
    La totalità degli omeopatici e parte dei tradizionali, cosiddetti di automedicazione.

  106. Flores

    Ah, e poi mi fermo per non fare la …”Luigi” (scherzo dai!).
    A Trieste abbiamo 180 ultracentenari. L’anno scorso erano a pranzo alla Stazione Marittima.
    Quella che conosco io, nonostante gli “abusi” farmacologici vive accudita tuttora in casa propria, sveglia come un grillo e prende 13 (tredici!) farmaci diversi. Tassativamente i demonizzati tradizionali.
    ” Co’ servi, servi e senza, sburterìa radicio de 30 anni…” ha sentenziato l’arzilla nonnina.
    Spero che ai paladini dell’ “alternativa” sia noto il significato dell’espressione…

  107. effedici (FDC)

    Mr. Flores, io non sono un “paladino” se non della mia coscienza libera ed anarco-libertaria. Per questo “me ne frego” di cosa decide lo stato. L’omeopatia non è riconosciuta? Echissenefrega nun ce lo metti? La vecchietta prende 13 farmaci allopatici al giorno? Erichissene?

  108. effedici (FDC)

    106Flores

    “Io non credo all’omeopatia perché non ho MAI riscontrato risultati in affezioni di rilievo in alcuno che ne abbia fatto uso”

    E’ la tua esperienza, perché la vuoi assolutizzare? Tutto è relativo. Io ho preso per anni farmaci allopatici ed ho solo avuto effetti collaterali allo stomaco ed alle vie respiratorie. Da quando mi curo solo con gli omeopatici della Boiron (ho provato anche la Heel ma con scarsi risultati), non ho più problemi.

    Come vedi, ognuno di noi è una singolarità particolare, non siamo accomunabili né in “coscienze nazionali”, né in “coscienze di classe”, né in “coscienze sanitarie”.

    Noi che ci curiamo con l’omeopatia non siamo contrari al fatto che voi vi curiate con l’allopatia: perché, invece, voi che vi curate con l’allopatia siete contrari al fatto che noi ci si curi con l’omeopatia? Ma saranno beati affaracci nostri?

  109. Flores

    PARIMENTI!
    Sono una mrs.,non un mr., uffa!

  110. effedici (FDC)

    104Luigi (veneziano)

    “Alle volte penso veramente di parlare con bimbi della prima asilo.
    L.”

    La porta dell’asilo è aperta. Non mancherai a molti. Se rimani, vuol dire che ti ci trovi bene in questo “vrtic”

  111. effedici (FDC)

    103Milost:

    “Ovvio che Comunque affari nostri, a me non interessa quel che fanno gli altri, vedo però che agli altri dà molto fastidio che ci sia gente che non si impasticca e non s avvelena e vogliono assolutamente proteggerci dal diabolico inganno partorito dalla mente di Hannemann, Kent, Steiner, Bach etc etc.”

    Quoto al 100000000000000%!!!!!!!!!!!!

  112. Flores

    E per tornare serenamente al tema iniziale, che no merita farse cativo sangue (che dopo servi medizine),tanto ” VOI” che ” NOI”, economicamente nell’ Apoteka Slovena e viva L’A!

  113. effedici (FDC)

    e po bon!

  114. Srečko

    Flores

    Lekarna, lekarna, no apoteka… 🙂

  115. Srečko

    Luigi 104

    Vedi, il tuo problema e’ proprio questo. Ti comporti come se avessi a che fare con bambini dell’asilo. Cosa che non e’. Questo tuo atteggiamento pieno di arroganza e boria ti fa prendere continuamente cantonate, ti fa fare figure barbine sui singoli argomenti. E poi esalta il tuo carattere egoistico ed egocentrico.

    Ricordati il vecchio filosofo che disse: “So di non sapere”. Chi e’ veramente colto, sa di non sapere, cioe’ di sapere solo una piccola frazione dello scibile. Non si comporta come te, che credi che sapere smanettare un po’ su www sia sinonimo di SAPERE…

    Un po’ di modestia ti fara’ fare gran passi in avanti.

    Tutto questo detto veramente sinceramente e da amico.

    Buona giornata

  116. Flores

    Usti, “Lekarna”, te ga ragion Srecko e venia per l omissis pipa sula “c”. Sula mia tastiera low cost me trovo solo quela capovolta…
    Mi digo che se nomino “Apoteka” là de lori i me para fora per diretisima e no i me da gnente, hihihi!

  117. Srečko

    Flores

    No, non temere, tutti ti capiranno, nessuno ti tirera’ le scarpe. Il termine apoteka e’ in realta’ serbo, che richiama il tedesco Apotheke e quello russo apteka. Da qualche parte della Slovenia lo vedrai pure esposto. Pero’ il termine giusto in sloveno e’ lekarna, da lek = medicina(le).

    Sulla mia pipetta: non mi formalizzo, se la tastiera non le ha, non porkono per l’omissis… 🙂

  118. Flores

    embé,Srè.(dribblata la c. evvivaaa!) avevo detto scherzosamente che mi “paravano fuori”, appunto perché avevo realizzato che nello scrivere erroneamente “Apoteka” avevo pescato in mie riminiscenze di serbo… Però,incidente diplomatico aperto e chiuso, dioguardi!

  119. niemand

    fdc

    “io non sono un “paladino” se non della mia coscienza libera ed anarco-libertaria. Per questo “me ne frego” di cosa decide lo stato.”

    tuto per ti:

    http://www.youtube.com/watch?v=fdgoxxsAi_A

  120. Milost

    Cara Flores, mentre sto curando i sintomi di un incipiente mal di gola con l’Apis-Belladonna, sto pensando a cosa l’omeopatia proporrebbe ad un qualcuno che abbisognasse di Viagra. Sai che credo partirebbe da molto lontano, da un rimedio costituzionale e quindi diluizioni altissime…comunque tutta la storia della medicina, in tutto il mondo, è costellata di piante, pozioni,unguenti, aromi adatti allo scopo…vedi gli antichi Cinesi, cosa non mettevano a disposizione di amanti insoddisfatti. Oggi solo lo squallidissimo Viagra?

  121. alpino

    nooooo Flore te me caschi sulla Lekarna anche mi che non so un’ ostia de sloven la savavo 🙂

  122. de fora

    mi dispiace anche, ma resta il fatto che per la maggiorparte di voi “luigi(neneziano) e’ un proffessore

  123. james carol

    MDMA pura, JWH-018, pasticche di ecstasy, XTC, puro LSD e, ketamina HCl, MDPV, polvere di metadone, polvere di ossicodone, A-pvp, cocaina crack, pillole MDMA pura, pasticche di ecstasy, gli XTC, polvere di ossicodone, apvp, polvere di metadone e altri SKYPE: james_carol
    ([email protected])

  124. Gianni Bua

    Ca va sans dire, non chiedo che siate SEMPRE attenti a chi posta, ma il 124 è – secondo me – o il parto di un webete o è da segnalare alla Polpost…………

    Servus, Gb

  125. Fiora

    @125

    il contenuto del post 124 mi pare davvero materia da P. M., Gianni!
    Pubblico Ministero? ma nooo! da Povero Mona 😀

  126. John Remada

    [email protected] po’ allegorico il 124….bisogna però dire che senza queste uscite non si ripesca qualche vecchia gloria ,vedi 123…chissà che fine hanno fatto i vari ,appunto Ps.Ms. di vecchia data ? Già che ci sono,Bua non eri un fans della Altran a Monfalcone? Hai visto chi sta vincendo ? C’ero anchio con un gruppo che ha preso + del 5% e consigliera confermata, dopo la batosta di Cosolini,anche a Ronchi pd e comunisti hanno preso il pesto. La caduta delle aquile (finte)? Ps.Ms. = Poors Moni.

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