Ricette domače: il liquore di terrano

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Da qualche anno in qua le serate in osmica, negli agriturismi o nelle trattorie del Carso celebrano la fine del pasto con un bicchierino di liquore di terrano, bevanda dolce, pastosa e festosa. Allo stesso modo celebrerò la fine del 2010 sfruttando le potenzialità di questo liquore, scrivendo della sua preparazione, o almeno di un suo suggerimento, visto che poi tutti possono sbizzarirsi e provare a fare delle interessanti varianti.
Ma come nasce in realtà il liquore di Terrano? In alcune zone del Carso e del Breg, data l’impossibilità di reperire dei liquori, almeno a buon prezzo, le famiglie, nel corso del ’900, ma chissà, forse anche prima, producevano in casa il “liquor de nero”. In casa erano disponibili il vino, qualche spezia e la grappa. Da qui la semplice e naturale idea di farsi un liquore in casa con gli ingredienti disponibili, fatto comune in molte parti del mondo.
Eccoci al dunque, oltre al terrano cosa serve alla ricetta? Curiosando e parlando con i produttori del “Teranov liker”, i punti fissi della preparazione sono il rhum, il miele, la cannella, i chiodi di garofano, la buccia d’arancia, la vaniglia e la noce moscata. Si trovano dei liquori che portano in dote anche dello zenzero, del rosmarino, del ginepro, della menta, o della grappa al posto del rhum. Insomma il liquore del terrano non ha una ricetta fissa, ma ciascuno la può rifare cercando gli ingredienti che predilige.
Per la nostra preparazione servono: un litro di terrano, due stecche di vaniglia, 6 chiodi di garofano, 30 cl di rhum, un po’ di scorze d’arancia, un pizzico di noce moscata, un pizzico di cannella e 50 grammi di miele.
In un pentolone capiente versate il vino e tutti gli altri ingredienti, tranne il rhum ed il miele e lasciate in infusione per un paio d’ore. A questo punto mettete la pentola su fuoco basso e lasciate andare fino ad inizio bollitura; dopodichè aggiungete il miele e fatelo sciogliere mescolando il composto. Fate sobbollire per 5 minuti e poi spegnete il fuoco. Quando il liquore raggiungerà la temperatura ambiente versate il rhum e mescolate, lasciate riposare un po’, filtrate e imbottigliate.
Pronti a brindare…

La ricetta, come si vede, è estremamente semplice e veloce, e soprattutto molto buona.
Le varianti interessanti e le curiosità non mancano, anzi. In Istria si serve il liquore di refosco e quello di malvasia. La Slovenia ormai ha una produzione importante di questo liquore e le famiglie del Carso lo imbottigliano da tempo; infine c’è chi come la famiglia Žerjal di Ricmanje/San Giuseppe della Chiusa lo fa riposare per diversi mesi nel legno prima di servirlo, offrendo profumi e qualità meravigliose.
Suggerite le vostre varianti.
Quindi buon anno e buoni brindisi con i nostri liquori.
Auguri!

Per le altre ricette dell’Euroregione: http://bora.la/tag/ricette-delleuroregione

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martedì 28 dicembre 2010

 13 Commenti

28 dicembre 2010, 15:29

Ma questa è la ricetta del vin brulé!

L.

28 dicembre 2010, 15:31

…con l’aggiunta del rhum, che quindi di fatto va diventare il tutto una variante del punch al rhum.

L.

Srečko
28 dicembre 2010, 15:36

G. Cecotti

Ecco la prima variante, anzi l’ORIGINALE, e’ appena stata data da Luigi.

Come mai prima di scrivere l’articolo non ti sei rivolto a lui. Cosi’ anziche’ teranov liker po domače che e’ spudoratamente una copia, anzi una brutta copia, avresti fatto l’articolo sul vin brule po domače, e ti saresti risparmiato una brutta figura.

E che diamine…

Giacomo Cecotti
28 dicembre 2010, 15:37

o del kuhano vino, servito freddo sul Carso si chiama liquore al terrano, tutti imparentati

isabella
28 dicembre 2010, 17:07

Squisito.
Ho provato anche il liquore di Cabernet.

28 dicembre 2010, 17:21

Ho notato qui: http://en.wikipedia.org/wiki/Mulled_wine che il kuhano vino è una delle tante varianti del “vino cotto” (in Italia chiamato appunto “vin brulé) che si usano in giro per l’Europa.

Ma sul Carso si usa anche imbottigliare questo tipo di bevanda/liquore?

L.

28 dicembre 2010, 17:22

…cioè: lo si trova anche nelle bottiglierie?

L.

Giacomo Cecotti
28 dicembre 2010, 17:37

Numerose aziende agricole, piccole e grandi, imbottigliano il liquore di terrano; fra le piccole ci sono i Petelin, fra le grandi Vinakras di Sežana.

Srečko
28 dicembre 2010, 17:40

Luigi (Dei Frater Major)

Non ti sei letto attentamente l’articolo!!!

Si’, si imbottiglia e si puo’ conservare per anni (ma sono rare le bottiglie la cui vita media supera qualche mese :) )

28 dicembre 2010, 21:02

La stessa ricetta è conosciuta anche sul pianeta Qo’noS (Kronos) con il nome vino di sangue. Va servita calda, solitamente accompagnata a del freschissimo Gagh…
Kaplah a tutti!

Fiora
16 agosto 2011, 18:13

fantastico lo proverò sto liquore! io che del Terrano ho al mio attivo soltanto assaggi di vino… un po’ forzati, solo per amore di campanile, perché lo trovo un pò aspro, ma non lo direi mai ai foresti, neppure sotto tortura…Anche el Teran è “scontrosa grazia”

isabella
16 agosto 2011, 18:31

@fiora semo in due: mi il teran non lo tollero proprio :(

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