23 dicembre 2010

Albero di Natale con palloni e scarpe usate all’istituto Max Fabiani di Trieste

E’ un presepe molto particolare, in quanto a carattere sportivo, quello che è stato inaugurato ieri con una cerimonia alla quale erano presenti numerose autorità politiche, religiose e scolastiche (tra le quali il sindaco di Trieste, Roberto Dipiazza) avvenuta sulla terrazza sul giardino dell’Istituto “Max Fabiani” di Via Monte San Gabriele. E’ seguita la benedizione del parroco di Trebiciano, Ivo Miklavc.

Il presepio del “Max Fabiani” è diventato anche il soggetto di una cartolina di auguri, stampata in alcune migliaia di esemplari, che verrà distribuita a studenti e famiglie del territorio perché ne possano conservare uno speciale ricordo. Il messaggio di Buon Natale in più lingue (dallo spagnolo al rumeno, allo sloveno), tutte le nazionalità rappresentate all’interno dell’istituto, intende racchiudere un messaggio di amicizia.

Le figure del presepe, interamente realizzato dagli studenti di sette classi dell’Istituto “Max Fabiani”, coordinate dall’insegnante Marco Drabeni, intendono ricordare alle nuove generazioni vecchi giochi andati perduti come la corda, il cerchio, l’aquilone, il tiro alla fune. La collocazione scelta è il giardino della scuola, in un’area ben visibile dalla strada d’accesso che è stata ripulita per l’occasione dagli stessi alunni coinvolti nell’iniziativa, rientrante nell’ambito del più ampio Progetto “Vivere bene a scuola con i valori dello sport”. Accanto ad esso, troverà posto un albero di Natale addobbato con vecchi palloni e scarpe da ginnastica usate.

Gli studenti sono partiti dai bozzetti, trasformandoli in statue (ma sarebbe più appropriato definirle sagome di legno) alte più di un metro: i compiti sono stati equamente divisi secondo le singole capacità tra chi ha realizzato i cartamodelli, chi ha posato per le figure, chi ha ritagliato le sagome, chi ha incollato, chi ha dipinto il legno di bianco e chi ha aggiunto l’ultimo tocco (un pallone di vimini, un’altalena, una racchetta da tennis, un aquilone)”. Vecchi palloni sono stati appesi ai rami come gigantesche decorazioni assieme a scarpe da tennis usate. L’utilizzo solo di materiale di recupero ha aggiunto ulteriore valore all’opera.

“Si tratta – è stato osservato dal Dirigente scolastico, professoressa Delia Bloise – di un’operazione di recupero dei valori, delle tradizioni, degli oggetti, ma anche del rapporto intergenerazionale, grazie all’apporto di una “Nonna”, l’85enne Bruna Carli, ispiratrice dell’iniziativa, e allo spirito degli allievi”. Da alcuni anni Nonna Bruna realizzava infatti a Trebiciano un presepe che – inizialmente allestito tutto da sola – ha visto pian piano il coinvolgimento dell’intera comunità.

Da quell’esperienza, che dallo scorso anno viene replicata anche a Villaggio del Pescatore, è nata l’idea del presepe. Un’idea sposata immediatamente con interesse dall’Istituto che ha assicurato tutta la collaborazione del caso e dall’insegnante Marco Drabeni, che ha suggerito il tema sportivo. L’impegno dei docenti e degli studenti è sfociato nell’opera inaugurata ieri (mercoledì 22 dicembre). Accanto a quelle tradizionali come la Sacra Famiglia, il bue e l’asinello, vi trovano posto figure costruite dagli alunni dedicate allo sport e ai giochi di un tempo. Figure disegnate, sagomate, dipinte, incollate e ritagliate interamente dagli stessi allievi delle terze, quarte e quinte dell’Istituto.

“Dobbiamo ringraziare per la sensibilità dimostrata il Dirigente scolastico, professoressa Delia Bloise e l’entusiastica reazione dei ragazzi se questo sogno si avvera” ha commentato “Nonna” Bruna, che ora si augura che la sua iniziativa non resti isolata. “Mi piaceva – ha aggiunto Nonna Bruna – che l’idea del mio presepio potesse essere portata avanti dai giovani: io ormai non riesco più a farlo da sola, ma desideravo che questa tradizione non andasse perduta”.

“Lo scopo dell’iniziativa – ha concluso Drabeni – era di incentivare la creatività dei ragazzi e la loro libertà di espressione, la collaborazione, la solidarietà, la condivisione. E, naturalmente, il senso della famiglia, che al di là di qualsiasi simbolismo religioso il presepio rappresenta”.

“Il nostro Istituto – ha ricordato Delia Bloise – tiene a una riflessione costante sui valori che si manifesta attraverso vari progetti. Crediamo fermamente infatti che stare bene a scuola (sia nell’ambiente che nelle relazioni) favorisca l’apprendimento. Le stesse finalità che hanno mosso il progetto “Vivere bene a scuola” ideato dal professor Drabeni in collaborazione con la Polisportiva Prevenire e che il nostro Istituto realizza già da qualche anno attraverso una mostra permanente sullo sport, la sua evoluzione nel tempo e il legame con i luoghi e le singole culture. Ospitata in Aula Magna, è già stata visitata da numerose scolaresche”.

Nelle foto, alcune immagini dell’albero e del presepe, un momento della presentazione (da sinistra, Marco Drabeni, Bruna Carli e Delia Bloise), la cartolina augurale plurilingue, il concerto del Coro “Silvulae Cantores” e l’inaugurazione con il sindaco Roberto Dipiazza e il consigliere regionale Piero Tononi.

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