17 dicembre 2010

Il 32° festival della canzone triestina: cronaca foto e video di una serata di musica e morbin

La vincitrice Marnit Calvi

A vincere l’edizione 2010 del festival della canzone triestina è la nostalgica canzone “La cità del Lloyd”, composta da Sofia e Laura Cossutta – già vincitrici nel 2009 con “La mula de Shanghai –, e piacevolmente cantata da Marnit Calvi. Il brano ripropone la Trieste mercantile di un tempo lontano, ricca di risorse con le sue bianche navi e i suoi grandi bastimenti.
Ma vediamo la cronaca della serata.
E’ stato il mio primo festival, quindi non ho termini di paragone con le passate edizioni, e devo dire che è stata una piacevole sorpresa. Escluso il parcheggio, introvabile, maledizion.
La serata, realizzata dalla Pro Loco di Trieste, è stata coordinata e presentata da Fulvio Marion e da Anna, ed ha visto quindici canzoni contendersi il titolo, più l’esilarante esibizione dell’ospite Davide Calabrese, premiato col “premio triestinità”, il tutto nella cornice del teatro Miela, a causa della mancanza di fondi che ha reso impossibile l’utilizzo della sede classica, il teatro Rossetti. L’organizzazione si è più volte detta speranzosa di poter il prossimo anno tornare al Rossetti. Se devo essere totalmente sincero, a me l’ambientazione del Miela è piaciuta veramente molto.

Fulvio Marion

C’era un certo feeling tra chi stava sul palco ed il pubblico che le dimensioni del Rossetti sicuramente non avrebbero permesso, per quanto questo sia sicuramente più prestigioso. Comunque, non avendo visto le passate edizioni, non ho termini di confronto.
Il festival è stato aperto da Maria Grazia Detoni Campanella con “Che pase!”, canzone dedicata alla natura con anche effetti sonori quali uccellini e fiumi.
Sicuramente da ricordare la simpatica scenetta di Guido Grego che, dopo essersi dimenticato parte del testo della sua canzone, ha rimediato con un “cossa volè, i veci xe cussì!” facendo ridere tutto il pubblico con la sua simpatia. Subito dopo il turno degli ULTRABULLoTS, già ospiti più volte della rubrica El Quel dela Quela, che non hanno mancato di farsi riconoscere. Morbin a parte, anche la canzone secondo me era fra le più belle. Ecco il video della loro esibizione:

Gli ULTRABULLoTS non sono stati i soli a proporre qualcosa al di fuori dagli schemi. I penultimi ad esibirsi sono stati i Gli I The Betolers, un nome una garanzia. Anche per loro il video è assolutamente da vedere. Peccato che non si riesca a capire il testo perchè merita. Del resto già la presenza scenica fa il suo.

Altra performance tutta da ridere quella dell’ospite Davide Calabrese, divenuto famoso con gli Oblivion (e non solo, visto il lunghissimo curriculum artistico ad appena 32 anni) partendo da youtube, dopo il no di svariati teatri contattati. Dopo aver fatto un’attenta analisi del triestino nelle altre città, alle prese col problema della E aperta, del GL, del fapunte e del “sotto” per far stare i bambini a lato della strada e non sotto l’auto, si è cimentato in questa rivisitazione di Marinaresca scritta da Alan Viezzoli: un’odiosa vuvuzela.

Interessante per la cabala il terzo posto dei Sardoni Barcolani Vivi, con “La filologica tergestina, canzone dedicata all’insegnamento del dialetto nelle scuole (non a caso il sottotitolo è “se fa i furlani faremo anca noi”). E altro non poteva essere, dopo aver collezionato un primo ed un secondo posto nelle precedenti edizioni. I maliziosi dicono che ogni anno si presentano con un membro in più in formazione e perdono un posto in classifica.

La Max Gospel Band

Vedremo cosa succederà il prossimo anno. Assieme a loro si sono classificati al terzo posto la Max Gospel Band con la simpatica “El gospel triestin”. Seconda, infine, “Ancora amor”, di Norina Dussi Weiss, cantata da Antonella Brezzi e Tullio Vascotto.
In conclusione, sicuramente una bella edizione del festival, in cui c’è stato il giusto mix di seriosità e morbin (per quanto i video qua presentati siano a senso unico, ma savè, son fato cussì ah, me piasi le robe che fa rider). Tra gli auspici degli organizzatori per il prossimo anno c’è quello di avere una maggior attenzione da parte del comune, in modo da poter ritornare al Rossetti e poter far entrare il pubblico gratuitamente.

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6 commenti a Il 32° festival della canzone triestina: cronaca foto e video di una serata di musica e morbin

  1. matteo

    ci sono stato, è divertente

  2. josephine87

    uaooo!! Peccato non esserci stata! sarà per il prossimo anno…

  3. Giorgio

    Qualcuno sa se verrà mandata in onda su qualche rete locale, come avveniva gli scorsi anni?

  4. René

    Caro Diego, son in disacordo con ti sul’ambientazion.. 🙂

    Premesso che no go nula contro el Miela, anzi, ricordo con piazer un gran recital fato squasi undici anni fa assieme ai muli del Colegio del Mondo Unido de Duin e el bon Pino Roveredo, mi penso che chi pol dovessi ativarse per far restar el Festival nela sua vera ambientazion storica, el Politeama per l’apunto!
    Xè del 1890 che el Festival dela canzon triestina se ga sempre svolto in tal cornise, pur gavendo vudo vari spostamenti nel corso dei anni, anca recentemente (i più afezionadi ricorderà l’edizion al’Ipodromo de Montebel, metà anni ’80, con el grande Bruno Tramontini, e altri importanti nomi dela canzon dialetal).
    Un belissimo e degno Teatro pe’ n’altretanta belissima e importante manifestazion, come xè sempre stada questa.
    Speremo ben.. el morbin (che no xè solo na carateristica spiritual, ma anca e sopratuto cultural) no el devi morir! (no xè retorica).

    Per el resto bravi tuti, in particolar Calabrese! Premio meritadissimo!!!!

  5. ciao…mi ghe iero e me son divertida tanto…
    go inserido per ora el video dei secondi classificadi http://www.youtube.com/watch?v=TegIjRcKzfo

    antonella brezzi e tullio vascotto con ancora amor dell’autrice Norina Dussi Weiss,….antonella ga una vocalita’ speciale…del tutto meritato il secondo posto visti gli applausi ricevuti dal pubblico che posso assicurar che no iera fan o amici…ma applausi sinceri!!!mi vedo el festival dal 1981… e devo dir sinceramente che iera un’edizion fresca , priva de prolisserie…certo che al rossetti xe tutto un’altra roba….guido grego xe un grande…e me son lassada andar urlando sonori bravo….el xe de un morbin ormai raro da trovar….bel veder muleria de casinari apprezzabili perchè i sona e no i fa finta come certi furbastri che xe tanta scena e poco arrosto…tutto sommato iera davvero bel…saria bel saver se i manda in onda…se gave’ piazer iscriveve al gruppo facebook del festival della canzone ttriestina http://www.facebook.com/home.php?sk=group_137120503012695 molto gradite foto e video!!! ciao a tutti….

  6. Pingback: La filologica tergestina (se fa i furlani faremo anche noi). Esce il secondo singolo dei Sardoni Barcolani Vivi | Bora.La - notizie e opinioni su Trieste, Gorizia e el Litoràl Adriatico

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