16 Novembre 2010

Finita l’occupazione studentesca, ma gli studenti triestini non si arrendono

Da ieri mattina gli istituti superiori di Trieste non sono più occupati.  Dopo l’intervento della Digos, gli studenti si sono riuniti in piazza Oberdan, dove hanno continuato a manifestare il loro dissenso, bloccando il traffico. Inoltre alcuni istituti hanno deciso di continuare la protesta scegliendo la forma “legale” dell’autogestione.

I membri della consulta studentesca si riuniranno domani con la presidente della provincia di Trieste Maria Bassa Poropat e i presidi, per discutere sulla partecipazione dei studenti durante i sopraluoghi degli edifici scolastici.

Mercoledì 17 novembre, alle 14.30 gli studenti si riuniranno in Piazza Goldoni: da qui avrà inizio la loro marcia di protesta sulle principali vie del centro di Trieste.

Leggi i blog degli studenti PreOccupati del Galilei e del Petrarca

Intanto a Gorizia occupati il liceo scientifico e il classico. Guarda le foto

Tag: , .

21 commenti a Finita l’occupazione studentesca, ma gli studenti triestini non si arrendono

  1. effebi ha detto:

    l’autogestione prevederà anche “l’autopulizia” e auto-bonifica degli ambienti ?

  2. capitan alcol ha detto:

    Non credo sarà l’autogestione di jugoslava memoria, non preoccuparti.

    Piuttosto, leggo che il governo stanzia 245 milioni per le scuole private senza battere ciglio. Mi chiedo se non possano essere considerati ‘aiuti di stato’ come la benzina agevolata e quindi contrari alle diretive europee. Speriamo che qualcuno si muova per far cessare questo scempio.

  3. Bibliotopa ha detto:

    “sopraluoghi”?

  4. emma ha detto:

    io so una cosa. noi paghiamo troppe tasse, il quale una parte va ai professori (1300 euro solo per lavorare 9 mesi) e intanto gli studenti fanno occupazione per cosa? per far contenti ai prof di una minivacanza. Cari studenti ragionate….. io ero come voi circa 13 anni fa ero come voi, ma ora che sono adulto mi fa provare pena per aver fatto l’occupazione…… da studente dovete ragionare su una cosa STUDIARE è MEGLIO… e voi prof. comincierete a interrogare con le domande difficili in modo che prenda il voto basso…. e di conseguenza bocciato come è successo ad alcuni miei ex compagni….

    Pensate prima….

  5. Sara matijacic ha detto:

    Grande Emma! 🙂

  6. mutante ha detto:

    malvagi professori che prendono la paga, ma come osano?! quelli di italiano di emma, poi, proprio dei fannulloni! :)))

  7. isabella ha detto:

    1300 € per insegnare non mi sembrano poi chissà che gran cosa….io, visti i tempi che corrono, l’insegnante non lo farei.

  8. brancovig ha detto:

    @2

    Basta che il rettore della cattolica dica di no, non is può, e i tagli alle università private (all’italiana) scompaiono come una formula scritta con il gesso sulla lavagna.

    E gli studenti e noi tutti non dovremmo in…..ci

  9. Luigi (veneziano) ha detto:

    @ emma

    “comincierete”?

  10. Carlo ha detto:

    Emma ha ragione :

    anch’io facevo l’occupazione della scuola (non voglio dire il nome della scuola se no mi scoprono). Era il 1995. Dovevo essere promosso alla quarta media superiore, due prof di italiano e di meccanica, mi hanno fatto delle domande difficili e di conseguenza mi hanno dato dei voti bassi in modo che io sia bocciato, non solo a me e anche gli altri 2.
    Un cosa è certa, i miei compagni, quelli che non hanno fatto l’occupazione, nel momento in cui si faceva l’interrogazione i prof hanno fatto delle domande facile facile…. e io no….. Ho protestato ai prof e loro mi avevano detto STUDIARE STUDIARE, SE NON STUDI SEI BOCCIATO AL 100%.

  11. Paolo Geri ha detto:

    #11. Carlo
    Le mie occupazioni sono un po’ più lontane nel tempo delle tue. Era il 1968 avevo 17 anni ed ero il vicepresidente dell’ assemblea degli studenti del Liceo Petrarca (penultimo anno). Agli occupanti come me volevano dare a fine anno il 7 in condotta e tutti gli esami ad ottobre. Ma quella volta chi occupava aveva un rendimento scolastico decisamente buono se non ottimo. Ricordo che il mio capoclasse (greco e latino, professor Cumbat) si rifiutò di mandarmi ad ottobre dicendo al preside “io ad un ragazzo con la media del 9 batto solo le mani” …. Altri tempi. Forse altri studenti, di sicuro altri insegnanti.

  12. mutante ha detto:

    @carlo: questo è un tipico caso in cui la scuola ti insegna obbedienza china. perchè poi, molto spesso, non ha altro a cui insegnare.non è forse la forgia dei cittadini, come dicono? vista l’italia, ipocrisia e acriticità sono materie più importanti di italiano e storia.

  13. viceversa ha detto:

    occupazione, autogestione… ah ah, laseli giogar sti muleti, che co i se troverà nel tritacarne del mondo (sporco) del lavor no i gavrà sai tempo… ne per protestar, ne tantomeno per rivendicar diritti (giusti o sbaiadi che i sia)

  14. mutante ha detto:

    se lavori sodo davvero, protesti pesante se le cosa vanno storte. chi ha l’energia e il coraggio, naturalmente.

  15. effebi ha detto:

    in fb girano immagini dei “lavori di manutenzione” che gli okkkupatoi hanno svolto nelle ore di autogestione, c’è una stima dei “danni collaterali”… !?

  16. franco ha detto:

    proprio oggi alla scuola petrarca la dirigente ha riunito i rappresentanti di classe dei genitori per comunicare che farà una circolare per giustificare l’assenza dei figli (minori) da scuola!!!! Che scoperta, pare che la maggioranza dei genitori dovranno giustificare l’assenza dalle lezioni dei figli per…malattia o motivi di famiglia, mentre invece erano ad occupare la scuola illegalmente!!!!! ma che ragionamento o sistema è? eppure, pare che i prof fossero d’accordo, prima; ora non più. ma nei cortei c’erano anche i prof o mi sbaglio? secondo voi, come dovrebbero giustificare i genitori i propri figli minori per l’illegalità commessa? è reato? è come firmare o meglio come autodenunciarsi? chi può darmi un parere autorevole o un consiglio? grazie (rispondete quà)

  17. trenta ha detto:

    Ragazzi, l’occupazione degli studenti è un gioco.
    Protestare per chiedere una scuola migliore e distruggerla durante l’occupazione è un controsenso. Quando andavo alle superiori negli anni novanta ero favorevole, ma i risultati ottenuti sono stati il furto di computer per un totale di venticinque milioni di Lire di allora, in altri istituti danni ingenti, materassi delle palestre bruciati, mobilio rotto.
    Vedo che nelle occupazioni di quest’anno nulla è cambiato: al Carli hanno sfasciato tutto. Sono danni che pago io versando le tasse lavorando, non voi. Poi non lamentatevi se investono sulle scuole private.
    Per chi dice che 1300 Euro di stipendio per un professore sono pochi , faccio presente che: sono sicuramente più di 1300 Euro; un professore lavora diciotto ore alla settimana, contro le quaranta degli altri lavoratori, per pochi mesi all’anno (tra vacanze di Natale, Pasqua, interruzioni per i seggi elettorali, Carnevale e occupazioni mi è impossibile fare un conteggio preciso dei giorni che lavorano). Se fai il calcolo di quanto prendono all’ora la cifra è esagerata. Non sudano, le materie non sono impegnative come a livello universitario, quindi non necessitano della massima competenza. Potrei insegnare anch’io storia, meglio di certi professori che leggono dal libro. Poi il pomeriggio guadagnerei un secondo stipendio facendo ripetizioni private a quindici Euro all’ora, mentre gli operai in altoforno ne prendono la metà.

  18. mutante ha detto:

    ci fosse lo stesso fervore verso i consiglieri regionali che se la sciallano con cifre triple di quelle, o per le attività parlamentari “secondarie” pagate con i nostri soldi…
    comunque è un fallimento del coordinamento che si deve occupare della sorveglianza durante le occupazioni. ci sono nomi e cognomi, inutile menarla su questioni di principio. chi si prende la responsabilità della sorveglianza, si prende carico di eventuali rivalse.

  19. mario binario ha detto:

    qualunquismo da quattro soldi. un insegnante deve correggere i compiti, preparare il materiale per le lezioni, partecipare a due tre riunioni settimanali… altro che 40 ore!
    ma in questo paese ognuno e’ convinto di essere il solo a farsi il culo, e che tutti gli altri non fanno un cazzo. cosi’ la solidarieta’ tra lavoratori va a farsi fottere, e i padroni si fregano le mani.

  20. mutante ha detto:

    @trenta: innanzitutto non tieni conto del lavoro che fa il professore al di fuori delle ore di lavoro per preparare una lezione. a parole son tutti più bravi dei professori, come te. inoltre, con la legge brunetta, le ripetizioni sono illegali. se uno vuole rischiare il licenziamento, è libertà sua come tutti gli statali che fanno un secondo lavoro.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *