29 settembre 2010

Sciopero dei dipendenti pubblici in Slovenia, code ai confini

Più della metà dei dipendenti pubblici sloveni sono entrati in sciopero contro la decisione del Governo di congelare gli stipendi fino a dicembre 2012. L’obiettivo è di diminuire il deficit delle casse dello Stato.

La protesta continuerà ad oltranza “fino a quando non verrà trovata una soluzione accettabile”. Per quanto la polizia e la dogana, si tratterà di uno “sciopero bianco” e in effetti si vedono i primi risultati ai valichi confinari, con otto ore di attesa.

(foto: primorska.info)

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122 commenti a Sciopero dei dipendenti pubblici in Slovenia, code ai confini

  1. effebi

    Abbastanza striminzito come presentazione:
    “…L’obiettivo è di diminuire il deficit delle casse dello Stato.”

    mi sembra che il quadro sia quello di un contratto GIA’ da tempo firmato (stato-dipendenti pubblici) che il governo non intende onorare, congelando il tutto finchè il pil (che sta precipitando) non risalirà almeno oltre il 3 %

    “diminuire il deficit” è un altra cosa, credo.

  2. effebi

    (Il Sole 24 Ore Radiocor) – Lubiana, 08 set – Su proposta del governo il parlamento sloveno ha approvato la legge che congela le retribuzioni dei 175 mila dipendenti pubblici. Il blocco dei salari restera’ in vigore fino a quando il Pil sloveno non crescera’ del 3%. Dure reazioni dei sindacati che hanno promosso uno sciopero di tuttii dipendenti pubblici per il 27 settembre.

  3. Eros

    Andrebbero licenziati tutti. Come andrebbero licenziati TUTTI I DIPENDENTI PUBBLICI di tutta Europa. Dopodiché tutto andrebbe resettato e privatizzato. Non ci sarebbero più problemi di deficit.

    Cmq un plauso al governo sloveno: ha il coraggio di fare quello che NESSUNO in Italia ha mai avuto ed avrà mai il coraggio di fare.

  4. capitan alcol

    Lasciamo i cadaveri per strada?

  5. Srečko

    Le ultime notizie danno code in diminuzione. In parte perche’ i camionisti entrano in EU attravesro l’Ungheria in parte perche’ i doganieri si stanno preoccupando per lo stipendio che svanira’ se continueranno lo sciopero.

  6. chinaski

    eros toglimi una curiosita’. se non sbaglio tu sei vicino a “libertiamo” di della vedova, che e’ confluito tra i finiani di “futuro e liberta’”. posso chiederti cosa pensi che accadra’ dopo il voto di oggi?

  7. effebi

    eros ….FINIANO !????????

    🙂 🙂 🙂 🙂 🙂 🙂

    (sonperterra…… !!!)

  8. chinaski

    oddio, immagino di si’. l’ unica corrente anarcocapitalista all’ interno del pdl era quella di della vedova, (antonio martino e’ tra i fondatori di “libertiamo”).

  9. effebi

    deve essere:
    anton martincic….
    sennò eros non si “appassiona”… al personaggio

  10. dimaco

    eh già eros è un estimatore di Pinochet e dei suoi metodi, ma solo se applicati agli altri. Riengo che se gli stessi metodi fossero utilizzati contro di lui non sarebbe così contento.

  11. Nilla

    Sciopero? che buffoni, qui si tratta di congelare solo gli aumenti della paga e non dello stipendio. Sloveni fate una figura brutta a tutta la Ue. Dipendenti pubblici 180.000 su 2.000.000 sono troppi, andavano licenziati almeno la meta…… Cari sloveni meditate…..

  12. Eros

    anche se siamo OT, rispondo volentieri: mai stati finiano. come dire che Le Pen diventa gollista… Ma ci si può fidare di uno che fino a due anni fa diceva che i gay non dovrebbero poter insegnare nelle scuole?

    Libertiamo sarebbe anarco-capitalista? Bella battuta…

    Per sempre dalla parte di Silvio Berlusconi, altro che Fini e compagnia cantante! Con Fini, inoltre, c’è Menia. Dove c’è Menia non c’è il sottoscritto.

  13. chinaski

    ok, ti ringrazio per le precisazioni (di giovanardi che mi dici?) ma la prima domanda te la ripeto lo stesso, perche’ mi interessa. cosa succede stasera in parlamento?

  14. chinaski

    un’ ultima domanda: cosa pensa berlusconi di josip broz detto tito?

  15. dimaco

    fini ha detto che gli garbano i finocchi al forno.

    http://www.vernacoliere.com/locandine/2000/l00ap.gif

  16. effebi

    14 dirà:

    “questo tito ha qulche deposito di gas !?”

  17. effebi

    12 eh già magari menia gli scappa da dire qualcosa di sociale….

  18. Tergestin

    @ Nilla

    In Italia ghe ne xe 4 milioni su 60 e a Trieste circa 23.000 su 100.000 in eta’ lavorativa.
    Meio taser da ‘sto punto de vista.

  19. effebi

    da che punto di vista !?
    sono troppi !? quindi ? li licenziamo ? uccidiamo ? sospendiamo le assunzioni ?

    tu non hai un parente, un amico che sia dipendente pubblico ? scommetto che è l’unico che si fa il mazzo… 🙂

  20. Carramba

    Riporto dal web una intervista di un analista finanziario.

    http://www.agendaonline.info/federico-degni.htm

  21. @ carramba 22

    Lo stesso dotto analista finanziario sottoscriveva una lettera d’elogi a Fini, il 31 ottobre 2009:

    http://www.secoloditalia.it/stories/Politica/242_lettera_aperta_di_fiorella_mannoia_a_gianfranco_fini/

    L.

  22. capitan alcol

    Nel lettone di Putin vorrai dire.

    http://www.youtube.com/watch?v=ivASIwtHALM

  23. non so perchè, ma ho come il sospetto che qualcuno chiederà alla Redazione un intervento censorio…

  24. @ Tergestin 20

    Secondo la Ragioneria Generale dello Stato, i dipendenti pubblici (statali e non statali) con contratto di lavoro a tempo indeterminato in Italia sono 3.375.331, più 108.093 a tempo determinato (ultimo dato: 2008), e non 4 milioni.

    Il 2,53% di questi lavora in FVG.

    Altre regioni:

    12,56% Lombardia
    12,03% Lazio
    9,74% Campania
    8,73% Sicilia
    6,84% Piemonte
    6,95% Veneto
    6,86% Emilia Romagna
    6,66% Puglia
    6,39% Toscana
    3,75% Calabria
    3,23% Sardegna
    2,93% Liguria
    2,54% Marche
    2,23% Abruzzo
    2,19% Trentino-Alto Adige
    1,52% Umbria
    1,11% Basilicata
    0,63% Molise
    0,35% Val d’Aosta
    0,26% Dipendenti pubblici che lavorano all’estero

    L.

  25. dimaco

    e quelli sfruttati con contratti di tipo : co.co.co. oppure i co.co.pro? questi vengono segnati come consulenti seppur lavorano a tempo pieno e vengono messi a bilancioo come consulenze , mentre sono dipendenti a tutti gli effetti .

  26. @ dimaco

    La Ragioneria Generale dello Stato indica anche quanti sono i COCOCO e COCOPRO: 66.248 nel 2008.

    Oltre a questi, allora aggiungiamo anche 11.556 lavoratori interinalie 22.208 LSU (Lavoratori Socialmente Utili).

    L.

  27. omo vespa

    venezian spero che ti gabi ragion ti, ma fra ragioneria nostra e ragioneria de qualchedun altro, te capisi che ghe credo de piu ai altri….

    vara qua, el tergestin forse ga peca de sotostima. sara che in una statistica no te ciol i insegnanti ecc., e in altra si. ma eco:
    http://unpan1.un.org/intradoc/groups/public/documents/un/unpan023313.pdf

  28. dimaco

    i lavoratori socialmente utili percepiscono solo poche centinaia di euro, c’è anche da dire che i lavoratori socialmente utili sono ad appannaggio esclusivo dei cassanintegrati dei lavoratori in cassa edile e lavoratori in mobilità. quindi non sono a pieno titolo lavoratori dipendenti del comune, ma solo temporanei aiuti. I soldi che guadagnano come lsu servono solo a integrre la cifra perceita come cassa integrati.

    i co.co. co e i co.co,pro molte volte non percepiscono i compensi in tempo ma con ritardo adirittura di mesi.

  29. dimaco

    oltretutto parliamo anche del 2009 e non solo del 2008 . trova dati più freschi

  30. dimaco

    ma perchè è stato conacellato il cmio commento in risposta a luigi sui cococ e cococpro e sopratutto sui lavoratori socialmente utili?

  31. dimaco

    ops prego di non prendere in cosnsiderazione il mio commento 34. non so perchè mi erano socmparsi i commenti soprastanti miei

  32. Eros

    SEGNALO A TUTTI LE CONTINUE PROVOCAZIONI ED I CONTINUI OT DI LUIGI VENEZIANO E DI CARRAMBA

  33. Eros

    GLI INTERVENTI 22 – 23 – 24 e 30 SONO ALTAMENTE PROVOCATORI ED OT.

    LUIGI VENEZIANO E CARRAMBA HANNO UNA “LICENZA” PARTICOLARE per andare continuamente OT e provocare in continuazione?

  34. Tergestin

    @ Effebi

    Si’, ovvio. No go dito niente contro i dipendenti pubblici, figuremose: son anca mi una specie de dipendente (piu’ o meno) pubblico.
    Digo solo che in Italia non i manca, basta veder quanti ne vien assunti in modo demenziale in alcune regioni.

  35. @ omo vespa
    Francamente, credo di più ai dati del 2008 della Ragioneria Generale dello Stato (RGS) rispetto ai dati del 2000 di World Bank.

    Anche perché forse non lo sai, ma World Bank prende i propri dati dall’ISTAT, la quale a sua volta li tira fuori da dove? Dalla Ragioneria Generale dello Stato.

    Dopo di che, ognuno può pensare pure che il bilancio dello stato italiano sia falso, e che lui (LUI!) invece sa (SA!) quali sono i dati corretti. Per carità!

    @ dimaco
    Riguardo all’anno (tu chiedi dati più freschi), devi sapere che la Ragioneria Generale dello Stato pubblica ogni anno – generalmente a dicembre – i dati relativi ai dipendenti pubblici dell’anno precedente, all’interno di un documento che si chiama “Conto annuale del pubblico impiego”. Ciò è previsto dalla legge attuale (D.Lgs.165/2001).

    Quindi i dati del 2009 saranno resi noti alla fine dell’anno in corso.

    Intanto, puoi vedere un riassunto degli ultimi dati qui: http://www.contoannuale.tesoro.it/sicoSito/presentazione_conti.jsp

    Ti faccio notare che mentre nell’ultimo triennio preso in considerazione (2006-2008) il numero dei dipendenti pubblici con contratto a tempo indeterminato, è cresciuto, il numero dei dipendenti a tempo determinato, COCOCO, COCOPRO e LSU è sceso.

    Questo sempre secondo i dati della RGS.

    Volenti o nolenti, bisogna però rilevare che l’Italia ha un numero di dipendenti pubblici MINORE rispetto alla media europea. Che dopo questi siano mal impiegati, mal suddivisi sul territorio, mal suddivisi per tipologia di amministrazione eccetera eccetera, questo è un altro discorso.

    Luigi (veneziano)

    PS Perché Eros s’arrabbia per i commenti relativi a un noto commentatore economico-finanziario italiano, qui nemmeno citato per nome? Sarà mica suo parente?

  36. Eros

    Luigi (veneziano)
    PS Perché Eros s’arrabbia per i commenti relativi a un noto commentatore economico-finanziario italiano, qui nemmeno citato per nome? Sarà mica suo parente?

    ————

    SEGNALO ALLA REDAZIONE I CONTINUI MESSAGGI PROVOCATORI ED OT DI LUIGI VENEZIANO

  37. effebi

    ritornando all’argomento, nella questione dei dipendenti pubblici sloveni, non si parla di numeri “eccessivi” di dipendenti ma “semplicemente” di non pagare loro quanto era già stato concordato in attesa che il pil si risollevi.
    molti di loro sono perplessi…. e se non si risolleva ?
    e, ammesso che si risollevi, gli importi nel frattempo non pagati ?

  38. Eros

    il PIL si risolleva sempre, non è questo il problema. Ma affossare un’economia con la spesa pubblica porterà semplicemente a recessioni future.

  39. Tergestin

    Xe bel de veder, anzi: originale, come el Gigi Venezian usi sempre i sui dati puntigliosi per sottolinear le sue tesi (note a tutti oramai). Peca’ che quando se parla de argomenti un po’ piu’ scomodi tipo ruberie de potenti, intrallazzi vari o precisazioni el diventi uccel di bosco.
    Tutto sommato el xe un cocolo mulo, peca’ che el zerchi de finzerse “neutrale” quando xe evidente che non lo sia.

    P.S. Le mie fonti deriva da libri forse non tropo aggiornadi e -in particolare quele sui dipendenti publici a TS- da alcuni articoli de Repubblica. Ma forsi go leto tropa stampa filotitina, gave’ ragion.

  40. Ho letto dai dati dell’ISTAT slovena che lo stipendio medio lordo in Slovenia è pari (dati di luglio 2010) a 1.480,69 Euro, mentre il netto è di 960,14 Euro.

    Le differenze geografiche sono abbastanza notevoli: la regione di Lubiana arriva a 1.719,65 Euro lordi, mentre la più povera è Metlika, con 1.165,61 Euro lordi. Capodistria è nella fascia alta, con 1.527,84 Euro, Isola è a 1.407,95, Pirano a 1.439,27, Nova Gorica a 1.520,41 e infine Sesana a 1.382,18 Euro.

    Ho trovato una montagna di dati, anche incredibilmente particolari, sugli stipendi dei dipendenti pubblici a livello dirigenziale.

    Per esempio: il direttore dello STANOVANJSKI SKLAD MESTNE OBČINE NOVA GORICA prende 3.027 Euro lorde al mese. Il sindaco di Capodistria 3.952, il vicesindaco di Isola 2.615, il direttore generale del ministero delle finanze 4.568 e così via.

    Purtroppo non ci sono i dati medi degli stipendi dei dipendenti pubblici non dirigenti, o almeno non sono riuscito a trovarli. D’altro canto i documenti sono tutti in sloveno, e quindi non sono proprio il mio forte…

    L.

    PS A proposito: ricordate che qualche mese fa c’è stato il giuramento solenne da parte di un paio di commentatori, per cui avrebbero investito i loro risparmi su Luka Koper? Scommetto 1000 Euro che non l’hanno fatto. Ma non ho tempo per verificare come sarebbe andata: in questi giorni sono impegnato a studiare l’illuminato pensiero di un grande (e grosso) economista romano contemporaneo: soprattutto m’intriga un suo passaggio sulla bellezza plastica del fallimento delle aziende, e sull’idiozia dello stato che cerchi di salvarle. Mi scervello su quelle tre righe e penso, penso e ancora penso…

  41. @ tergestin
    Sono interessato all’argomento “dipendenti pubblici a Trieste”, poco alle polemichette nelle quali ti piacerebbe trascinarmi.

    Ti dirò: siccome dai dati della Ragioneria Generale dello Stato non c’è quello della suddivisione in province, bisogna cercare altre fonti. Che ad oggi non riesco a trovare.

    Trovo però dei dati regionali.

    In particolare, la CGIA di Mestre ha studiato i dati del 2008, ed ha ricavato che il FVG è la quarta regione italiana per numero di dipendenti pubblici in relazione alla popolazione: 69,2 ogni mille abitanti, dietro a Valle d’Aosta (91,4), Trentino Alto Adige (72,3) e Lazio (71,9).

    Anche per la CGIA però i dipendenti pubblici italiani sono poco più di 3,3 milioni: esattamente in linea con i dati da me forniti della Ragioneria Generale, tanto che penso li abbiano tratti proprio da lì.

    Da un altro dato della CGIA di Mestre trovo che il FVG fra il 2001 e il 2008 è stata la seconda regione italiana come incremento del numero di dipendenti pubblici: +4.560 unità, pari a un +5,7%. In testa c’è – un po’ a sorpresa – l’Emilia Romagna (+8,1%), mentre tutte le regioni del sud hanno invece diminuito il numero dei propri dipendenti.

    Le retribuzioni medie dei dipendenti pubblici del FVG vanno dai 26.000 Euro (ministeriali) ai 114.000 Euro (magistrati).

    Luigi (veneziano)

  42. dimaco

    tergestin , xe un democristian il nostro caro doge(come lo chiama omovespa). xe ovio che ga de tenir un profilo baso quando se parla de ruberie dei politici

  43. Credo di non aver mai votato DC in vita mia, così come non mi è mai piaciuto Casini. Già negli anni ’70 affermavo però – causando l’orrore dei vari Kollettivi politici che allora andavano per la maggiore – che alcuni personaggi democristiani erano stati degli Statisti (con la S maiuscola), ed altri da me conosciuti erano delle degnissime persone, di grandissimo spessore.

    Ecco: direi che le persone m’hanno sempre intrigato. A me piace molto l’intelligenza e la capacità di penetrare i problemi. Invece non sopporto la sciatteria intellettuale, la vera e propria cialtronaggine che affligge gran parte dell’attuale classe politica locale e nazionale, e che pervade di sé tutta la società italiana.

    Infine, odio qualsiasi tappo sociale, e cioè il proliferare delle caste in Italia. Questo è il vero e proprio cancro nostrano: l’autodifesa della “specie” che fa sì che si “arrivi” per cooptazione, raramente per merito.

    Parlare con un politico oggi è un’esperienza educativa: ti ascolta solo in funzione del fatto che ti ritenga interessante. Solo che il suo interesse principale non è – e non lo è mai – quello di fare il bene della comunità, ma quello di accrescere la SUA posizione, in una lotta continua per cui i suoi nemici sono in prima battuta i suoi colleghi di partito, e dopo – a scalare – gli altri.

    Una fauna particolare.

    L.

  44. dimaco

    il non votare per un partito ma è sostenerne le posizioni che ti classifica. io voto per il partito comunista dei lavoratori (non me ne vergogno affatto) e se ne trovo uno ancora più a sinistra voterò quello.

  45. omo vespa

    venezian cosa te ga de scaldarte cosi tanto. magari l ISTAT agrega i dati im naiera diferente – go solo dito che ghe credo de piu a un organo esterno che a un nostro. se i ciol tuti i dati istat no se psiega el divario o in 9 ani gavemo fato pasi de gigante e l aminsitrazion publica xe pasa de 4 milioni e piu a 3. comunque, calma, cocolo, calma – mi no so se go ragion, go solo oserva el divaio fr ai due dati. ma ti te ga qualche dubio sula tua falibilita ogni tanto?

  46. Tergestin

    Piu’ che voler strassinarte in polemiche vedo un poco come te se comporti e no penso de esser el solo. Te ga i tui meriti, ma ahime’, te tendi tropo a usar i dati quando te fa comodo e questi dati, vardacaso i salta sempre fora a sostener le tue tesi de fondo.

    Mi ammetto candidamente -da Triestin e lavorator dipendente, non publico- che a TS ghe xe tropi dipendenti publici e poco svilupo, un poco per la posizion, un poco, forse, per el comodo dei vari potentati locali.

  47. @ dimaco

    Credo tu sia sufficientemente giovane per non ricordare nemmeno quali fossero le “posizioni” della DC. La quale – fra l’altro – era assai particolare, presentando sempre al proprio interno almeno tre/quattro “posizioni” diverse.

    Io invece ho abbastanza anni per aver partecipato ad almeno dieci campagne elettorali nelle quali si presentavano i candidati DC.

    E non li ho mai votati.

    Probabilmente – guarda un po’ che ti dico – avrei votato DC nel 1948, quando bisognava solo scegliere da che parte stare, e dall’altra parte c’era l’Unione Sovietica.

    Amo il sistema anglosassone, dove uno può scegliere tranquillamente chi votare in base al suo programma, e non in base all’ideologia.

    Lo amo anche perché quelli che votano “Partito Comunista Garantito al Limone più Comunista del Comunismo che Pensi Tu” (PGGLCCPT) stanno coi laburisti e non li ricattano da sinistra come avvenne qua da noi.

    E’ fantastico che tu voti per il Partito Comunista dei Lavoratori, che nasce da una scissione in tre di Rifondazione. La cosa bella dei comunisti è che in ogni luogo ove hanno potuto sviluppare la propria dialettica senza una pistola alla tempia da parte del loro capetto di turno, si sono sempre scissi. Alle volte si sono scissi anche quando avevano la pistola alla tempia, infatti Stalin poi fece ammazzare Trotski. Credo che si scinderebbero “a sinistra” anche se si trovassero in tre ad un congresso, presentando ovviamente delle ponderosissime e pallosissime mozioni di ottantasette pagine l’una. Mozioni che tu – a differenza del sottoscritto – credo non abbia mai letto.

    Ad ogni modo, mi sorprende che tu stia con quei servi dei padroni del Partito Comunista dei Lavoratori, che non mettono in discussione quella gran porcheria borghese che è il parlamentarismo. Ecchecazzo, dimaco: mi cadi sull’ABC?

    Più a sinistra trovi per esempio il CARC (lo so: alcuni sono in galera, ma altri sono vivi, vegeti e ben presenti in giro), ma se cerchi bene forse riesci ancora a trovare qualcuno del Partito Comunista Politico-Militare (questi stanno dalle mie parti). Certo: quelli del Partito Comunista Politico-Militare giocano con le armi, ma uno che mette la Titovka in testa al figlio avrà mica problemi a prendere in mano una Walther PPK 7,65 calibro corto, o una pistola mitragliatrice Spectre M4 9 mm Parabellum?

    L.

  48. @ Tergestin 48

    E la soluzion alora dove sta? Nel mandar a casa i dipendenti publici o nel crear sviluppo a TS?

    Ad ogni modo, ancora no savemo quanti xe i dipendenti publici a TS.

    L.

  49. asem

    49
    Luigi (veneziano)

    well done!

  50. asem

    cmq Luigi, non mi meraviglierei se dimaco fosse un comunista sloveno…….

  51. matteo

    come non sappiamo? sappiamo sappiamo

    LA CLASSIFICA La nostra regione, infatti, con 84.889 persone in servizio al 31 dicembre 2005, occupa il terzo posto: 70,3 dipendenti pubblici (statali, regionali, provinciali e comunali) ogni 1.000 abitanti, ben oltre la media nazionale (56,8). Lazio a parte, solo la Valle d’Aosta (72,2) sta sopra. Al quarto posto c’è il Molise (68,9), al quinto la Sardegna (65,6), lontanissimo il Nordest: il Veneto (48,1) è diciannovesimo, il Trentino Alto Adige (54) sedicesimo. Non solo Lombardia e Veneto, ma anche Piemonte ed Emilia Romagna stanno nelle retrovie.
    http://ilpiccolo.gelocal.it/dettaglio/dipendenti-pubblici-quota-85mila/1459160

    quante persone a trieste? 208.781 da wiki

    quindi media 70,3 ogni mille fa 14.614,67 = 7% della popolazione triestina, questa è una media, puo anche non essere vera

  52. dimaco

    sinceramete preferisco la decadente e capitalista beretta 98 fs,, ma se andiamo sul pesante l’ak47 è la scelta migliore. Non si inceppa, resistente, spara in qualsiasi condizione, l’mp5 è pratico e compatto ma ha un calibro troppo piccolo(9 mm) e sulla istanza poca penetrazione.. per fare un tiro pulitoo è preferibile un dragunov di fabricazione sovietica(non cinese, non valgono una cippa in quanto prodotti con metalli troppo poco raffinati) e nemmeno quello norcoreano costruito su licenza. giusto per finire la descrizione, opteri per le hidrascok come munizione anche se datata, ma sempre di effetto assicurato. 😛 😛 😛

  53. matteo

    beh, mussolini era un comunista, ammiratore di lenin, li conosceva bene proprio perche gli piacevano

  54. omo vespa

    go capi che dimaco xe comunista, ma no go capi perche el venezian per forza lo vol veder con pasamontagna e sciopo in man.

    comunque, mi giro sempre in giro cola mia pistola.
    a acqua.

  55. dimaco

    per il semplice fatto che io essendo comunista devo per forza andare in giro ad ammazzare le persone, perchè è così che hanno sempre dipinto i comunisti. che ci vuoi fare. se gli togli questa convinzione probabilmente non gli resta più nulla.

  56. dimaco

    @ 56
    chi xe chi? eli wallach me somiglia, o mi ghe somiglio.

  57. Paolo Geri

    #59 dimaco.
    Ti stai dimenticando che mangiamo anche i bambini ……:-)

  58. effebi

    certe “convinzioni” la gente se l’è fatta dall’esperienza diretta di milioni di persone.

    poi mi meraviglio sempre che un movimento RIVOLUZIONARIO neghi se stesso
    la rivoluzione si fa in un modo solo (da che mondo è mondo)… eliminando (fisicamente) avversari, oppositori, caste (parenti ed amici inclusi…)

    dimaco !? come pensi di raggiungere il tuo obiettivo rivoluzionario ? convincendo tutta l’umanità andando da ognuno…. porta a porta ?

  59. dimaco

    non capisco perchè dovrei andare porta a porta. sono un comunista, si e allora? non ci vedo nulla di male. ognuno ha una sua idea di come vorrebbe la società. io ho la mia. a te forse non può starebene, a qualcun’altro magari si. la mia idea di come dovrebbe essere la rivoluzione comincia con l’abbattimento delle religioni(tutte nessuna esclusa) in quanto base di ogni conflitto. vorrei che le risorse di questo pianeta venissero usate per il bene di tutti e non per il guadagno di pochi. Non pensare che io sia così impaziente di usare le armi. purtroppo la società di oggi non è matura per un tale salto culturale(io non lo sono per primo) che cambierebbe il volto alla società mondiale azzerando le differenze di colore,nazionalità ed etnia. Non siamo maturi oggi, ne lo eravam 90 anni fa e non lo saremo ancora per molti secoli. Superare le barriere che da soli ci siamo posti nei millenni è un passo che oggi non siamo ancora pronti a fare, vuoi per interessi economici, per odio etnico, per nazionalismo o per il semplice fato che non ce ne frega nulòla.
    io scrivo ,rispondo , prendo in giro la gente, mi altero, ma non sono assolutamente uno che oggi prenderebbe un fucile in mano e sparerebbe alla gente solo per scatnare una rivoluzione che non porterebbe a nulla, perchè non c’è gente pronta a cambiare.

  60. chinaski

    pero’ e’ anche vero che se avessimo saltato un paio di rivoluzioni saremmo ancora al cuius regio eius religio e alla servitu’ della gleba

  61. chinaski

    ma tornando alle nostre miserie quotidiane:

    “Ho convinto io Obama a lanciare il piano da 700 miliardi” (S. Berlusconi oggi al senato)

    chi glielo dice a eros?

  62. @ dimaco

    E no, caro mio! Tu hai scritto che voti il Partito Comunista dei Lavoratori perché non trovi nulla più a sinistra di questi.

    Ma tu non lo trovi perché non hai cercato bene!

    I CARC non me li sono mica inventati io: esistono veramente! E il Partito Comunista Politico-Militare è una “scissione” (a sinistra) che viene giù giù per li rami dalle Brigate Rosse, e qualche simpatizzante in giro lo trovi ancora!

    Questi qui sono più a sinistra del Partito Comunista dei Lavoratori, però – come Lenin insegna – giustamente disprezzano la cosiddetta “democrazia parlamentare”. La democrazia parlamentare, per un komunista duro e puro, è una schifezza, un’invenzione borghese. Infatti già i komunisti alla Togliatti si erano ben bene incistati in parlamento, godendo alla grande di tutti i privilegi concessi dallo status di “nomenklatura” di uno stato capitalista, finto democratico e per ciò marcio e destinato a crollare (a proposito: ancora negli anni ’70 Berlinguer parlava della crisi ineluttabile del capitalismo. Dopo quarant’anni siamo ancora qui…).

    Io ti invito quindi a essere coerente con ciò che TU STESSO hai detto, mio caro.

    Se cerchi qualcosa più a sinistra, allora muoviti!

    Si dà però il caso che questi qui – CARC e Partito Comunista Politico-Militare – con le armi abbiano una certa dimestichezza.

    Del resto, sempre Lenin (che tu e Geri evidentemente non avete letto, a differenza del sottoscritto), adorava l’idea del proletario col fucile in mano. Non avete mai sentito parlare del “popolo in armi”?

    Ecco che diceva Lenin nel 1917:

    “Per considerare l’insurrezione come la devono considerare i marxisti, cioè come un’arte, dobbiamo, al tempo stesso, senza perdere un istante, organizzare uno Stato Maggiore delle squadre insurrezionali, ripartire le nostre forze, inviare i reggimenti sicuri nei punti più importanti, circondare Aleksandrinka, occupare Pietropavlovka, arrestare lo Stato Maggiore generale e il governo. mandare contro gli “junker” e contro la divisione selvaggia delle squadre pronte a sacrificare la loro vita piuttosto che lasciare avanzare il nemico verso il centro della città, mobilitare gli operai armati, chiamarli ad un’ultima accanita battaglia, occupare immediatamente il telefono e il telegrafo, installare il nostro Stato Maggiore insurrezionale nella centrale telefonica, collegarla per telefono con tutte le officine, con tutti i reggimenti, con tutti i punti dove si svolgerà la lotta armata, ecc.”

    Per cui, mio caro dimaco, basta con questo chiacchiericcio inconcludente: armi in pugno e fa’ l’ometto serio!

    Per Giove, mi tocca insegnarti proprio tutto!

    Luigi (veneziano)

  63. omo vespa

    grande venezian, reductio ad lenin. te me ga convinto!

  64. omo vespa

    grande venezian. reductio ad lenin. te me ga convinto, sto mato de dimaco xe un sanguinario e el pegio xe che neanche el sa de eserlo!

  65. Maurice

    il problema è che ne marx ne lenin erano operai,non lo erano nemmeno i vertici br. dopo una dura giornata di lavoro è dura costruire teorie o mettere bombe. forse è facile per chi ha le spalle coperte e non deve sudare il pane.

  66. effebi

    nemmeno quella ragazza che ha tirato il fumogeno a un sindacalista è un operaia, anzi…

    l’ultima moda però è sparare ai direttori di giornale

  67. Tergestin

    Scuseme se intervegno ma qua se parla de comunismo, slovenia eccetera…..E LUI? Non lo gave’ ancora nominado? Perdemo colpi?

  68. omo vespa

    haha, tergestin speta, speta, intanto semo gia ala titovka e ale kalashnikov, daghe qualche comento in piu, no sta eser impaziente…

  69. effebi

    72- il medico mi ha suggerito di cercare di smettere… 🙂

  70. dimaco

    Cosa centra LUI con lo sciopero dei dipendenti pubblici in slovenia? Ma bisogna dire che a tirarlo fuori è sempre il doge veneziano, così come lui ha tirato fuori le titovke, i brigatisti e quant’altro. come volevasi dimostrare le polemiche inutli partono sempre dalla laguna. l’umidità fa brutti scherzi.

  71. matteo

    @luigi

    sul numero dei dipendenti pubblici a trieste?

  72. matteo

    lenin nel 1917 faceva la rivoluzione, la russia era in epoca feudale, il pensiero di marx è teorico, lenin non si sa se era comunista, cosi come stalin o mussolini o tito (grande sono il primo che lo cita, partono 1000 post), si chiamano vie proprio perche sono vie per realizzare un idea che tutto sommato mica è malvagia e che allo stesso mussolini piaceva, vedi il fascismo come idea era praticamente identica, patria famiglia ecc

    cmq i marxisti francesi subito dopo la rivoluzione russa quando sono andati a vedere come procedeva la via hanno definito come non comunista, per cui definire cosa è comunista è praticamente impossibile, si potrebbe persino dire che la svezia con il loro welfare sia comunista, utopico, non esite nessuno che puo dire cosa sia il comunismo dato che è un idea in continuo mutamento e che persino alcune parti delle leggi usa e inglesi riguardo allo welfare poterebbe essere detta come comunista (vedi di recente la assistenza sanitaria a tutti)

    il sistema comunista europeo è completamente differente dal sistema comunista staliniano o titoisa (grande e due, altri mille) o dei altri satelliti, questo sistema si dissocia completamente dal loro operato e decreta come una via sbagliata alla lotta comunista e completamente fuori dai schemi di marx

    marx poi mica è l’unico che scrive di comunismo, di comunismo parla persino gesu, cavolo gesu è un comunista, ma no gesu aveva le idee di uguaglianza sociale e vivere in comunita senza araffare denaro cosi come lo aveva marx

    che poi diciamo la verita questa via utopistica del comunismo è una via utopistica che molti sognano di realizzare ma che si è realizzata in epoche differenti e in tribu differenti, come sempre ha prevalso la natura del uomo nel competere con gl’altri e araffare piu che puo

    cmq la destra non si dissocia molto dal comunsimo se si legge i proclami o altro vediamo che sono praticamente uguali

  73. effebi

    “…per cui definire cosa è comunista è praticamente impossibile”

    che ne pensa “l’indefinibile” dimaco !?

  74. Paolo Geri

    #67 veneziano.
    Nella tua risposta a Dimaco:
    “Del resto, sempre Lenin (che tu e Geri evidentemente non avete letto, a differenza del sottoscritto)”.

    Mi spieghi ce c’ entro io con Lenin – che non ho mai nominato – e con la legittima scelta di dimaco di scegliersi il partito di riferimento che gli pare e che – fra l’ altro – non è il mio.
    Se vuoi polemizzare con me ad ogni costo scegli altri argomenti e soprattutto polemizza con quello che scrivo e non con quello che vuoi attribuirmi. Visto che comunque fai riferimento alle mie letture politiche ti posso informare che nel P.C.I. negli anni Settanta e Ottanta si studiavano (scuole di partito comprese) soprattutto Gramsci e Togliatti, poco Marx e niente Lenin. Lenin me lo sono letto per conto mio. E comunque quello che ho letto e studiato sono fatti miei e non tuoi, come sono fatti miei la mia collocazione politica, il mio impegno e il mio ruolo politico passato e attuale che è estremamente chiaro visto che ho una tessera in tasca e non lo nascondo.
    Chiedo scusa ai moderatori per la risposta totalmente fuori tema ma mi incavolo un po’ se mi si tira in causa su cose che non ho detto.

  75. dimaco

    iopenso che il comunismo si un sistema sociale, un modo di intendere la propri esistenza. Unmodo che no è unilaterale del tipo: iodividocomn te ma tu non sei tenuto a falro con me. il comunismo è presenteneregno animale( vedi api e formiche) nei lupi ecc.tutti animali o insettiche hanno una struttura sociale ,che è complessa moltp più della nostra. api e formiche non lavorano per il bene del singolo, ma per il ene dell’interacomunità senza ricompensa alcuna.

  76. chinaski

    forse c’e’ bisogno di fare un po’ di chiarezza.

    « Il comunismo è la dottrina delle condizioni della liberazione del proletariato [cioè di] quella classe della società che trae il suo sostentamento soltanto e unicamente dalla vendita del proprio lavoro, e non dal profitto di un capitale »

    (Karl Marx e Friedrich Engels, Princìpi del Comunismo)

  77. MARCANTONIO

    Dimaco ma che cavolo sostieni, i lupi hanno un capo branco ed a lui vanno i pezzi migliori, idem per le api e la loro regina, hai completamente sbagliato i paragoni.

  78. dimaco

    io parlo della struttura sociale, è ovvio che c’è sempre un leader ovunque. quacluno che guida c’è sempre, ma ciò non toglie che la maggioranza lavora per il bene comune

  79. chinaski

    ammesso che a qualcuno freghi qualcosa, per capire di cosa stiamo parlando possono essere utili alcuni passi dall’ “ideologia tedesca” (marx e engels, 1845)

    1) “Il comunismo per noi non è uno stato di cose che debba essere instaurato, un ideale al quale la realtà dovrà conformarsi. Chiamiamo comunismo il movimento reale che abolisce lo stato di cose presente”.

    2) Questo movimento reale parte e si poggia sulla realtà della stessa società borghese: “Le condizioni di questo movimento risultano dal presupposto preesistente”.

    3) “Il comunismo è possibile empiricamente solo come azione dei popoli dominati tutti in ‘una volta’ e simultaneamente, ciò che presuppone lo sviluppo universale della forza produttiva e le relazioni mondiali che esso comunismo implica”.

    4) Il comunismo presuppone un elevato grado di sviluppo delle forze produttive (materiali e intellettuali) che sia condizione per un loro sviluppo integrale. “Senza di esso si genererebbe soltanto la miseria e quindi col bisogno ricomincerebbe anche il conflitto per il necessario e ritornerebbe per forza tutta la vecchia merda”; e poi perché “solo con questo sviluppo universale delle forze produttive possono aversi relazioni universali fra gli uomini” in cui gli individui non sono più “individui locali inseriti nella storia universale” ma “individui empiricamente universali”.

  80. dimaco

    @ 72
    tergestin lui era gia stato nominato al commento 15. mi spiace matteo sei arrivato in ritardo

  81. chinaski

    non preoccupatevi, adesso smetto. era solo per chiarire alcune cose che nell’ intervento di matteo mi sembravano alquanto confuse.

  82. Per fortuna in questo blog i commenti rimangono.

    Per cui si ricava che:

    1. Il PRIMO che ha parlato di Tito è stato chinaski (commento numero 7)

    2. Il PRIMO che ha parlato di comunismo e comunisti è stato dimaco (commento numero 46).

    Questo tanto per rispondere proprio a dimaco, secondo il quale sarei stato io a sbarellare verso questa china.

    Riguardo al perché io accomuni dimaco a Geri nel definirli “comunisti” (roba per la quale il Geri si lamenta), la cosa sta nel commento numero 61 proprio di Paolo Geri, laddove dice – scherzando – “(noi comunisti) mangiamo i bambini”.

    Paolo Geri poi afferma che negli anni ’70 e ’80 nel PCI si studiavano Gramsci e Togliatti, poco Marx e niente Lenin.

    Ma lui – Paolo – deve anche capire che stavo parlando a dimaco, che cerca il partito più a sinistra che vi sia nel panorama politico nostrano, e gli dispiace di non trovar nulla a sinistra del Partito Comunista dei Lavoratori!

    E vuoi dirmi che uno che cerca a sinistra del Partito Comunista dei Lavoratori non vuol sentir più parlare di Marx o di Lenin?

    Ragazzi: ma qui siamo nel pieno del teatro dell’assurdo: sarebbe come se un gruppuscolo neonazista non volesse più sentir parlare di Hitler!

    C’è anche qui dentro che dubita che Lenin fosse comunista. E certo, cribbio! La rivoluzione sovietica con tutto il trambusto e novant’anni di stracciamento di maroni non è stata messa in piedi nel nome di Marx e del comunismo! Nooooo! Che vi credete? Lenin era pura new age, forse un hubbardiano, un Sai Baba in salsa russa…

    Parlando con matteo che mi chiede quanti sono i dipendenti pubblici a Trieste, anche qui mi vien da ridere: ma come: sono l’unico qui dentro che ha scritto che i dipendenti pubblici non sono TROPPI, ma che eventualmente sono mal distribuiti, e sotto sotto per amor di polemica mi si viene a ciurlare nel manico?

    Ragazzi: siamo veramente al rovesciamento della logica e della verità fattuale…

    Un’ultima cosa.

    La Slovenia ha dei problemi. Non è mica un attentato al Sacro Suolo della Patria Slovena ricordare questo piccolo particolare.

    I suoi problemi sono simili a quelli di molti altri paesi europei, che hanno conosciuto anche dei momenti di tensione ben più alti di quelli finora visti in Slovenia.

    Non ci vedo nulla di strano.

    Diciamo che il blocco degli stipendi per i dipendenti pubblici è un classico intervento. Sorprende un po’ visto che di solito è una sorta di “ultima spiaggia”, messo in piedi per esempio dall’Argentina poco prima del crack.

    Secondo me il governo sloveno poteva pensarci un po’ sopra, prima di annunciare una cosa così drastica.

    Ciò che importa maggiormente è che la Slovenia ha avuto nel 2009 un calo del 20% delle esportazioni, e il debito pubblico interno è aumentato dal 20 al 32% in un anno. La cosa preoccupante è il debito estero, che veleggia oramai verso il 110% del PIL.

    Morale della favola: la Slovenia deve assolutamente crescere a velocità doppia rispetto all’attuale.

    Non ci sono grandissimi spazi di manovra.

    Luigi (veneziano)

  83. omo vespa

    bon dai venezian, se te vol proprio meter i puntini sule z no xe “blocco degli stipendi per i dipendenti pubblici” i ghe bloca solo el livel.

    comumque quel terorista de dimaco prima o dopo lo ciapemo! se organizemo, ti cola scova mi col pistoloto a acqua?

  84. chinaski

    perche’ sono stati cancellati i miei post? non offendevano nessuno. e non erano piu’ ot della media degli altri

  85. matteo

    luigi non hai letto il mio post numero 53

    53matteo
    30 settembre 2010, 15:07
    come non sappiamo? sappiamo sappiamo
    LA CLASSIFICA La nostra regione, infatti, con 84.889 persone in servizio al 31 dicembre 2005, occupa il terzo posto: 70,3 dipendenti pubblici (statali, regionali, provinciali e comunali) ogni 1.000 abitanti, ben oltre la media nazionale (56,8). Lazio a parte, solo la Valle d’Aosta (72,2) sta sopra. Al quarto posto c’è il Molise (68,9), al quinto la Sardegna (65,6), lontanissimo il Nordest: il Veneto (48,1) è diciannovesimo, il Trentino Alto Adige (54) sedicesimo. Non solo Lombardia e Veneto, ma anche Piemonte ed Emilia Romagna stanno nelle retrovie.
    http://ilpiccolo.gelocal.it/dettaglio/dipendenti-pubblici-quota-85mila/1459160
    quante persone a trieste? 208.781 da wiki
    quindi media 70,3 ogni mille fa 14.614,67 = 7% della popolazione triestina, questa è una media, puo anche non essere vera

  86. dimaco

    citato da luigi:
    -La Slovenia ha dei problemi. Non è mica un attentato al Sacro Suolo della Patria Slovena ricordare questo piccolo particolare-

    però quandosi parlava del sindaco di koper condannato per evasione fiscale , i paragoni non erano graditi. Se in slovenia mettono in galera gli evasorie i corrotti non va bene? certo che no perchè la gente si chiederebbe come mai in uno staterello così piccolo possono falro e qui in talia no. magri qualcuno li potrebbe prendere a esempio.

  87. matteo

    chinaski marx non è l’unico che parla di comunismo e di comunismo ne parlano tanti persino alcuni che sono diventati santi nella religione cristiana, che poi il comunismo non si è fermato al pensiero di marx ma si è evoluto con altri pensatori piu moderni

  88. chinaski

    ripeto la mia domanda alla redazione: perche’ sono stati cancellati i miei post, visto che non erano offensivi per nessuno e non erano piu’ off topic, che so, dell’ ultimo post di matteo? adesso se io volessi rispondere a matteo dovrei riscrivere da capo quel che mi e’ stato gia’ cancellato, per cui a ‘sto punto lascio perdere e po’ bon.

  89. effebi

    China… condivido la tua disperazione, scomparso anche qualche mio (motivo ?)

    ma mi sembra che il tutto non funzioni troppo bene, spesso non riesco proprio ad entrare.

    ch accade ?

  90. effebi

    …no, (ri-apparso,
    in ogni caso: “no funzia ben”

  91. chinaski

    anche a mi me par che in sti giorni no funzia un klinz.

  92. chinaski

    ecco, adesso che ho postato questo commento, sono riapparsi anche tutti quelli che prima erano scomparsi. solo i miei, pero’, non quelli di effebi. adesso faccio una prova. chiudo firefox, cancello tutta la cronologia, la cache e i cookies, e provo a vedere cosa succede.

  93. chinaski

    ri-scomparsi tutti. boh.

  94. dimaco

    te devi refreshar la pagina con f5 dopoi vien fora

  95. dimaco

    effebi xwecolapde noi comunisti

  96. chinaski

    sono riuscito a recuperare i miei commenti che erano stati cancellati. senza farla tanto lunga, per rispondere a matteo ricopio solo un pezzo di quel che avevo scritto.

    se matteo dice che il fascismo
    non e’ nient’ altro che una via al comunismo, mi si
    attorcigliano i neuroni. basta leggere due passi di
    marx per capire che matteo ha preso una cantonata.
    per marx il comunismo, al netto del folklore, consiste
    nel superamento del capitalismo e della divisione del
    lavoro, e di tutte le strutture sociali ad esso collegate: famiglia, nazione, stato, etc.
    e’ evidente che questo non ha molto a che fare con il fascismo. il quale fascismo, attraverso le corporazioni, si poneva invece lo scopo si porre la divione del lavoro come fondamento stesso dello stato.

  97. La rivoluzione fa parte del folklore?

    L.

  98. chinaski

    luigi

    il folklore era questo passo tratto da “ideologia tedesca”, che avevo postato e che era stato cancellato.

    Marx ed Engels concepiscono la società comunista come quella società in cui “ciascuno non ha una sfera di attività esclusiva ma può perfezionarsi in qualsiasi ramo a piacere”, e in cui “la società regola la produzione generale e appunto in tal modo mi rende possibile di fare oggi questa cosa, domani quell’altra, la mattina andare a caccia, il pomeriggio pescare, la sera allevare il bestiame, dopo pranzo criticare, così come mi vien voglia, senza diventare né cacciatore, né pescatore, né pastore, né critico”

  99. chinaski

    la rivoluzione non e’ mai folklore. non lo e’ stato quella russa. e nemmeno quella francese. e nemmeno tutte le altre.

  100. dimaco

    folklore sono 4 dementi che dirottano un vaporetto e occupano il campanile in piazza san marco

  101. @ dimaco 105

    Ti sembrerà incredibile, ma io quella sera dei Serenissimi c’ero: sono stato il primo ad essere minacciato da uno di loro al ferry-boat. Sono quello che ha chiamato i carabinieri, e sono pure andato a testimoniare al processo.

    L.

  102. dimaco

    domanda: eros dov’è?

  103. Redazione

    Ci scusiamo coi lettori, ma come avrete visto questa settimana abbiamo avuto dei problemi col server causati dall’eccessivo traffico (questa è la parte positiva della notizia 🙂
    In questi giorni stiamo lavorando alla soluzione, per cui potrebbero esserci dei “singhiozzi” e dei problemi, come quello ai commenti che state segnalando. Contiamo di risolvere il tutto al più presto.

  104. chinaski

    tornando (parzialmente) in argomento. matteo, veramente non capisco dove vuoi andare a parare con i dati su dipendenti pubblici in fvg. se in fvg ci sono piu’ dipendenti pubblici della media nazionale (ma in francia la media nazionale e’ piu’ alta della media fvg: 74 per mille) dipende soprattutto, credo, dalla maggior presenza dell’ esercito. dopodiche’: la maggior parte dei dipendenti pubblici si trovano nella scuola, nella sanita’ e nelle forze dell’ ordine. a meno che non si condivida l’ ideologia di eros, non vedo dove stia lo scandalo. li vuoi gli ospedali, le scuole, le universita’, i ricreatori comunali, la polizia e i vigili del fuoco?

  105. @ dimaco 107

    Venerdì e sabato si va giù di birra in quel di Trastevere. Alla grandissima…

    L.

  106. capitan alcol

    Perchè la gente si complica la vita a cercare di spiegare i sistemi politici andando a cercare quello che avevano detto Tizio e Caio 200 anni fa?

    Usate degli esempi più terra-terra.
    http://en.wikipedia.org/wiki/You_have_two_cows

  107. capitan alcol

    Anzi, considerate un sistema politico perfettamente sferico nel vuoto…

    http://en.wikipedia.org/wiki/Spherical_cow

  108. chinaski

    a proposito di minestroni in cui si mescolano a caso comunismo, fascismo, lotta di classe e corporativismo, mi e’ tornato in mente che predrag matvejevic, abbozzando il suo sarcastico ritratto di tudjiman, a un certo punto dice:

    “Questo “storico” ha conseguito le sue prime conoscenze frequentando una scuola militare e seguendo i corsi di storia destinati ai quadri dell’ esercito. Come ricercatore ha scoperto che nel passato esistevano anche le “corporazioni” e ha suggerito ai suoi aiutanti di applicare alla moderna Croazia “una divisione in corporazioni” destinate a sostituire le classi alle quali un tempo tanto teneva. E’ il suo modo di pensare.”

  109. Tergestin

    Gran teroristi i serenissimi.
    Me ricorda el mato che pei mondiali se ga rampiga’ imbriaghissimo sul municipio.

  110. Paolo Geri

    #87. Luigi Veneziano
    Parlavi a Dimaco ?! E allora perchè scrivi il mio nome che in questa discussione non sono mai intervenuto se non per una battuta ?!

  111. @ chinaski

    Purtroppo ancor oggi i testi di Tudjman sono consigliati in parecchi corsi universitari, in Croazia.

    Mentre Matvejevic dalla Croazia è fuggito per evitare l’arresto, se non di essere ammazzato. Per anni ha insegnato in Italia.

    Luigi (veneziano)

  112. pepe

    @ Luigi

    Sono daccordo su tutti i “purtroppo” legati a Tuđman. Per fortuna sempre più gente comincia ad aprire gli occhi su determinati eventi della guerra e di tutti gli anni ’90 in Croazia.

    Però su Matvejević credo che tu abbia un po’ esagerato dicendo che rischiava addirittura di farsi ammazzare. Ho seguito le sue vicende sui quotidiani italiani (a dire il vero solo sul Piccolo) e croati. Ti ricordo che le sue critiche ad alcuni letterati croati (a dire il vero anche alcuni serbi) erano state formulate nei primi anni 2000, se non sbaglio nel 2001, toccando temi che ancora adesso, dopo un GIGANTE cambio di mentalità, sono considerati delicatissimi. Ovvero la guerra d’indipendenza croata con alcuni suoi discussi lati oscuri.
    In quel periodo era da poco morto Tudjman e credimi che alla fine degli anni ’90 semplicemente non potevi essere una voce fuori dal coro per temi riguardanti la guerra d’indipendenza. Mentre ora, per fortuna, ci sono sempre più opinioni diverse, discussioni e prese di responabilità.

  113. pepe

    Insomma, dopo le dichiarazioni è stato letteralmente investito da una impressionante retorica nazionalista in difesa del “sacro suolo della patria” e della guerra di indipendenza. Snobbato, escluso, criticato, denunciato e alla fine condannato in via definitiva. Terribile tutto quanto.
    Anche se ovviamente non passerà un singolo giorno in carcere. Inoltre ricordo che tempo fa si è attivato lo stesso presidente Josipovic per richiedere l’amnistia. Tutto sommato i “grandi” nazionalisti croati si sono dati una zappata sui piedi. Hanno fatto pessima figura di fronte al mondo di cultura europeo e hanno fatto alla fine buona pubblicità allo stesso Matvejevic.

  114. asem

    è interessante notare che tudjman era stato nominato da tito com il più giovane e promettente generale jugoslavo, fervente comunista e che poco dopo lo stesso periodo matjejevic ossanava tito come grande………insomma due persone fortemente legate a tito e che hanno beneficiato del suo potere si sono trovati poi agli antipodi……….siete sicuri?

  115. pepe

    Sicuri di che? Non ho capito bene a cosa ti riferisci.
    Per quel che riguarda Matvejević lui si è sempre dichiarato socialista. Ma comunque il punto non è l’appartenenza politica. Ma il diritto di esprimere opinioni.

    Tuđman nominato promettente generale? Non so se sia vero o meno ma anche questo non ha importanza. Ma non ti è ancora chiaro che la Jugoslavia era un paese autoritario a partito unico? Mi pare ovvio che Tudjman se voleva fare politica doveva entrare nel partito. Ma ti ricordo anche che per le sue idee troppo nazionaliste e pro croate ha passato un bel periodo in carcere.

  116. Consiglio un libro: Dubravka Ugresic, “The Culture of Lies”. La Ugresic – professoressa universitaria – ai tempi di Tudjman è dovuta scappare in Olanda: era stata chiamata pubblicamente “puttana”, perché non sosteneva il nazionalismo imperante.

    Il suo libro è un’impressionante denuncia delle manipolazioni operate da Tudjman e dal suo apparato per imporre al popolo le sue idee in tutti i campi: dalla storia all’attualità.

    Ricordo di aver letto dei libri di scuola dell’epoca francamente agghiaccianti, che attaccavano i serbi in maniera violentissima.

    Credo però che i libri serbi fossero identici, contro i croati.

    Insomma: brutti tempi. Confido in quello che pepe ha chiamato “GIGANTE cambio di mentalità”.

    L.

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