Inammissibili le quattro proposte di referendum per l’abolizione dei vitalizi e dell’indennità di fine mandato dei consiglieri e degli assessori regionali. La decisione è stata presa a larga maggioranza dal Consiglio regionale.
Quattro complessivamente gli ordini del giorno, riferiti a ciascuna delle proposte di referendum abrogativo sottoposte a verifica di ammissibilità, che sono stati presentati da Daniele Galasso(Pdl), Gianfranco Moretton (PD), Edoardo Sasco (UDC), Danilo Narduzzi (LN) e Roberto Asquini (Misto) per impegnare il Consiglio regionale a dichiarare la legittimità-regolarità della proposta referendaria e, parimenti, la sua inamissibilità.
Il primo – relativo alla volontà di abrogare l’indennità di fine mandato dei consiglieri, è stato dichiarato dall’Aula inammissibile con 45 sì e 6 no. Contrari sono stati
Idv, Citt, Menis del Partito Democratico e Antonaz (Sa).
Il secondo – circa l’abrogazione dell’indennità di fine carica degli assessori regionali – è stato giudicato inammissibile con 47 sì e 6 no: contrari ancora Citt e Idv, Menis e Antonaz.
Inammissibile anche il terzo – sull’abrogazione dell’assegno
vitalizio dei consiglieri regionali – con 46 sì e 7 no. Accanto a Citt. Idv, Menis, Antonaz e Kocijancic .
Infine l’inamissibilità del quarto – inerente l’abrogazione dell’assegno vitalizio degli assessori regionali – è stata decretata dall’Aula con 46 sì e 7 no. Il pronunciamento dei contrari è stato identico al terzo ordine del giorno.



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