2 Maggio 2010

Autobus solo per chi va a nanna prima di mezzanotte

Tornare a casa in autobus dopo un sabato sera in centro città? E’ quasi impossibile, vista l’offerta del trasporto pubblico triestino. Gli ultimi autobus delle linee notturne cittadine partono infatti intorno alla mezzanotte, quando è ancora troppo presto per concludere la serata. C’è chi, sguarnito di mezzi privati, si adatta a questa ‘costrizione’ tornando a casa e rinunciando a fare le ore piccole, ma la maggior parte dei giovani triestini sceglie di muoversi con l’auto e il motorino, con tutti i rischi che possono derivare dai bicchieri di troppo ‘scolati’ durante la serata.

Ma è dappertutto così? Proviamo a dare un’occhiata oltreconfine, e precisamente a Lubiana. Nella capitale slovena – che ha una popolazione simile a quella di Trieste – il servizio è garantito in alcuni casi addirittura fino alle cinque del mattino (www.jh-lj.si). Una differenza notevole con i nostri orari.
Andando ad analizzare la situazione di un’altra capitale, Zagabria, ci si imbatte invece in ben più interessanti sorprese. La città croata offre anch’essa un notevole servizio notturno, composto da quattro linee tranviarie – attive fino alle cinque o addirittura alle sei del mattino – e quattro di autobus – operanti fino alle tre –.
La notizia più interessante, invece, è che da maggio dello scorso anno il trasporto pubblico offerto all’interno di un’ampia area, corrispondente al centro di Zagabria, è completamente gratuito (www.zet.hr). L’iniziativa del Comune della capitale croata è volta a ridurre la circolazione delle automobili nel centro, e quindi a sconfiggere gli evidenti problemi legati all’inquinamento nonché alla cronica mancanza di parcheggi.

Aumentare l’offerta del servizio pubblico negli orari notturni potrebbe spingere i triestini a lasciare a casa l’auto o il motorino per recarsi in centro in bus e tornare a casa senza rischi per la propria vita e per quella degli altri. L’ampliamento del servizio compete alla Provincia che discute il contratto con la Trieste Trasporti – che, è importante ricordarlo, è un’azienda privata – sulla base di un chilometraggio che deve essere garantito durante l’anno (per il 2010 sono 13.000.000 di km). Importare nella nostra città l’iniziativa di Zagabria potrebbe essere invece un’ottima spinta verso la tanto agognata pedonalizzazione del centro cittadino, un obiettivo che spesso viene usato come spot a fini elettorali dalle varie forze politiche, ma che – complice anche il ritardo nell’approvazione del nuovo Piano del Traffico – pare non essere realmente perseguito dall’attuale Amministrazione comunale.

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34 commenti a Autobus solo per chi va a nanna prima di mezzanotte

  1. Avatar Massimiliano Milic

    magari che i fazessi un servizio notturno. magari! no dovesi corer el riscio de becarme la polizia de sera (carigo)in vespa.

  2. A mezzanotte-parte l’ultimo tram

    era una canzone di Milva, ed erano ancora gli anni 60, tempi in cui il servizio tram e bus andava avanti regolarmente fino a mezzanotte.

    Poi, complici le restrizioni energetiche degli anni 70 ma soprattutto il concetto che solo i poveretti, i vecchietti, gli scolari e i pendolari prendono i mezzi pubblici, mentre chiunque sia un po’ più su possiede un’automobile e la usa, le linee triestine si ridussero a 4: A B C D che tuttora circolano ogni mezz’ora fino a mezzanotte. E poi? solo il bus per Sistiana, per i ‘ggiovani. Provate a prendere le 4 linee serali, e le vedrete generalmente quasi vuote, conclusione: Trieste Trasporti pensa, forse non del tutto a torto, che non interessino..

    ma ci starebbero i conducenti, a far i turni di notte? ci sono i soldi per incentivarli? e soprattutto, riusciremmo a convincere i potenziali utenti a muoversi di notte coi mezzi pubblici?

  3. Avatar Richi

    Articolo buono e soprattutto necessario: mi sono chiesto un’infinita’ di volte come nel 2010 in una citta’ di queste dimensioni e abitanti vi sia un servizio di autobus notturno pressoche’ nullo.

    E il bello e’ che gli autobus di giorno sono abbastanza puntuali, numerosi ed efficenti (altrimenti i vecchiazzi scrivono montagne di lettere di lagnanze), mentre la notte c’e’ lo ZERO assoluto!

  4. Avatar Richi

    @ Bibliotopa

    “ma ci starebbero i conducenti, a far i turni di notte?”

    Io dico di si’. Piu’ soldi e a Trieste relativamente pochi pericoli (andate su un bus notturno a Roma: galleria degli orrori).
    Inoltre visto il minor traffico non credo sarebbe cosi’ stressante.

    “Ci sono i soldi per incentivarli?”

    Certo che si’. Il comune spende un fottio di soldi per le rive e il “salotto della citta’ ” in generale, vuoi che non trovino due lire per massimo, ma proprio massimo, 4 linee notturne che coprirebbero ampiamente la provincia?

    “E soprattutto, riusciremmo a convincere i potenziali utenti a muoversi di notte coi mezzi pubblici?”

    Ancora si’. Poniti un semplice quesito: qual’e’ la gradazione alcolica media dei Triestini dopo una certa ora?

  5. @Richi ultima domanda: qual è la gradazione alcoolica media… lo abbiamo letto anche qua, in qualche altro dibattito “Mi so quanto che posso bever, mi no me imbriago, mi tegno ben el alcool, mi vado cola mia machina” e poi uno vuole “impatarse la baba” in un angolino tranquillo..

  6. Avatar Richi

    Ma non e’ detto. Ci sono un sacco di ubriaconi professionisti nelle aree periferiche che gradirebbero andare a sbronzarsi in centro con maggiori comodita’.
    Alcuni hanno il buonsenso di non guidare, altri non sono nemmeno muniti di mezzo direttamente.

    Io dico che si puo’ fare.

  7. Avatar chinaski

    su in germania ci sono gli autobus fledermaus che sono sempre pieni.

  8. Sara Matijacic Sara Matijacic

    Ecco una ragione in più per cui sono innamorata di Londra: mezzi pubblici a tutte le ore= più sicurezza nelle strade. 🙂
    Ma poi scusate come farebbero la municipale/ lo stato/le autoscuole senza gli automobilisti che per un “biciee” rischiano di vedersi ritirara la patente o di sborsare un bel pò di soldi??

  9. Avatar mr

    con i bus anche di notte, sembrerebbe quasi di vivere in una citta’ moderna 😀

    oltre alle A, B, C, D, farebbero comodo anche qualche 44, 20, 26.
    alla fine sembrerebbe incredibile: poter vivere a TS senza necessita’ di avere un’auto!
    e magari arriverebbe in citta’ anche qualche societa’ di noleggio per i viaggi

  10. “con i bus anche di notte, sembrerebbe quasi di vivere in una citta’ moderna”

    😀 gnente altro cossa zontar.

  11. Sara, paragonare Londra a Trieste mi pare un po’ forzato.

    Ad ogni modo, la metropolitana la notte è chiusa, e gli autobus si riducono notevolmente.

    E stiamo parlando di una città con milioni di abitanti.

    Se invece prendi una città più o meno grande come Trieste – Derby (230.000 abitanti) – dove sono stato l’altr’anno, alla sera dopo mezzanotte non circola più nessun mezzo pubblico, fino alle 5:30 del mattino.

    Luigi (veneziano)

  12. Avatar ciccio beppe

    In inghilterra vanno a dormire con le galline e questo si sa.
    Magari i paragoni andrebbero fatti con luoghi più simili a noi. Tipo Praga, Lubiana, Vienna, Zagabria, Belgrado.

  13. Avatar Manu

    Ho vissuto per due anni ad Ancona (circa 100.000 abitanti): servizio bus ottimo, mezzi puntuali, puliti, con emettitrice di biglietti a bordo (!!!), 3 linee fino a mezzanotte-l’una, una line a notturna fino alle 4 e mezzo con corse ogni mezz’ora!
    Tutto questo…in Italia!

  14. Sara Matijacic Sara Matijacic

    Lo so che non si possono paragonare due città come Londra e Trieste. Ed è anche vero che non ci sono metro e che gli autobus si riducono, ma un servizio minimo è garantito (e non solo per il centro).
    Ma se vogliamo fare un paragone più accettabile, prendiamo Lubiana: il servizio bus si interrompe a mezzanotte circa e riprende dopo le tre. Eccovi un esempio di una linea che collega il centro alla zona industriale:
    http://www.jh-lj.si/upload/lpp/MPP/Linija06.pdf

  15. @ Luigi

    anni fa sono stato qualche giorno a Tromsø, in Norvegia, che è la città con l’università più a nord del mondo.

    visto che anche là (come a Trieste) la gente si ubriaca di notte (non ho niente contro questa pratica, anzi), il servizio pubblico di bus funziona tutta la notte.

    popolazione del comune di Tromsø: 67.000 abitanti.

    sì, ok, la Norvegia è la Norvegia e noi siamo l’Italia. Ma io ambisco, per il mio posto, a essere la Norvegia, non l’Italia.

  16. L’area metropolitana di Lubiana però conta più di mezzo milione di abitanti, ed è la capitale di uno stato.

    A Maribor, la seconda città della Slovenia, la sera non girano gli autobus. Almeno così era due anni fa, quando l’ho visitata.

    A Venezia i mezzi pubblici girano anche di notte, ma notoriamente lì non esistono alternative private (salvo i taxi acquei che ti levano la pelle) e le isole non si possono raggiungere a nuoto. Oltre a ciò, i biglietti per chi non ha la Cartavenezia costano 6,50 Euro l’uno (corsa semplice).

    A Verona (oltre 250.000 abitanti) di notte non ci sono mezzi pubblici.

    L.

  17. @ enrico

    Anch’io sono stato in Norvegia, ma come avrai notato i prezzi di qualsiasi cosa sono spaventosi e gli stipendi sono molto più alti dei nostri. Ti chiedi com’è possibile, poi vedi che per 4,6 milioni di abitanti (meno del Veneto) hanno i maggiori depositi petroliferi del vecchio continenti, essendo il terzo paese esportatore al mondo dopo Arabia Saudita e Russia, con 1,09 miliardi di barili all’anno. In pratica, il 52% delle esportazioni e il 25% del PIL deriva unicamente da lì.

    Quando troveranno un alternativa al petrolio o quando il petrolio finirà, dubito che potranno continuare ad avere il secondo PIL pro capite al mondo (dati 2008). E forse avranno meno bus che girano di notte.

    Luigi (veneziano)

  18. @ Richi

    I comuni non possono più – come un tempo – spendere per i trasporti pubblici distraendo le risorse da altri capitolati di spesa.

    Anzi: non esistono capitolati di spesa nei bilanci dei comuni per i trasporti pubblici (salvo per i trasporti per le scuole comunali).

    Da anni infatti le aziende dei trasporti sono infatti di proprietà pubblica ma di diritto privato. Hanno un proprio bilancio che a norma di legge deve essere indipendente da quello del comune. Sono obbligate a muoversi con le proprie gambe. Il loro obiettivo quindi è quello non solo di servire la cittadinanza, ma di produrre utili, cosa che parte delle municipalizzate riesce a fare, soprattutto al nord Italia.

    A maggior ragione le “municipalizzate” non possono ricevere soldi pubblici se la maggioranza delle azioni è in mano a investitori privati e si sono quotate in borsa, come accade per esempio con A2a (Milano), Acea (Roma), Hera (Bologna) ecc.

    Luigi (veneziano)

  19. Avatar ciccio beppe

    A me pare che nei trasporti pubblici locali ci siano di mezzo anche le province. Il gestore unico regionale mi pare fosse una delle incompiute della giunta regionale precedente.

  20. Avatar mr

    @ Luigi (veneziano)

    il mio commento: 3 post per dire NO SE POL 😛

    in tema di raffronti: l’area di lubiana servita dai mezzi di notte conta attorno ai 200.000 abitanti, e’ la capitale di uno stato in cui il pil pro capite e’ ben inferiore ai livelli italiani e a quelli norvegesi. in citta’ risiede un numero di studenti (in gran parte da fuori, senza macchina) che supera di qualche migliaio gli studenti triestini

    senza voler tessere le lodi a quella citta’ ma guardando soltanto trieste, non riesco bene a capire QUANTO in piu’ possa costare tenere 5 bus in giro per tutta la notte

    e non capisco perche’ bisogna raffrontarsi alle citta’ che offrono servizi inferiori

    (ma a bologna, con la societa’ quotata in borsa, i bus girano tutta la notte? ho ricordi confusi riguardo al fatto che ne avevo preso uno alle 4 della notte un paio d’anni fa…)

  21. Trieste Trasporti è di proprietà di AMT Trasporti Srl (60,06%), ARRIVA Italia Srl (39,93%) e RATP Parigi (0,01%).

    AMT Trasporti Srl è interamente di proprietà di AMT Trasporti Spa, a sua volta di proprietà dei Comuni di TS (87,4%), Muggia (6,405%), Duino (3,005%), S.Dorligo (2,16%), Sgonico (0,735%) e Monrupino (0,295%).

    ARRIVA Italia Srl fa parte della galassia del gruppo ARRIVA Holding, che controlla una serie di società di trasporti in giro per l’Italia.

    Il gruppo ARRIVA Holding è parte di uno dei maggiori gruppi del settore (ARRIVA), presente in 12 nazioni in giro per l’Europa, quotata alla Borsa di Londra.

    RATP Parigi è invece una società del gruppo francese RATP.

    La competenza per i trasporti pubblici in FVG è regionale. I servizi di linea sono stati affidati dalla regione con una serie di contratti di servizio, stipulati fra le Unità di gestione in cui è stata divisa la rete regionale (corrispondenti alle province) e le aziende di trasporto aggiudicatarie delle gare d’appalto.

    In base ad una legge del 2000 (ripresa in una legge regionale del FVG del 2002), la regione è autorizzata a rimborsare ai Comuni titolari di contratto di servizio di trasporto pubblico locale, l’importo derivante dall’applicazione dell’imposta sul valore aggiunto ai contratti medesimi nei limiti del ristorno effettuato dallo Stato alla Regione.

    Le tariffe dei servizi di linea sono stabilite con delibera della giunta regionale. Le province possono proporre modifiche o integrazioni al piano tariffario.

    Qui si trova lo schema per il ocntratto di servizio, approvato dal Consiglio Regionale del FVG nel 1999:

    http://www.regione.fvg.it/rafvg/export/sites/default/RAFVG/AT10/ARG3/allegati/schema-tipo_contratto.pdf

    Luigi (veneziano)

  22. @ mr

    I miei tre post sono dovuti al fatto che ho risposto a tre messaggi diversi in tempi diversi.

    Io non ho detto che nosepol. Ho detto invece che una scelta come quella di istituire delle corse notturne non è politica (o non è solo politica), ma deve rispondere a precise logiche imprenditoriali.

    Te lo dice uno che è sensibilissimo al tema, visto che lungo tutto l’inverno di notte non posso partire o arrivare in auto dalla mia isola (Lido di Venezia, 16.000 abitanti). Il servizio trasporto automezzi termina a mezzanotte e mezza e riprende alle 5:50 del mattino. Non hai idea di quante notti ho passato dormendo in auto in attesa dell’alba.

    Luigi (veneziano)

  23. Avatar ciccio beppe

    E in tutto questo baillame chi decide sulle tratte e gli orari?
    I servizi verranno svolti rispettando gli orari e le fermate derivanti dai programmi di esercizio in vigore, approvati dall’Ente concedente
    Tradotto?
    La provincia di Udine dice a SAF che tutte le strade portano a Udine e tutti gli altri si attacchino?

  24. Avatar alpino

    figuremose se il paragone non partiva subito con Lubiana, Zagabria…
    A me invece salta in mente il paragone con una città quasi simile per modo di fare abitanti esigenze ovvero Padova che praticamente è molto simile a Trieste, dove la sera i bus si riducono di molto ma ci sono..tra le capitali europee ricordo quando ero Berlino che dopo le 11 trovar un bus o un convoglio metro era davvero caxxi de cagarse, ma si sa come Lubiana non ce ne…Lubiana caput mundi!!!

  25. @ alpino
    Vara che mi a Padova ghe go abità par do ani: d’inverno (che par lori finise a metà giugno) no ghe xe nesun autobus. D’istà ghe xe ‘na linea sola, co una corsa ogni 30 minuti.

    L.

  26. Avatar Richi

    @ EMM commento 16

    Standing ovation, nient’altro da aggiungere.

    @ Luigi

    Ma allora se pol o no se pol? Questo e’ il punto. Perche’ come probabilmente saprai a Trieste anche le periferie piu’ isolate vengono servite con un servizio d’autobus puntuale, costante e abbastanza efficente, cosi’ come alcune fermate toccano punti dove quasi sempre ci scende massimo l’unica vecchiarda che abita li’.
    Vi sono autobus che potrebbero essere aboliti allungando di due tratte i percorsi di altri senza lasciare “buchi” e risparmiando costi.

    Quindi mi chiedo: siamo cosi’ “con le mani legate” nello spostare una linea di notte anziche’ di giorno? Se uno rimane in citta’ dopo la mezzanotte senza mezzi ha come unica alternativa controllare di avere i soldi per il taxi o improvvisarsi maratoneta. Pensa che ridere per chi vive a Borgo San Sergio, Altura o Bagnoli e si trova in Piazza Goldoni.

    Considera che la vita notturna, migliorata di poco in questi ultimi anni, era pressoche’ inesistente a Trieste fino a quattro o cinque anni fa, per vari motivi tra i quali verosimilmente la totale mancanza di collegamenti. E come ben saprai, piu’ una citta’ ha una buona vita notturna, piu’ soldini entrano.

    @ Alpino

    Non capisco (ma forse inveze si’) il tuo livore verso Lubiana: se in Slovenia o come nella gia’ citata Norvegia fanno meglio una cosa, prendiamo esempio no?
    O si deve prendere esempio da chi fa peggio?

  27. Avatar alpino

    @Luigi
    Gigi vara che desso gavemo el tram novo novo che el cori anche de sera tardi i autobus te li trovi il 10, 14 e altre linee dipendi da quale te cercavi..e te dirò de più i bar i ga messo i taxi convenzionati per portarte casa..lassa star che adesso Paova per moverse la sera xe messa ben
    @Richi
    nessun livore io infatti guardo a chi fa meglio e lo fa in contesto simile, ovvero Padova, non sono io che ho livore siete voi che siete accecati d’ammmmmmore per la beneamamta terra slovena, se non la menzionate o la usate per fare paragoni ve brusa i diti e la tastiera 🙂 ma cossa la gavrà mai de tanto più bel che fa si che la menzionate dappertutto, sia che se parli de mudande sia che se parli de autobus

  28. Avatar Richi

    @ Alpino

    Nessun amore cosi’ come nessun odio da parte mia verso i vicini di casa, dato che io in Slovenia mi reco piuttosto di rado a differenza di molti italianissimi che ho avuto privilegio (?) di conoscere, i quali dopo aver sputato contro gli “s’ciavi” cinque giorni alla settimana corrono nei fine settimana a sputtanarsi oltre confine lo stipendio tra casino’, locali e bordelli, facendo il pieno di benzina, alimentari e sigarette, lamentandosi che l’economia in citta’ non gira.

    Con buona pace delle coglionate pronunciate dai nostri demagoghi locali che agitano deliranti spauracchi titini nel 2010, il confine e’ caduto, la Slovenia e’ in una democrazia liberale e ha superato ampiamente in tutto e per tutto alcune “italianissime” regioni.

    La Slovenia, a TS e a GO ce l’hai a 20 minuti da casa e non a piu’ di otto ore di macchina come Roma o Belgrado, quindi e’ naturale che con i vicini di casa ci si confronti, si competa e si stringano accordi ora che le condizioni sono piu’ che ottimali per farlo.

    Ti sembra cosi’ difficile da capire?

  29. Avatar alpino

    non c’è nulla da capire..mi sembra chiaro quello che ho scritto..nulla di negativo solo un dato di fatto, ognuno poi lo prende come preferisce…ZIVIO

  30. @ Richi
    Certo che se pol! Però comune/provincia/regione non devono cacciar fuori un centesimo.

    Tieni anche presente però che abolire una decina di corse diurne per spostarle alla notte ha un costo notevole.

    Se le regole per TT sono le stesse che valgono qui a Venezia, per mettere un bus in strada devi avere i guidatori (con i loro turni e i diritti di riposo, che sono pari a due pause di 15 minuti e una di 30 minuti ogni 4,5 ore), da passare in una sede che disponga di letto, armadietti personali e servizi igienici) e pure una squadra di pronto intervento in caso di guasto. Il che significa che devi avere aperte anche le officine di riparazione e l’autorimessa.

    Oltre a ciò, il lavoro notturno ha un costo superiore e prevede dei recuperi (il lavoratore sta a casa) nei giorni successivi.

    In pratica, devi mettere in piedi un nuovo turno di lavoro – notturno – a rotazione.

    Non ti dico nemmeno quanto aveva chiesto l’azienda dei trasporti di Venezia per mettere in piedi per sei mesi UNA corsa (una in tutta la notte!) di ferry-boat per l’isola ove abito (16.000 abitanti)…

    Luigi (veneziano)

  31. @ alpino
    Guarda che conosco gli orari del tram di PD: a mezzanotte non c’è più niente fino alle 6:20.

    Il 10 (Ferrovia-Sarmeola e ritorno) di notte non va, e la linea 14 non esiste nemmeno più.

    Mio padre è stato ricoverato in ospedale a PD per oltre un mese fra gennaio e febbraio e quindi ho frequentato ampiamente la città (utilizzando soprattutto le linee 4, 19 e 24). Se dovevo muovermi dopo la mezzanotte, dovevo sempre chiamare un taxi o andare a piedi.

    L.

  32. Avatar el tranvier

    cari amici
    mi son un autista che ve porta in giro,xe za longhi portar de giorno la gente bumbada in giro x trieste,voi no podè imaginar de quanti che xe andadi per terra,imagineve de note!…e a soldi?!ciapemo meno del povero cristo che scova le strade!forsi xe meo che ande’ a bumbar in slovenia
    un abbraccio

  33. “Aumentare l’offerta del servizio pubblico negli orari notturni potrebbe spingere i triestini a lasciare a casa l’auto o il motorino…”

    Casomai funziona all’incontrario: per aumentare l’uso dell’autobus notturno bisogna disincentivare l’uso dell’auto (chiusura del centro, niente parcheggi, controlli severi sull’acool, ecc)
    solo così funziona. Xè una storia vecia.
    Prima te vieti l’uso dell’auto e DOPO la gente ciol el BUS.

  34. “senza voler tessere le lodi a quella citta’ ma guardando soltanto trieste, non riesco bene a capire QUANTO in piu’ possa costare tenere 5 bus in giro per tutta la notte”

    Apunto. El resto me par ciacole butade là per far “rumor”..

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