15 Aprile 2010

Tour delle osmizze: Zigon a Sgonico

Siamo a Sgonico/Zgonik, nel cuore del Carso triestino. Il bel paese ospita numerose osmice, e fra queste c’è l’osmica Zigon, una delle più note e frequentate dell’intero altipiano. Una volta fra gli avventori cittadini era conosciuta come l’osmica delle vacche, perché era una delle poche frasche che aveva ancora una stalla con alcune mucche. Da un po’ di tempo a questa parte le mucche non ci sono più, ma chissà forse il soprannome durerà.
All’ingresso si trova un capiente giardino, metà a prato e metà a pietra. Già in questa stagione nelle giornate di sole si può soffermarsi all’aperto e crogiolarsi sotto il sole. Il momento migliore è il crepuscolo quando davanti agli occhi svetta il campanile della chiesa di San Michele Arcangelo e dietro tramonta il sole con vista su tutto il golfo.
In questi giorni l’osmica è aperta per la prima delle sue tre tradizionali aperture. Un mese in primavera, un altro in agosto ed il terzo fra fine ottobre e novembre.
All’interno, in un ambiente caratterizzato dal legno, le sorelle Marta e Anna vi offriranno il meglio dei salumi prodotti in azienda.

Per cui davanti a voi sfileranno salame, prosciutto crudo e arrosto, pancetta, ombolo e ossocollo, accompagnati da un ottimo pane casalingo. Ho trovato tutti i salumi assaggiati pregevoli e meritevoli dell’ordinazione, forse dovendone indicare uno potrei scegliere il prosciutto crudo. Ovviamente potete anche assaggiare del formaggio e dei sottaceti. Alternativamente potete ordinare delle fantastiche frittate con il prosciutto o la salsiccia. Il consiglio è di farlo, anche perché ormai la fritaja è una cosa che si trova poco nelle osmice e perciò bisogna cogliere ogni occasione.

Era da un po’ che mancavo dai Zigon e mi ero scordato di una cosa, che probabilmente tutti gli affezionati conoscono: la famosa rollata di fragole e panna. La rollata è molto buona ed è un degno modo di finire il pasto dopo tutti i salumi. Impedibile. Potete accostarla con un buon liquore al terrano, altra specialità della casa.

Al reparto vini l’offerta si è arricchita. Oltre ai classici rosso e bianco sfusi, l’azienda agricola offre malvasia, vitovska e terrano imbottigliati, seguendo una tendenza ormai consolidata presso i produttori di vino carsici. Ormai sempre più vignaioli stanno cominciando a imbottigliare, provando a realizzare prodotti più affinati. Dai Zigon abbiamo assaggiato la malvasia, sicuramente un buon vino profumato e giovane, ma che non mi ha convinto pienamente.

Capitolo prezzi. Abbiamo mangiato in tre (2+1), vassoio di salumi, due frittate, la bottiglia di vino e il dolce, spendendo circa 27 euro. Forse un po’ sopra la media.

Questa apertura primaverile si protrarrà fino al 25 aprile. Se siete interessati l’osmica Zigon è qua.
Per info: 040229198

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3 commenti a Tour delle osmizze: Zigon a Sgonico

  1. ma che cartina xe, che metti Carsiana subito fora de Sgonico, verso Colludrozza!

  2. Avatar giacomo cecotti

    un altro de quei errori de google,
    i sbaglia la carsiana, ma no l’osmiza

  3. dopo la presentazion, son stada a visitarlo. Belissimo giardin, assai gentilezza, tempi de servizio lunghi, vin accettabile, boni i affettati, el formaio e normal la fritaia, per mi meo de tutto la rolada ale fragole. prezzo, onestissimo!

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