Felice Schragenheim, vittima emblematica

La storia della passione impossibile tra Felice Schragenheim, giornalista e poetessa ebrea morta giovanissima nel campo di sterminio di Bergen-Belsen, e Lily Wust, borghese madre di famiglia, consumatasi in fretta negli anni bui del Novecento europeo, è già stata raccontata da romanzi e film. Adesso è Erica Fischer a ricostruire la figura emblematica di questa vittima nel nazismo, una donna che, proprio mentre comincia a scoprire il mondo con l’entusiasmo della giovinezza, si ritrova rapidamente esclusa dalla scuola, isolata dagli amici e infine, come in un incubo, privata della vita.

La breve vita dell’ebrea Felice Schragenheim, libro edito da Beit tradotto da Daniela Zuffellato e che contiene molte delle poesie e delle fotografie della giovane giornalista ebrea, viene presentato dall’autrice Erica Fischer a Trieste martedì 26 gennaio nell’aula magna della Scuola Superiore di Lingue Moderne per Interpreti e Traduttori alle ore 18.

Il giorno prima la presentazione si tiene a Bologna e il 27, in occasione del Giorno della Memoria, a Milano.

Del lavoro di Erica Fischer, basato soprattutto sulla testimonianza diretta di Lily Wust, ne parleranno a Trieste Nadine Celotti, Piero Budinich, Tullia Catalan e Mauro Tabor.

Per maggiori informazioni si può visitare il sito della casa editrice.

Corrado Premuda

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martedì 19 gennaio 2010
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