Perplessità delle associazioni ambientaliste sul nuovo collegamento sciistico tra Italia e Slovenia

La funivia Funifor Canin-Kanin, collega il comprensorio di Sella Nevea, in Italia, con quello di Bovec, in Slovenia. L’impianto, aperto il 28 dicembre, offre agli sciatori 35 Km di piste, accessibili con un unico skipass.
Tuttavia l’efficacia economica dell’investimento -15 milioni di euro investiti per il collegamento dalla Regione Friuli Venezia Giulia attraverso la società Promotur – lascia qualche perplessità; a queste si aggiungono le preoccupazioni per l’impatto sull’ambiente provocato dalla realizzazione degli impianti denunciate dagli ambientalisti: oltre alle infrastrutture, sono particolarmente impattanti gli sbancamenti peraltro in una zona carsica.
Soltanto la dichiarazione di “pubblico interesse dell’opera” da parte della Regione Friuli ha consentito di superare l’esito negativo della valutazione di incidenza e dare il via libera alle ruspe e agli sminamenti.
Leggi il documento del WWF e delle altre associazioni ambientaliste

Leggi l’articolo di Bora.La sullo skipass transfrontaliero tra Sella Nevea e Bovec.

Fonte: CIPRA Italia; Immagine: da alpMedia CIPRA 12/1/2010

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sabato 16 gennaio 2010

 7 Commenti

1
nik
18 gennaio 2010, 17:10

E’ ora di finirla con questi ambientalisti!!! Se questi investimenti procurano lavoro ben vengano. Mio figlio guarda caso ha trovato lavoro soltanto in una località turistica. Dove erano gli ambientalisti quando hanno rovinato le città!!! Non penso che delle funi rovinino il paesaggio….. SALUTI

2
cieco beppe
18 gennaio 2010, 17:29

Soltanto la dichiarazione di “pubblico interesse dell’opera” da parte della Regione Friuli (?)

Ahi ahi ahi…

3
nik
18 gennaio 2010, 17:37

No, cari la PROMOTUR sta lavorando con vero criterio, io sono un amante della montagna e la frequento da quando sono nato e non mi senbra che in questi anni sia stata rovinata anzi!!!! Anzi tanti animali sono ritornati!!!
Ma Vi chiedo dove eravate quando hanno rovinato le città ed i paesi????

4
cieco beppe
18 gennaio 2010, 17:43

Non era riferito al tuo commento…
ma al ‘Regione Friuli’ riportato (e la Venezia Giulia? la gavemo persa per strada?)

5
Luca
13 febbraio 2010, 16:11

@nik
Da sempre fastidio sentire parlare le persone a sproposito, come nel tuo caso! Dovresti sapere che la maggior parte degli scempi ambientali nelle nostre città sono stati compiuti fra gli anni 50 e 70, a quell’epoca l’ambientalismo non esisteva ancora. E oggi quando ancora si verificano situazioni emergenziali in città e paesi noi ambientalisti ci muoviamo in continuazione contro lo spreco di territorio e la devastazione di paesaggio! Purtroppo non contiamo abbastanza, forse anche a grazie agente come te che pensa che “E’ ora di finirla con questi ambientalisti!!!” che noi non siamo ascoltati.
In merito al progetto Promotour: hai per caso letto la valutazione di impatto ambientale? In verità si tratta di progetti che agli effetti hanno forti impatti, non si tratta di ‘quattro funi’ ma bensì di un impatto su un area più vasta determinato dalle piste da sci (assorbimento acqua, inquinamento da nitrati, denudamento versante…) dagli impianti di risalita e da tutti i progetti di urbanizzazione relativi. Ovviamente la speculazione in questi casi è dietro l’angolo. Ma un altro problema oltre quello ambientale, è: ha senso dal punto di vista economico? E’ stata fatta quella che tecnicamente si chiama analisi costi-benefici? La verità è che per far felici le comunità locali abbiamo creato tanti piccoli impianti poco competitivi diversamente dagli impianti svizzeri, o austriaci che generalmente presentando dimensioni medie maggiori e sono + competitivi perchè riescono a creare economie di scala. E poi si tratta di portare i nostri sciatori in un altro paese, e questo è un elemento che lascia molto perplessi.
L’economia è importante per la sopravvivenza delle nostre montagne, questo è certo, ma vi sono modi e modi per portare lo sviluppo. Il concetto di sviluppo sostenibile evidentemente è ancora ignoto.

6
Matrix
21 febbraio 2010, 22:25

@Luca
Purtroppo a causa delle guerre talvolta troppo estremiste di voi ambientalisti, avete stufato, sembra che siete contro a tutto!!!!!!!
Questo, unito alla conformazione del nostro territorio è uno dei motivi per cui abbiamo in regione tanti piccoli poli e non uno o due grossi. Poi della competitività di tutti i poli sciistici della vicina Austria, io non ne sarei così sicuro. Inoltre il collegamento con la Slovenia a reso finalmente, il polo di Sella Nevea competitivo, riportando forse un po di turismo italiano e sloveno e dando un senso alle palazzine costruite negli anni passati e un po di lavoro/soldi ai pochi abitanti della montagna.
Quoto Nik 100%

7
Marisa
23 febbraio 2010, 07:38

Appunto “dando un senso alle palazzine costruite negli anni passati”.

Ossia un problema di perdita di valore immobiliare. In realtà non credo proprio che sarà questa nuova funivia a far decollare un centro sciistico che ritengo non avrebbe mai dovuto nascere. E Chiusaforte e Tarvisio che ci guadagnano? Qualche posto di lavoro di cameriere? Sai che gran risultato!

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