4 dicembre 2009

Eurolega: anche il Maccabi sbanca l’Hala Tivoli

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Lubiana – Dopo la vittoria della scorsa settimana contro una derelitta Virtus Roma, l’Olimpija si trova nella condizione di dare delle conferme ad un pubblico che aspetta la squadra al varco. Ospite di giornata è il Maccabi di Tel Aviv, squadra fra le più blasonate d’Europa, guidata da quel sergente di ferro che risponde al nome di Pini Gershon. Un avversario tosto, primo nel nostro girone.
Le prime battute della partita non rivelano molto sul futuro dell’incontro, con le squadre che fondamentalmente si equivalgono. 20 pari dopo i primi 10’.
Nel secondo quarto succede di tutto e di più, e la partita prende un’inerzia che purtroppo lascia prevedere il peggio. Inizia tutto con un’azione offensiva di Anderson del Maccabi su Walsh. Spalle a canestro si fa spazio a suon di gomitate, segna e subisce il fallo. Jure Zdovc, coach di Lubiana, non ci sta e reclama a gran voce il fallo in attacco. Effettivamente il movimento di Anderson è forse al limite, ma le conseguenze sono altre e più pesanti. Prima tecnico e poi espulsione.

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Quindi un filotto di tiri liberi e possesso palla per gli israeliani, non si mette bene. Il tutto è contornato da un palazzetto che è ormai una bolgia, e purtroppo piove di tutto in campo. Il secondo tragico quarto non finisce così, perché c’è il tempo di vedere un fallo antisportivo al giovane Kikowski, sinceramente evitabile, se non altro per placare l’arena. E sul finire viene fischiato un fallo tecnico a Becirovic. Le conseguenze sono quelle di un Maccabi costantemente in lunetta e pure con il possesso successivo. Male. Nonostante tutto a metà gara l’Olimpija è sotto solo di otto punti, sul 36 a 44.

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Nel terzo quarto Lubiana riesce a farsi sotto e a riacciuffare gli israeliani sul 51 a 50. Anche l’inizio dell’ultima frazione lascia intravedere una squadra ancora reattiva e presente. Forse galvanizzata dai fischi contro. Ma è tutto un fuoco di paglia, visto che negli ultimi minuti si ritorna ai soliti tiri sconclusionati, ai passaggi affrettati, con la lucidità e freddezza degli ultimi istanti andata a farsi benedire. Dall’atra parte il Maccabi continua la sua gara senza farsi coinvolgere e senza perdere lucidità, fa la sua onesta partita, senza sbalordire e porta a casa la vittoria sul 82 a 65. Anonimi Walsh e Becirovic, a salvarsi sono i soli Golubovic e Ožbolt.
Sugli spalti era presente una vivace presenza di supporter israeliani. Tutti bardati in giallo e sventolanti una bandiera israeliana.
Sul finire della partita i supporter dell’Olimpija, ormai frustrati e incattiviti, si fanno trascinare e intonano in coro: “Palestina! Palestina!” Continuiamo così, facciamoci del male.

I tabellini li trovate qua

Servizio fotografico di Ivan Doglia

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