18 Novembre 2009

La voce degli studenti: le ragioni della protesta

I ragazzi che hanno manifestato ieri, in occasione della giornata mondiale dello studente hanno le idee chiare. Presentare la proposta di legge regionale sul diritto allo studio, chiedere al governo di ritirare tutti i tagli alla scuola pubblica e il Pdl Aprea , rivendicare più investimenti sull’ edilizia scolastica da parte delle 4 province della regione. Erano questi i punti fondamentali per cui i ragazzi ieri hanno protestato, perché la situazione in cui malversa la scuola italiana sta diventando sempre più intollerabile e quando le cose diventano intollerabili, allora bisogna alzare la voce per farsi sentire.

Ne abbiamo parlato con Nethanel Treves, coordinatore regionale dell’ Uds (Unione degli studenti) <<Nella nostra regione ci sono stati tre cortei, a Gorizia, Udine e Trieste. A Gorizia e Udine ci sono dei forti problemi per quanto riguarda l’ edilizia scolastica. Basta dire per esempio che a Udine la Regione ha recentemente stanziato 888mila euro all’ assessorato provinciale all’ edilizia scolastica per l’ installazione di 93 telecamere nelle scuole. Tutto questo mentre molte scuole hanno i muri che crollano e sono prive delle aule in cui svolgere le assemblee per gli studenti. E A Gorizia la situazione è analoga.>>

E a Trieste?

<<A Trieste stiamo attendendo di vedere come si muoverà la Provincia, che nello scorso maggio, dopo il crollo di febbraio al liceo Oberdan , ha assicurato un controllo sulla sicurezza da svolgere ogni anno durante le vacanze natalizie. Vedremo se rispetteranno quanto promesso>>.

Uno degli obiettivi della manifestazione era quello di consegnare la Proposta di legge regionale sul diritto allo studio, che avete scritto in collaborazione con il Movimento studentesco di Udine. Com’è andata?

<<Siamo stati ricevuti dai consiglieri Codega, Antonaz, Camber, Cargnelutti e Minosso. L’ impressione è che la nostra proposta sia stata accolta abbastanza positivamente, tanto che i consiglieri Codeaga, Antonaz e Kocijancic si sono detti disponibili a firmare subito la proposta per depositarla come proposta di legge consiliare. Possiamo dirci soddisfatti in termini di risposta e di reazione ma anche in questo caso dovremo vedere se alle parole seguiranno i fatti>>.

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