9 ottobre 2009

“Cento parole”, opera prima del goriziano Francesco Masi

cento paroleEstremizzare gli aspetti più ostili della società, senza darne alcun giudizio. Questo è l’intento del lavoro di Francesco Masi, alla sua prima opera letteraria “Cento parole”.
Abbiamo deciso di dedicare la nostra attenzione a questo libro, oltre che per l’interessante tematica, perché scritto da un giovane autore goriziano. Francesco, infatti, nasce a Gorizia nel 1984, dove vive tutt’ora. Lavora come promotore assicurativo ma nel suo tempo libero si dedica alla letteratura.
Ispirato dal romanzo “Il profumo” di Suskind ha deciso di ritagliarsi un suo personale spazio nella scrittura italiana. Il suo fine, riuscito, è di invitare alla riflessione.
Nove sono i racconti narrati con uno stile originale, dove il paradossale e la bassezza d’animo si intersecano con la delicatezza tipicamente giovanile. La difficoltà dell’integrazione evidente già nella mancanza dei suoi fondamenti come il rispetto e la comunicazione, la corruzione presente nella vita familiare come sul posto di lavoro, l’opportunismo di chi si approfitta delle debolezze altrui e l’egoismo sono alcuni dei temi trattati. I racconti sono intervallati da cinque pensieri dove emerge il lato più intimo ed emozionale dell’autore. Pensieri che riportano ad una considerazione profonda ma molto spesso dimenticata, ovvero l’esistenza di aspetti comuni in ogni vita, domande che ogni uomo si pone nella sua intimità, l’esistenza di uno stesso cielo per tutti, la mancanza della perfezione assoluta. Per giungere ad una coscienza comune che dovrebbe caratterizzare la società. Nei vari racconti, ispirati da episodi di vissuto quotidiano come un banalissimo tragitto in treno, dalla cronaca, da un sogno o da un semplice sguardo esploratore, si incontrano pensieri fantastici con elementi presenti nella vita dello scrittore.
Il sottofondo musicale dei Deep Purple in “Sweet child in time”, i libri di Oscar Wilde sulla scrivania in “Buonanotte” e la dolcezza maschile nei gesti del protagonista di “Per sempre nel mio cuore”.
Il libro, con il suo linguaggio fresco e moderno, coinvolge il lettore e lo invita a riflettere sugli aspetti più sgradevoli della società contemporanea. Aspetti che dividono ed allontanano, eppure, leggendo questo libro viene rivelato come basterebbero cento parole per raccontare ogni vita.
Edito dalla Kimerik, il volume verrà presentato a Gorizia il 20 novembre, alle 18, alla libreria Ubik.

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