4 Ottobre 2009

Acegas perfetta a metà, la solidità della Fortitudo esce alla distanza: Trieste cede con onore a Bologna

Articolo di Alessandro Asta

Acegas Aps Ts-Fortitudo Bologna 62-73 (21-21, 38-39, 45-53)

Golia batte Davide: nella fattispecie, la corazzata Fortitudo espugna il PalaTrieste. Finisce 62-73 ma per l’Acegas arriva una piccola consolazione: per almeno due quarti ha saputo mettere la museruola a una Bologna costruita per dominare la serie A d’Eccellenza.
Era palese sin dalla palla a due che, per avere qualche chance, i biancorossi di coach Bernardi avrebbero dovuto essere praticamente perfetti per 40 minuti di fila: lo sono stati per la metà, poi è subentrata l’esperienza degli ospiti unita a qualche peccato di gioventù da parte giuliana. Quando basta per spianare la strada ai bolognesi che con quell’ 8-0 di parziale a metà terzo quarto hanno spazzato via l’opportunità di un finale di gara punto a punto, quello che l’Acegas avrebbe auspicato in prima battuta.
Dopo una sconfitta comunque onorevole, Trieste ha la consapevolezza di poter migliorare tanto: contro la fisicità fortitudina ha giocato alla pari sotto canestro (andando a conquistare solamente due rimbalzi in meno rispetto agli ospiti), ha dimostrato di avere discreta fluidità di manovra per buoni venti minuti, non lasciando mai scappar via Bologna nella prima fase di gara; ha infine tirato con la stessa percentuale dal campo rispetto alla formazione di Finelli (41% totale). Quello che purtroppo non ha saputo dare è una sorta di continuità nella gestione del match: appena gli ospiti hanno piazzato il break decisivo, l’Acegas ha cominciato a tirare male, a forzare e a non riuscire a limitare le bocche da fuoco esterne. Un invito a nozze che la Fortitudo ha preso a piene mani, non voltandosi più indietro. Tuttavia i biancorossi hanno sostanzialmente interpretato bene una gara difficile come questa: è un segnale importante per una squadra che ha sufficienti potenzialità per recitare un ruolo importante in un campionato difficile come la ex B-1.

La partita: coach Bernardi parte subito con una difesa mista per cercare di confondere le idee del metronomo fortitudino: Malaventura e Muro dimostrano però di essere autentiche spine nel fianco giuliano e Trieste non sempre è efficace nel contrastare i repentini tagli offensivi che Bologna mette in opera in area pitturata. Tuttavia l’Acegas trova la vena realizzativa di Lenardon, unita alla consueta mano morbidissima di Benevelli dalla media distanza. Al 10′ il tabellone del PalaTrieste segna il 21-21, equilibrio che i biancorossi tentano di scassinare con un buon break di 7-3 che porta i padroni di casa avanti di quattro lunghezze (28-24). La Fortitudo si beve la difesa a zona quasi fosse un gingerino (ancora letale Malaventura, assieme a Gigena) ma Trieste non collassa almeno sino alla sirena di metà gara, distribuendo i propri punti sull’asse formato da Colli, Crotta e Scarponi.
E’ 38-39 al 20′, possibile preludio (e speranza) di una ripresa con gli stessi toni da parte giuliana: ma uno sciagurato inizio di terzo quarto manda all’aria tutti i piani biancorossi. In dieci minuti Trieste segna la miseria di 7 punti e, pur subendone solamente 14 nella penultima frazione, va in completa riserva di idee e di gioco: Bologna va quindi sul 42-51, l’Acegas trova punti praticamente solo con Benfatto e arriva al 30′ sotto di 12 (45-53).
L’ultimo quarto è una sorta di gioco del gatto col topo da parte degli ospiti: gli emiliani lasciano giocare i padroni di casa ma al tempo stesso sono degli orologi svizzeri in attacco. Ancora Malaventura (MVP assoluto di gara) e ancora Muro mettono a segno i punti della tranquillità, con Trieste che tenta generosamente di risalire la china senza riuscirci. Al termine applausi per tutti da parte del numeroso pubblico del PalaTrieste, per una domenica nella quale si è riassaporato l’antico gusto di vecchie sfide andate in scena nella massima serie solo poche stagioni fa.

Punteggi e tabellini del match:

AcegasAps Trieste: Lenardon 11, Marisi, Spanghero 7, Bocchini 2, Benevelli 12, Colli 7, Scarponi 5, Catenacci n.e, Benfatto 8, Crotta 10. All. Bernardi

Fortitudo Bologna: Muro 18, Malaventura 26, Borra, Cittadini 8, Gigena 10, Lamma 3, Genovese, Montano, Quaglia 6, Sorrentino 2. All. Finelli

Arbitri: Bramante, Vanni Degli Onesti

www.elsitodesandro.it

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