10 Settembre 2009

Vertice italo-spagnolo alla Maddalena. Si parlerà anche del Rigassificatore

zapatero zorro

Per il rigassificatore è ormai tempo di lavorio diplomatico. Si terrà questo pomeriggio alla Maddalena il vertice inter-governativo italo-spagnolo. Presenti, oltre ai due Presidenti del Consiglio, sette ministri per parte e due folte delegazioni di industriali, capitanate da Emma Marcegaglia e dal suo omologo spagnolo.
Molti le questioni presenti nell’agenda, dall’America Latina alla lotta al terrorismo. Centrale nei colloqui, al termine dei quali verranno firmati degli accordi bilaterali, sarà il tema dell’immigrazione: sia la Spagna che l’Italia sono infatti due paesi di frontiera per l’Unione Europea ed entrambi premono affinché la questione venga affrontata collegialmente in sede comunitaria. Secondo quanto riporta l’agenzia Apcom, inoltre, anche il Governo Zapatero condividerebbe la strategia dei respingimenti messa in atto da Roma.
Prosegue Apcom: “Sul fronte energetico spicca la vicenda dell’autorizzazione del progetto del gruppo catalano Gas Natural per il rigassificatore di Trieste, opera che continua a suscitare le perplessità della confinante Slovenia per ragioni di ordine ambientale”. Difficile attendersi qualcosa di diverso da una sintonia totale fra i due governi sulla questione. E’anzi lecito immaginare che la posizione dei sostenitori del rigassificatore uscirà rafforzata dal vertice e che la Slovenia dovrà fronteggiare non solo le pressioni italiane ma anche quelle spagnole.
Fra gli altri affari potenzialmente da concludere, una fornitura all’esercito spagnolo di trecento blindati “Freccia”, prodotti dalla Iveco. Per il rigassificatore, insomma, è sempre più una questione di cuore.

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