30 luglio 2009

Arriva la quarta stagione di Tetris, primo luogo dei ‘live’ della Regione. «E ora rivoluzione»

(già pubblicato su Facebook)

Arrivati alla quarta stagione, sentiamo il bisogno di cambiare le cose, scombinare gli assetti, metterci in discussione e cominciare un dialogo diverso con tutti voi, migliaia di soci e di amici della T.
Siamo partiti come un’armata brancaleone con le pezze ar culo e siamo diventati il club con la frequenza più alta di live non solo a Trieste, ma anche in Regione e forse nel nordest.

In tre stagioni, 24 mesi, Tetris ha realizzato 261 concerti nel suo piccolo circolo: quasi 11 concerti al mese, senza contare le altre iniziative.
E le pezze ar culo? Quelle ci sono ancora e sono più grandi di prima.
C’è poco da fare: siamo dei romantici idealisti e non degli affaristi, quando gli artisti da fuori vengono a suonare, ci chiedono come facciamo e pensano che siamo pazzi.

E pazzi lo siamo stati davvero: abbiamo messo la Musica di fronte a tutto il resto e ce ne siamo fregati.
Perennemente in rosso, sempre in bolletta, ma si va avanti.

Quello che però abbiamo realizzato, adesso che abbiamo avuto il tempo di tirare un po’ il fiato, è che per portare quel piccolo spazio a diventare il più importante punto di riferimento live indipendente underground del Friuli Venezia Giulia ci siamo dovuti organizzare, strutturare, disciplinare; e che mentre lo fai, inevitabilmente perdi anche qualcosa.

Perdi in apertura verso l’interno (verso tutti i soci che non fanno parte dello staff vero e proprio) e verso l’esterno (verso che si avvicina per la prima volta a Tetris).

Si richia cioè di far percepire Tetris come se fosse proprietà del suo staff organizzativo, come se fosse un locale qualunque e ci fosse un proprietario invisibile che impartisce direttive ai suoi sottoposti (lo staff).
Il nocciolo della rivoluzione di quest’anno vogliamo che consista in questo: nell’abbattimento di questo (falso) modello.

TETRIS E’ DI TUTTI I SUOI SOCI.
Vorremmo che tantissimi di voi diventassero parte dello staff e prendessero parte alla gestione concreta del posto. Vorremmo che i musicisti non venissero solo a chiedere di suonare con il loro cd in mano come si fa nei locali, ma vorremmo vedere quei musicisti essere parte dello staff e quindi logicamente suonare quando lo desiderano, perché Tetris sarebbe davvero casa loro, esattamente come è casa nostra. Vorremmo essere subissati da gente che vuole cambiare Tetris, farci cose dentro, lasciarci un proprio segno, trasformarlo di settimana in settimana.

TETRIS E’ UNO SPAZIO APERTO DEDICATO ALLA MUSICA ED ALLA CULTURA.
Non può esaurirsi nella routine concerto-festa-baretto, non può seguire logiche d’impresa semplicemente perché non è un’impresa.
Prendete la solita logica: la band si propone per un certo cachet, il locale valuta se ci può guadagnare e accetta. Il locale si è assunto un rischio d’impresa: se andrà bene avrà per esempio pagato 200 e incassato 1000, se andrà male avrà pagato 200 e incassato 50. E’ una logica alla quale dobbiamo talvolta adeguarci per necessità contingenti, ma che non ci appartiene. Quando la accettiamo sappiamo che accettiamo solo la parte “rischio”, la parte “guadagno” non è realizzabile perché non siamo impresa, non minimizziamo la spesa per massimizzare i profitti: il nostro profitto è dare ai soci una serata di qualità, punto e basta.
Per farlo dobbiamo far quadrare i conti: se non quadrano, finisce Tetris.

Lo staff è un gruppo di persone che nel corso degli anni, partendo in alcuni casi da zero, ha imparato ad organizzare eventi ed a tenere in vita una struttura permanente per ospitarli.
Potete diventare anche voi lo staff, o anche solo affiancarlo se volete che Tetris continui negli anni e cresca sempre di più.
Non deve essere così per forza: noi fondatori credevamo che di un posto così ci fosse bisogno, ed abbiamo avuto ragione; ma nel momento in cui questo bisogno non si sentisse più non ci sarebbe alcun motivo di continuare.

Per essere un po’ concreti:

– se siete musicisti o fate parte di band di Trieste e dintorni e volete suonare da noi, scriveteci subito. Vogliamo privilegiare la scena locale e vorremmo farvi suonare tutti: prima scrivete e prima possiamo fissare un calendario che accontenti tutti. In base a quanto detto sopra, non compriamo la vostra prestazione: vi mettiamo a disposizione un palco che nel corso degli anni è diventato piuttosto ambito e siccome la vostra musica quella sera farà entrare dei soldi nelle casse di Tetris è giusto e sacrosanto che ne abbiate il giusto riconoscimento monetario. E’ un rimborso che non può prescindere dagli effetti che produce: se pensate “io chiedo tot ed anche se vengono solo due persone, voglio quel tot”, non contattateci, non facciamo questo tipo di discorso.

– Vogliamo aumentare il numero delle persone coinvolte nello staff: se l’idea vi piace, se siete seri e motivati e credete che una realtà come Tetris sia necessaria, anche se pensate di non saper far nulla di specifico, fatevi avanti. Tutto si impara sul campo, nessun problema. Ci metterete l’impegno che pensate di poterci mettere, senza obblighi di alcun genere. Vi aspettiamo a braccia aperte.

– Se siete associazioni o gruppi e avete bisogno di uno spazio come il nostro per le vostre attività o per i vostri eventi, fatevi sotto. Alle volte, quando si parte, può non essere facile trovare uno spazio: noi stessi abbiamo cominciato dentro lo spazio di Etnoblog in via Madonna del Mare. E’ un modo per testarsi. Compatibilmente con le nostre esigenze di base, cercheremo insieme a voi di creare un calendario comune che includa anche le vostre iniziative.

La nostra mail è: [email protected]
Oppure ci trovate su myspace: http://www.myspace.com/gruppotetris
E anche su Facebook: http://www.facebook.com/group.php?gid=38474994803&ref=ts

FATEVI SENTIRE!
FATE GIRARE!
DIFFONDETE!

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