22 maggio 2009

Pecile, come una superstar, intervistato dalla rosea. «Ritorna l’Olimpiade della Clanfa»

capitan_pec_sparrow_03-300x145Dalle colonne del quotidiano più letto d’Italia, Andrea Pecile non solo disquisisce dei triestini ‘tuti mati’ come Pozzecco, Cavaliero e lui.
Ma conferma che il 25 luglio si terrà la seconda Olimpiade della Clanfa nel prestigioso capoluogo del Litorale adriatico.
La Gazzetta scrive così del giocatore triestino di basket, ora star del campionato spagnolo:

è nel frattempo diventato uno dei giocatori più amati in Spagna: aspetto da ragazzo della porta accanto e talento naturale per le p.r. (sito Internet di culto per gli appassionati, blog e video blog in serie su siti e riviste specializzate), senza però dimenticare la sua vera missione: divertirsi giocando a basket.

Ecco, di seguito, il testo completo dell’intervista:

LA MIA SPAGNA Ormai il basket italiano è di Siena e degli avvocati: è proprio vero che per divertirsi giocando bisogna emigrare?
“Beh, io nel frattempo mi sto tutelando: sono iscritto a Scienze Giuridiche Economiche Manageriali dello Sport, male che vada faccio ricorso…”

Lei in Spagna è un personaggio grazie sia alle sue giocate in campo sia alle sue geniali trovate fuori dal campo: si sente un cervello in fuga?

“Ho trovato un ambiente perfetto per dare libero sfogo alla mia fantasia, in campo e fuori. Qui la gente va alla partita per gustarsi uno spettacolo, ma anche per passare due ore con gli amici e la famiglia. Vanno a entusiasmarsi per una palla a spicchi che entra in un cerchio di ferro, non per scaricare le tensioni contro i tifosi della squadra ospite o contro i giocatori”.

Nel 2004, dopo la promozione in Liga Acb col Granada, nella piazza principale della città andalusa campeggiava un mega cartellone pubblicitario con la sua immagine…

“Avevo il pallone nascosto sotto la maglietta e Aaron Mc Ghee che mi alzava al cielo, con 9 mila persone attorno che gioivano. Dovevano ristrutturare un palazzo, così per coprire i lavori hanno pensato di mettere una gigantografia della foto. Faceva un certo effetto guardare in alto e vedermi 11 metri per 6”.

Nonostante sia campione del mondo anche la Spagna ha le sue magagne.

“L’anno scorso per bancarotta è sparita Girona, che ha giocato la finale dell’Uleb Cup, per cui anche qui hanno i loro problemi, ma l’impressione è che siano più preparati a risolverli e ad affrontarli subito senza passare per iter burocratici lunghissimi come da noi. Quanto alla mia discesa di categoria, una volta lasciata Siviglia non potevo per regolamento andare in una altra squadra Acb. Potevo solo aspettare la finestra di mercato in Italia o buttarmi al volo in un’altra avventura e da buon Capitan Sunshine non c’ho messo poi molto a decidere per il Lugo”.

2204784-300x145L’ITALIA CHE FU Insieme a Poeta lei è il miglior play italiano in circolazione però sono tre anni che il c.t. non lo sente neanche per telefono.

“Dopo i Mondiali del 2006 Recalcati ha fatto altre scelte; per me è stato un brutto colpo esser l’unico a non esser preso nemmeno in considerazione per l’Europeo in Spagna”.

In Giappone non era neanche andato male…
“Mi sembrava di essermi ritagliato un ruolo in squadra, poi con l’inizio del campionato l’ unica partita in cui ho avuto una vera occasione è stata contro Portorico e ancora oggi è una delle emozioni più grandi che abbia provato su un campo”.

Nel 2005-06 ha giocato a Siena, ma durante la stagione Recalcati accantonò un po’ lei e Datome e favore di due stranieri come Harisis e Thomas. Si sentì tradito?
“Diciamo che, viste come sono andate poi le cose, se avessero accantonato Hamilton e Woodward che non riuscivano a integrarsi nel gioco, magari Siena avrebbe iniziato a vincere un anno prima e io e Gigi avremmo qualche titolo in più nel nostro palmares”.

Tra un mese sarà tempo di Giochi del Mediterraneo. Quattro anni segnò la tripla che valse l’oro e con la definizione “Urlo di Almeria” si ricorda la sua esultanza.
“La tripla dell’oro è uno dei momenti più magici della mia carriera. Non ci sono molte possibilità di trovarsi un tiro simile nelle mani e ancora meno di segnarlo. Quella manifestazione che ha sancito la nascita del motto “Sttai sereno…sempre”.

In effetti la serenità le è servita spesso: quasi impazzito nel 2003 a Pesaro con Crespi, ripudiato qualche anno dopo da Siena, dimenticato dalla Nazionale.
“L’ultimo anno alla Scavolini è stato davvero pessimo, avevo solo voglia di respirare aria nuova e quando è arrivata l’opportunità di giocare in Spagna l’ho colta al volo, nemmeno sapevo dove fosse Granada, ma sentivo che era la mia strada. La serenità da lì in poi ha fatto il resto. Grazie poi alla mia vena creativa, o alla mia pazzia fate voi, il motto “stai sereno. Sempre” si è sviluppato poi in un vero stile di vita: da lì sono nati i blog, i video della serenità e un seguito di fedeli serenissimi che mi aiutano a diffondere il mio verbo in ogni circostanza”.

gigantografia-300x145SUNSHINE E SERENO “Stai sereno. Sempre” è un motto che è diventato un tormentone anche fra i giocatori spagnoli
“Tutti i miei compagni di squadra hanno preso parte a qualche video della serenità. E’ stato così fin dai tempi di Siena e poi Granada, Avellino e Siviglia… L’idea è nata a Siena, quando ancora non esisteva “You tube”. Stavo guardando la tele ed ero bersagliato da gente che non la smetteva di dire “Italia Unoooo” e io ho pensato che sarebbe stato più utile e divertente diffondere un messaggio positivo e allegro, piuttosto che ripetere il nome di un canale televisivo. Ricordando i primi video ho creato una rubrica del sito, la Sunshine Retro.

In Spagna ha trovato quella spensieratezza e lucida follia che l’hanno poi ispirata come quella volta che si è presentato al ristorante a Granada vestito da cowboy con le pistole.
“L’Andalusia ha ispirato la mia fantasia così nata la tradizione della “festa in costume in un giorno qualsiasi” , quando con un gruppo di amici ci si traveste a tema. Abbiamo iniziato con il western, poi abbiamo fatto le feste pirata, retro, Hawaii, rap, contadina, Halloween e quella di Natale. Vedere Abbio travestito da Michael Jordan è stato impagabile. Gli ultimi travestimenti sono stati da Jena Plissken, il personaggio di Kurt Russell, il Joker e il prossimo sarà Mark Lenders del cartone animato Holly e Benji”.

Un capitolo a parte lo merita Ralph Sunshine SuperMaxiEroe…
“Da piccolo mi piaceva da morire questo telefilm di un professore riccioluto che trovava uno straordinario costume da supereroe di cui però perdeva le istruzioni, per cui non riusciva in nessun modo a controllarne i poteri, andando a sbattere su ogni muro e facendo disastri. Gli ho reso omaggio riproducendo la sigla, ma Youtube mi ha censurato per i diritti della canzone, ma nel mio sito si può ancora scaricare la sigla completa…

Un’ex bandiera del basket spagnolo come Lucio Angulo è stato così colpito dalla brillantezza (o stupidaggine?) del suo personaggio che le ha scritto e dedicato una canzone. E senza neanche conoscerla di persona. Com’è nata la cosa?
“La storia ha dell’assurdo per cui rimane una delle mie preferite: ci siamo conosciuti personalmente solo il 15 maggio e la leggenda vuole che io abbia fatto di tutto per andare in Leb solo per poter scontrarmi con Lucio… Molto semplicemente Lucio si è imbattuto nel mio blog per l’Acb e colto da un’ispirazione, oserei dire serenissima, ha scritto una canzone che prende in giro il “personaggio” Andrea Pecile..Non potevo che stare al gioco e creare un’adeguata videoclip che potrebbe essere la canzone dell’estate”.

FOLLIA TRIESTINA Col ritiro di Pozzecco lei è rimasto l’unico personaggio fuori dalla righe del basket italiano. Sarà l’aria di Trieste che ha qualcosa di particolare?

“Sono molto fiero delle mie origini triestine, del resto ‘semo tuti mati’. Sarà dovuto alla Bora, ma gente come Attruia, Lokar, De Pol, Cavaliero, il Poz, Valentina Donvito e altri miei concittadini, del tutto normali non sono. L’anno scorso, anno olimpico, abbiamo organizzato a Trieste la “Olimpiade Dela Clanfa”, ovvero di un peculiare stile di tuffo che si usa solo a Trieste con lo scopo di bagnare più gente possibile. E’ andata bene, il 25 luglio faremo la seconda edizione”.

Tornerà mai in Italia?
“Non si sa mai, l’Italia è sempre casa mia. Mi trovo benissimo in Spagna ma un’occhiata a quello che succede dalle nostre parti la do sempre. La mia formazione Italia all-time è facilissima: Cavaliero, Pecile, Datome, Fantoni e Maggioli con Boscagin e Rossetti cambio del 3, De Pol del 4, Marconato e Di Giuliomaria cambio del 4 e del 5 e Cristian Mayer a far casino dalla panca. Poche regole, ma buone: due play in campo con il sottoscritto che non esce mai, e serenità in ogni giocata. Sicuro mi dimentico qualcuno, ma c ‘è sempre il mercato aperto vero?”

Lorenzo Scatigna

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3 commenti a Pecile, come una superstar, intervistato dalla rosea. «Ritorna l’Olimpiade della Clanfa»

  1. andrea pecile vanza fortissimo, xe poco de dir…

  2. chiediamo a Pecile se ci fa un video alla settimana
    in esclusiva per Bora.la

  3. soluzione a tutto: parco del mare IN ESCLUSIVA per le OLIMPIADI DELLA CLANFA.
    e basta!

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