27 aprile 2009

Far East Film Festival: Memorie di uno Gheisho – Day 3 –

Progetti saltati

Archiviata in gloria la giornata del 25 Aprile, giustamente festeggiata mediante grigliata coi controcazzi.
E’ la festa della liberazione, la grigliata vuol essere un’ allegoria: si sconfigge il nemico – il fascismo simboleggiato dal porco a tocchetti – grazie a un’ ultima sontuosa battaglia – la grigliata stessa, appunto – di liberazione.

Il fatto di essere uno dei pochi se non addirittura l’ unico tra tutti i presenti a credere ancora nel significato della festa di liberazione, non mi disturba granché: io cucino. Nemesi, la chiamano.

Domenica 26 è invece un po’ più dura del solito, causa postumi da abuso d’ alcool. Il progetto originario prevedeva di presenziare alla session serale: il piano riesce in parte poiché non riesco ad assistere alla proiezione di Frozen Flower prevista per le ore 20.00 causa tempaccio infame (piove anche dal basso verso l’ alto).
In ogni caso vi lascio il trailer:

I due film successivi, non troppo degni di nota, scorreranno sullo schermo con alterne fortune.

  • 22.20: Instant Swamp – Miki Satoshi – Giappone 2009
locandina

Locandina del film: Instant Swamp

Haname, giovane e complessata redattrice entra in crisi dopo che la casa editrice per cui lavora fallisce causandole la perdita del lavoro. Nel frattempo sua madre quasi annega cercando di catturare uno spirito dell’ acqua; “grazie” a questo incidente Haname scopre una lettera scritta dalla madre a quello che dovrebbe essere il vero padre di lei, un certo Noburo.
Questi non è altro che un rigattiere ex-hippie e molto imbroglione. Inizia così la ricerca della verità tra viaggi, sotterfugi, nuovi inizi, un amico punk ed un eredità inaspettata.

Commedia surreale che fotografa una serie di personaggi ai limiti, sempre in bilico tra il poetico ed il ridicolo. Haname compirà il viaggio alla ricerca dell’ esistenza o meno di qualche legame con Noburo ma scoprirà di volta in volta sempre un po’ di più riguardo sè stessa ed il proprio destino.
La palude del film è in realtà uno stato mentale, il momento catartico nel quale quasi tutti i tasselli del puzzle trovano la loro sistemazione naturale.

  • 00.30: Somtum – Nontakorn Taweesuk – Thailandia 2008

Barney, un gigantesco turista australiano in vacanza premio in Thailandia viene drogato e rapinato di soldi e documenti da una prostituta. Viene aiutato da due ragazze, Dokya e Katen, che lo aiutano e lo rifocillano col piatto tipico thailandese – il Somtum del titolo.
Purtroppo la gustosa leccornia si rivela come gli spinaci per Braccio di Ferro: Barney diventa un mostro rabbioso e inizia a sfasciare tutto.

Desolato, il gigante si ripromette di ripagare i debiti lottando ma ogni tentativo da lui intrapreso finisce col generare guai ancora maggiori. Alla fine il somtum-pozione magica si rivelerà decisivo per il lieto fine.
Thai movie dalla stravagante sceneggiatura che propone numerose scene di lotta: qui i protagonisti sono un’ adolescente e una manica di colossi caucasici che si menano di santa ragione senza alcuna grazia. Aggiungeteci dei delinquenti e alcuni incontri di lotta truccati e l’ azione è servita, per un filmetto che rasenta la cagata. Sasisa Jindamanee (Dokya) dimostra notevoli capacità nel Muay Thai e le coreografie sono ben inserite globalmente nel film anche se, per i non appassionati del genere, potrebbero risultare troppo lunghe. Da delirio comico lo scontro finale tra Barney e un aereo di cartongesso.

Visto il tempo da lupi non c’ è nemmeno la voglia di finire la serata in gloria. Sarà per un’ altra volta, visto che la settimana che si prospetta sarà molto lunga: non-stop from 9.00 AM to 3.00 PM per 6 giorni consecutivi.

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