30 Settembre 2008

Elezioni in Austria: rompicapo senza fine

Durante tutta la campagna elettorale leggevo vari giornali e siti di partiti, ma non trovavo un filo conduttore: continue inversioni di rotta, soprattutto sul tema sensibile dell’ EU, oggi insulti e domani strizzatine d’occhio, prese di posizione contro questo o quel politico, ma raramente contro tutto un partito. Non si sa mai, un giorno potremmo averne bisogno…
Ora i risultati sono sul tavolo ed emerge soprattutto la protesta contro la grande coalizione, mascherata prima da rivolta interna contro Gusenbauer, per trasformarsi, ad elezione avvenuta, in una cacciata del candidato cancelliere dell’OEVP, Molterer, giudicato troppo “campagnolo” e poco flessibile ad alleanze a tutto campo. Gli fa posto il “candidato naturale”, Pröll, governatore del Niederösterreich, dove ha fatto un buon lavoro. Anche qui prevale il tipico atteggiamento austriaco di attaccare od esaltare una persona, mentre il partito non ha importanza. Altrimenti non ci si spiegherebbe come mai soprattutto i partiti (una volta) “minori” siano delle costruzioni fatte per dare spazio ad una ed una sola persona. Esempi evidenti sono il BZOE con Haider e il FPOE con Strache, eterni nemici, ma che ora rispettano un armistizio, per non escludersi a vicenda dall’essere possibili partner della coalizione.

Quale sarà la coalizione di governo? Sono state prospettate tutte le alchimie possibili, senza andare troppo per il sottile se sinistra e destra siano compatibili o meno. L’unico che ha messo pregiudiziali contro i troppo diversi è stato il socialdemocratico Faymann, quindi, se l’ SPOE vorrà allearsi con BZOE (come in Carinzia) o FPOE, sarà la sua la prossima testa a cadere.
Per il momento sembrano vincenti due ipotesi: SPOE + OEVP e OEVP + FPOE + BZOE.
La prima avrebbe una larga maggiornaza, ma sarebbe la riedizione della grande coalizione precedente. Il ricambio di Molterer con Pröll può essere visto come propedeutico, in modo da spiegare al pubblico che l’incompatibilità nella coalizione uscente era il dissidio tra Gusenbauer e Molterer, non un problema tra i partiti .
Una coalizione OEVP + FPOE + BZOE sarebbe interpretata, più all’estero che in Austria, come una svolta a destra. In realtà, anche la cosiddetta “estrema destra” FPOE non ha le caratteristiche del nazismo (militarismo, partito unico, persecuzioni razziali e politiche), ma nelle città si mette in evidenza per la vicinanza ai liberi professionisti ed a certi imprenditori, mentre nelle periferie e nelle campagne ha tratti populistici, ma solo a parole, come l’antipatia per l’ UE e la volontà di ridurre al massimo il numero degli immigrati, però mai userebbe la violenza per convincerli ad andarsene. Il BZOE di Haider è una versione molto moderata dell’ FPOE, con una forte connotazione ecologica e molti elementi sociali (hanno introdotto il divieto di licenziamento senza giusta causa e gli assegni famigliari, fino al 2000 sconosciuti in Austria). Comunque gli Austriaci sono già stati scottati una volte dalle sanzioni per aver ammesso al governo un partito sospetto (poi rivelatosi tranquillissimo) ed ora temono che Strache, notevolmente più a destra di Haider, sia considerato al’estero come “uomo nero”, anzi, “bruno”.

Per tutte le considerazioni sopra esposte, io ritengo un po’ più probabile la grande coalizione, anche se partirebbe con un’ipoteca di base, cioè il fallimento del goveno precedente.
In ogni caso non prevedo tempi brevi per la nomina del governo: magari il tipo di coalizione sarà trovato in 10-15 giorni, ma i nomi dei ministri saranno oggetto di lunghe trattative.

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10 commenti a Elezioni in Austria: rompicapo senza fine

  1. Avatar asem

    Interessante, bell’articolo.

  2. Avatar luciana

    Gli assegni familiari erano sconosciuti in Austria fino al 2000?
    Allora devo dedurre che la Familienbeihilfe e gli assegni familiari non sono la stessa cosa?
    Non capisco.
    I miei figli, che frequentano le superiori, hanno toccato con mano la chiara prevalenza dei due partiti di destra tra i nuovi elettori.

  3. @Luciana

    Io non vivo in Austria, quindi può essere che confonda concetti che magari in Germania si chiamano in altro modo. Comunque io mi riferivo a quanto segue:

    “Massiv erhöht wurden die Steigerungsbeträge für Kinder, plus 30 Prozent für Kinder unter zehn Jahren und plus 40 Prozent für Kinder über zehn Jahren. Wie der Landeshauptmann sagte, gibt es die Schulbedarfsförderung zusätzlich. Ansonsten würden bestehende Leistungen wie Müttergeld und Familienzuschuss angerechnet werden.”

    Ho l’impressione che in Austria una parte della politica famigliare sia “Bundessache” ed un’altra “Ländersache”.
    Se hai un attimo di tempo, sarebbe interessante se ci fornissi una spiegazione concisa, ma esatta, anche come terminologia, su cosa spetta nel Land in cui vivi ad una famiglia con figli.
    Ciao, grazie!

  4. Avatar rafrad6164

    Sono contento che sono ritornati forti partiti che propongono un modello di Europa alternativo a quello voluto dai burocrati di Bruxelles !

  5. Aggiornamento: Faymann spinge per una riedizione della grande coalizione, ma allargata ai Verdi. Strache non vede le condizioni per un ingresso del suo partito al governo e rifiuta categoricamente una fusione con il BZOE.

  6. Avatar adriano

    Molterer ieri ha rassegnato le dimissioni designando suo successore Josef Pröll che non è il governatore della Bassa Austria, ma lo è suo zio Erwin Pröll.
    Credo improbabile un governo ÖVP-FPÖ-BZÖ, se ÖVP non accettasse una riedizione della Große koalition, a quel punto sarebbe proprio la SPÖ che sarebbe eventualmente obbligata a governar con le destre anti-EU anche se Faymann l’ha (per adesso) escluso.

  7. @Adriano

    Grazie per la precisazione, il rapporto zio-nipote mi era sfuggito (i giornali spesso citano solo il cognome). Comunque, “der Apfel fällt nicht weit vom Baum” 🙂

    Secondo me, se si dovesse formare una coalizione SPOE-Destre, Faymann sarebbe fuori dal gioco e sarebbe sostituito dal “roter Haider” o, al limite, da Häuptl (per me meglio, ma lo considero improbabile, se non altro per la politica del comune di Vienna rispetto agli islamici, diametralmente opposta a quella di Haider e Strache). Non si è mai visto che in Austria l’interesse di partito prevalga sulla posizione del singolo. Il singolo (Faymann) sarebbe eliminato. Ma poi voglio vedere se qualcuno non tira fuori il sinistro connubio “nazionale + socialista”. Non voglio portare sfiga (a me una tale coalizione piacerebbe), ma mi sembra che sarebbe un terremoto senza precedenti.

  8. Aggiorno con i risultati di un sondaggio pubblicato oggi su Die Presse (tendenza OEVP), su un campione di 13.100 voti. La domanda era: “Quale coalizione (lista) preferite?”

    OEVP+FPOE+BZOE: 21%
    OEVP+SPOE: 19%
    SPOE+BZOE+Verdi: 17%
    SPOE+FPOE: 12%
    SPOE con governo di minoranza: 6%
    SPOE+FPOE+BZOE: 2%

    Altri: 23%

    Nella mia interpretazione è chiaro che si percepisce una certa incompatibità tra socialisti e FPOE, mentre il BZOE da solo, magari con i Verdi, viene giudicato un possibile candidato per una coalizione di sinistra.

  9. Avatar adriano

    Un precedente c’è, almeno a livello locale. In Carinzia governa una strana coalizione BZÖ-SPÖ. Resta più probabile la riedizione di un governo SPÖ-ÖVP e proprio per questo l’ex vice-cancelliere Molterer si è fatto da parte dopo aver causato la crisi, perso le elezioni piuttosto malamente e regalato alle destre un successo che nemmeno loro si aspettavano.

  10. Avatar furlàn

    Tutte queste sigle mi fan venire il mal di mare.
    Ma non si sono mai posti il problema di fare i partiti con dei nomi meno complicati? Tipo “Stärke Österreich”, “Demokratische Partei”, “Nord Liga”, “Kommunistische Retrustee”, “Christlich Demokratische Union”(che esiste già), “Neue Stärke”, “Österreich Werte”. Scusate il tedesco googleano, ma almeno gli italiani un po’ di fantasia in più ce la mettono.

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