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	<title>Commenti a: Le vignette in Slovenia, come fare</title>
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	<description>News e opinioni sul Litorale dell&#039;Adriatico Orientale: notizie da Trieste, Gorizia, Lubiana, Udine, Capodistria e Fiume.</description>
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		<title>Di: paolo</title>
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		<dc:creator>paolo</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 06 Aug 2009 21:44:49 +0000</pubDate>
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		<description>Vi posto un link ad un interessante articolo pubblicato il 05/08/09 su Il Piccolo. 
http://ilpiccolo.gelocal.it/dettaglio/la-provincia-all-assalto-della-vignetta/1689255?ref=search</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Vi posto un link ad un interessante articolo pubblicato il 05/08/09 su Il Piccolo.<br />
<a href="http://ilpiccolo.gelocal.it/dettaglio/la-provincia-all-assalto-della-vignetta/1689255?ref=search" rel="nofollow">http://ilpiccolo.gelocal.it/dettaglio/la-provincia-all-assalto-della-vignetta/1689255?ref=search</a></p>
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		<title>Di: effebi</title>
		<link>http://bora.la/2008/06/18/le-vignette-in-slovenia-come-fare/comment-page-5/#comment-141929</link>
		<dc:creator>effebi</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 04 Aug 2009 15:52:24 +0000</pubDate>
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		<description>Al diavolo la vignetta e la dars !

http://www.flickr.com/photos/pierovis-ciada/3786304160/

rabuiese - capodistria (prima parte)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Al diavolo la vignetta e la dars !</p>
<p><a href="http://www.flickr.com/photos/pierovis-ciada/3786304160/" rel="nofollow">http://www.flickr.com/photos/pierovis-ciada/3786304160/</a></p>
<p>rabuiese &#8211; capodistria (prima parte)</p>
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		<title>Di: effebi</title>
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		<dc:creator>effebi</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Aug 2009 07:49:24 +0000</pubDate>
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		<description>vergogna DARS !!

visto ieri, domenica 2 agosto

ex valico rabuiese trasformato in &quot;tonnara&quot; acchiappa allocchi

la vecchia postazione confinaria slovena è stata trasforamta dalla DARS in rivendita di vingette, e fin qui nulla di male, ma -molto  subdolamente- la rivendita è stata congegnata in maniera tale da convogliare &quot;obbligatoriamente&quot; i le macchine dei turisti sprovvisti di vignetta ad acqustarla &quot;forzatamente&quot;.

Ricordo che il tratto dal valico al distributore non è soggetto a obbligo di vignetta, infatti il tratto si può percorrere anche a piedi o in bici e le indicazioni di &quot;solo autovetture&quot; iniziano proprio dopo l&#039;entrata al distributore.

Una dipendente della DARS con paletta, invece, &quot;smistava&quot; (fuorilegge) le autovetture con o senza vignetta, già prima della zona di sua competenza, obbligando all&#039;acquisto della vignetta anche chi avrebbe viceversa potuto raggiungere il distributore e poi girare per Skofie.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>vergogna DARS !!</p>
<p>visto ieri, domenica 2 agosto</p>
<p>ex valico rabuiese trasformato in &#8220;tonnara&#8221; acchiappa allocchi</p>
<p>la vecchia postazione confinaria slovena è stata trasforamta dalla DARS in rivendita di vingette, e fin qui nulla di male, ma -molto  subdolamente- la rivendita è stata congegnata in maniera tale da convogliare &#8220;obbligatoriamente&#8221; i le macchine dei turisti sprovvisti di vignetta ad acqustarla &#8220;forzatamente&#8221;.</p>
<p>Ricordo che il tratto dal valico al distributore non è soggetto a obbligo di vignetta, infatti il tratto si può percorrere anche a piedi o in bici e le indicazioni di &#8220;solo autovetture&#8221; iniziano proprio dopo l&#8217;entrata al distributore.</p>
<p>Una dipendente della DARS con paletta, invece, &#8220;smistava&#8221; (fuorilegge) le autovetture con o senza vignetta, già prima della zona di sua competenza, obbligando all&#8217;acquisto della vignetta anche chi avrebbe viceversa potuto raggiungere il distributore e poi girare per Skofie.</p>
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		<title>Di: effebi</title>
		<link>http://bora.la/2008/06/18/le-vignette-in-slovenia-come-fare/comment-page-5/#comment-141725</link>
		<dc:creator>effebi</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 31 Jul 2009 23:48:35 +0000</pubDate>
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		<description>facciano come gli pare, tanto...

http://www.deprato.it/Trieste-Pola%20senza%20vignette.htm

PER CHI VUOLE PASSARE OLTRE ALLA SLOVENIA (DA TRIESTE) SENZA PAGARE LA VIGNETTA</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>facciano come gli pare, tanto&#8230;</p>
<p><a href="http://www.deprato.it/Trieste-Pola%20senza%20vignette.htm" rel="nofollow">http://www.deprato.it/Trieste-Pola%20senza%20vignette.htm</a></p>
<p>PER CHI VUOLE PASSARE OLTRE ALLA SLOVENIA (DA TRIESTE) SENZA PAGARE LA VIGNETTA</p>
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		<title>Di: paolo</title>
		<link>http://bora.la/2008/06/18/le-vignette-in-slovenia-come-fare/comment-page-5/#comment-141720</link>
		<dc:creator>paolo</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 31 Jul 2009 21:48:52 +0000</pubDate>
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		<description>Seguendo la vicenda delle vignette autostradali slovene fin dall&#039;inizio sono sempre più convinto che l&#039;unica soluzione sia quella che l’unione europea pretenda apertamente dalla Slovenia il libero transito nelle zone transfrontaliere (tra l&#039;altro si tratta veramente di pochissimi chilometri). Le critiche sui costi o sulla durata degli abbonamenti sono fuorvianti e offrono alla Slovenia l’occasione di argomentare le proprie tesi senza affrontare il nocciolo della questione. Le tesi della Slovenia sono che in qualità di stato sovrano ha diritto di imporre il sistema e le tariffe che ritiene più opportune; inoltre si fa forte del fatto che altri paesi, anche europei, hanno imposto un sistema simile al loro. Tutto sommato hanno ragione. Ma il nocciolo della questione è che le strade transfrontaliere sono troppo importanti e delicate per essere considerate come esclusivamente nazionali. La storia delle terre di confine è densa di interconnessioni culturali e sociali. Le strade transfrontaliere devono essere considerate europee in quanto uniche vie di transito dal confine tra i vari stati e il loro pedaggio limita la libera circolazione delle persone sancita dai trattati europei. Pensate agli esuli istriani e dalmati che per conservare i rapporti con la terra natia (oggi in Croazia) devono per forza transitare dalla Slovenia e subire l&#039;iniquo balzello. Anche trattati internazionali di storica memoria come Osimo, sebbene mai applicati completamente ma tuttora in vigore, sanciscono il concetto del libero transito. Negli accordi italo-jugoslavi, per quanto riguarda l’area dell’ex Territorio Libero di Trieste (TLT), era stato stabilito il divieto di pedaggio stradale anche per le merci dirette e provenienti dal porto di Trieste; infatti sia sul tratto della superstrada triestina, sia sul tratto autostradale dal Lisert a Trieste, come pure sulla cosiddetta Ipsilon istriana (ora in territorio croato), i caselli sono situati al di fuori del territorio del TLT, consentendo a tutti di circolare liberamente sulle relative arterie. Pertanto l’unione europea ha il dovere morale oltre che il sacrosanto diritto di pretendere dalla Slovenia che sia tassativamente escluso dal pagamento il tratto costiero tra Rabuiese e Capodistria e tra Isola e Belvedere in quanto previsto, in questo specifico caso, da due allegati del Trattato di Pace, da accordi italo-jugoslavi e mai decaduti anche con l’entrata della Slovenia nell’area Schengen, ed in particolare dall’Accordo di Udine del 15 maggio 1982, che interessa l’intera area dell’ex zona B. Purtroppo è necessario intervenire su quella che sembra una questione interna alla Slovenia ma così non è. Bene ha fatto Tajani a tagliare i finanziamenti europei alla Slovenia e aggiungo che dovrebbe ridarglieli solo alla condizione che la tangenziale di Capodistria fino a Skofjie sia resa gratuita come peraltro previsto dagli accordi succitati che la Slovenia ha ereditato dalla Jugoslavia. Solo così infatti si eviterebbe di penalizzare coloro che sono solo in transito verso la Croazia (provenendo dall’Italia) e non intendono visitare la Slovenia.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Seguendo la vicenda delle vignette autostradali slovene fin dall&#8217;inizio sono sempre più convinto che l&#8217;unica soluzione sia quella che l’unione europea pretenda apertamente dalla Slovenia il libero transito nelle zone transfrontaliere (tra l&#8217;altro si tratta veramente di pochissimi chilometri). Le critiche sui costi o sulla durata degli abbonamenti sono fuorvianti e offrono alla Slovenia l’occasione di argomentare le proprie tesi senza affrontare il nocciolo della questione. Le tesi della Slovenia sono che in qualità di stato sovrano ha diritto di imporre il sistema e le tariffe che ritiene più opportune; inoltre si fa forte del fatto che altri paesi, anche europei, hanno imposto un sistema simile al loro. Tutto sommato hanno ragione. Ma il nocciolo della questione è che le strade transfrontaliere sono troppo importanti e delicate per essere considerate come esclusivamente nazionali. La storia delle terre di confine è densa di interconnessioni culturali e sociali. Le strade transfrontaliere devono essere considerate europee in quanto uniche vie di transito dal confine tra i vari stati e il loro pedaggio limita la libera circolazione delle persone sancita dai trattati europei. Pensate agli esuli istriani e dalmati che per conservare i rapporti con la terra natia (oggi in Croazia) devono per forza transitare dalla Slovenia e subire l&#8217;iniquo balzello. Anche trattati internazionali di storica memoria come Osimo, sebbene mai applicati completamente ma tuttora in vigore, sanciscono il concetto del libero transito. Negli accordi italo-jugoslavi, per quanto riguarda l’area dell’ex Territorio Libero di Trieste (TLT), era stato stabilito il divieto di pedaggio stradale anche per le merci dirette e provenienti dal porto di Trieste; infatti sia sul tratto della superstrada triestina, sia sul tratto autostradale dal Lisert a Trieste, come pure sulla cosiddetta Ipsilon istriana (ora in territorio croato), i caselli sono situati al di fuori del territorio del TLT, consentendo a tutti di circolare liberamente sulle relative arterie. Pertanto l’unione europea ha il dovere morale oltre che il sacrosanto diritto di pretendere dalla Slovenia che sia tassativamente escluso dal pagamento il tratto costiero tra Rabuiese e Capodistria e tra Isola e Belvedere in quanto previsto, in questo specifico caso, da due allegati del Trattato di Pace, da accordi italo-jugoslavi e mai decaduti anche con l’entrata della Slovenia nell’area Schengen, ed in particolare dall’Accordo di Udine del 15 maggio 1982, che interessa l’intera area dell’ex zona B. Purtroppo è necessario intervenire su quella che sembra una questione interna alla Slovenia ma così non è. Bene ha fatto Tajani a tagliare i finanziamenti europei alla Slovenia e aggiungo che dovrebbe ridarglieli solo alla condizione che la tangenziale di Capodistria fino a Skofjie sia resa gratuita come peraltro previsto dagli accordi succitati che la Slovenia ha ereditato dalla Jugoslavia. Solo così infatti si eviterebbe di penalizzare coloro che sono solo in transito verso la Croazia (provenendo dall’Italia) e non intendono visitare la Slovenia.</p>
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		<title>Di: paolo</title>
		<link>http://bora.la/2008/06/18/le-vignette-in-slovenia-come-fare/comment-page-5/#comment-141585</link>
		<dc:creator>paolo</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 30 Jul 2009 17:13:27 +0000</pubDate>
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		<description>non discuto la legittimità delle vignette. ogni stato sovrano ha diritto di imporre la tariffazione secondo le modalità che ritiene opportune. quello che contesto è che nel sistema sloveno non c&#039;è proporzionalità tra il costo e il servizio fornito. è ovvio che l&#039;abbonamento annuale è conveniente per chi utilizza spesso l&#039;autostrada (per la maggior parte ritengo gli sloveni) e magari ci fosse anche in italia. invece per chi, come me, deve farsi solo 25 km (di cui, tra l&#039;altro, solo alcuni sono di autostrada) per andare in croazia è proprio una rapina. Se la slovenia volesse potrebbe rendere gratuiti quei pochi chilometri di puro transito ma è ovvio che non le conviene e si guarderà bene dal farlo. anche in italia ci sono autostrade gratuite, se non sbaglio la salerno-reggio calabria non si paga.
concludo dicendo che gli stati europei, pur rimanendo sovrani, hanno volontariamente delegato una parte della propria sovranità nazionale a favore di un superiore bene comune. chi appartiene all&#039;unione europea ha la responsabilità di confrontarsi con le necessità degli altri paesi membri. la slovenia dimostra al contrario di voler privilegiare il proprio interesse nazionale a discapito della libera circolazione dei cittadini europei. P.S. sembra ormai irreversibile anche il processo di inserimento della croazia nell&#039;unione europea. anche loro sono danneggiati dalle vignette slovene.

vi posto un recente articolo del piccolo.
Il governo sloveno: «Tajani è italiano e difende gli italiani».

Interviene Gottardo: «Critiche inaccettabili, parla a nome dell’Ue, è un’aggressione inaccettabile, segno d’inimicizia verso l’Italia Entrando in Schengen si hanno anche doveri»

Non si placa il confronto a distanza tra il vicepresidente e commissario ai Trasporti della Commissione europea Antonio Tajani e il governo sloveno sull’istituzione del sistema delle «vignette» per i pedaggi autostradali nella vicina repubblica e le sue tariffe.
L’esecutivo dei Ventisette giudica infatti gli importi stabiliti da Lubiana troppo onerosi e il sistema, nel suo insieme, penalizzante per gli stranieri che usufruiscono della rete ad alto scorrimento slovena. E sono servite a ben poco le «correzioni di rotte», con nuove tariffe e scaglioni d’abbonamento, apportate dalla Slovenia dopo le critiche Ue: da Bruxelles il giudizio resta negativo.

Accanto al confronto istituzionale, che ha visto la Commissione Ue bloccare, quale sanzione, alcuni fondi destinata a Lubiana proprio per l’ampliamento della sua rete viaria, procede una sorta di attacco personale ai danni del politico italiano «prestato» all’Unione, accusato di avere assunto una posizione anti-slovena proprio per la sua nazionalità. Un’accusa riecheggiata negli ultimi giorni sulla stampa di Lubiana e che sembra non tenere conto di un particolare sostanziale: Tajani, anche in un recente carteggio con l’esecutivo e i ministeri preposti di Lubiana, ha replicato anche per conto del presidente della Commissione, lo spagnolo Juan Manuel Barroso.
E contro gli attacchi al commissario Ue italiano prende posizione anche il deputato del Popolo della libertà Isidoro Gottardo.
«Le vignette poste in essere dalla Slovenia costituiscono una palese violazione delle norme comunitarie e si configurano come una vera e propria tassa di transito. Anche le nuove proposte di modifica al vaglio del Parlamento sloveno rimangono distorsive del diritto di libera circolazione» afferma in una nota il leader politico del centrodestra del Friuli Venezia Giulia.
«Bene ha fatto - continua - il commissario europeo Antonio Tajani, alla luce delle segnalazioni ricevute da più parti, ad aprire da prima una procedura d’infrazione contro le vignette dei pedaggi introdotte lo scorso anno e a intervenire nuovamente in questi giorni chiedendo la modifica anche della nuova proposta in quanto non risolutiva di un legittimo diritto che va tutelato». «Gli attacchi che ha ricevuto - aggiunge l&#039;onorevole Gottardo - da ultimo quello dell’ex premier Jansa che lo accusa di volere fare gli interessi degli italiani, sono inaccettabili. Tajani ha ottemperato al suo dovere di garante delle norme comunitarie e quindi del diritto di libera circolazione, fermo restando il pagamento ove richiesto di un pedaggio equo».
Gottardo si spinge oltre: «L’aggressione nei confronti del commissario Tajani da parte slovena va ben oltre la legittima critica. È un&#039;aggressione tesa a delegittimarne la sua funzione europea di garante. L&#039;accusa che viene rivolta è l&#039;ennesimo segno d’inimicizia verso l&#039;Italia e dimostra la scarsa consapevolezza che la Slovenia, entrando nel Trattato di Schengen, ha assunto verso l&#039;Europa e tutti i suoi cittadini non solo diritti ma anche doveri». Gottardo evidenzia infine la mancanza, alla barriera doganale tra Croazia e Slovenia, di una corsia privilegiata, come avviene ovunque, d’ingresso per i cittadini europei nell&#039;Area Schengen. Ne sono penalizzati non solo gli italiani residenti in Istria, Fiume e Dalmazia ma anche i turisti. (il PIccolo)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>non discuto la legittimità delle vignette. ogni stato sovrano ha diritto di imporre la tariffazione secondo le modalità che ritiene opportune. quello che contesto è che nel sistema sloveno non c&#8217;è proporzionalità tra il costo e il servizio fornito. è ovvio che l&#8217;abbonamento annuale è conveniente per chi utilizza spesso l&#8217;autostrada (per la maggior parte ritengo gli sloveni) e magari ci fosse anche in italia. invece per chi, come me, deve farsi solo 25 km (di cui, tra l&#8217;altro, solo alcuni sono di autostrada) per andare in croazia è proprio una rapina. Se la slovenia volesse potrebbe rendere gratuiti quei pochi chilometri di puro transito ma è ovvio che non le conviene e si guarderà bene dal farlo. anche in italia ci sono autostrade gratuite, se non sbaglio la salerno-reggio calabria non si paga.<br />
concludo dicendo che gli stati europei, pur rimanendo sovrani, hanno volontariamente delegato una parte della propria sovranità nazionale a favore di un superiore bene comune. chi appartiene all&#8217;unione europea ha la responsabilità di confrontarsi con le necessità degli altri paesi membri. la slovenia dimostra al contrario di voler privilegiare il proprio interesse nazionale a discapito della libera circolazione dei cittadini europei. P.S. sembra ormai irreversibile anche il processo di inserimento della croazia nell&#8217;unione europea. anche loro sono danneggiati dalle vignette slovene.</p>
<p>vi posto un recente articolo del piccolo.<br />
Il governo sloveno: «Tajani è italiano e difende gli italiani».</p>
<p>Interviene Gottardo: «Critiche inaccettabili, parla a nome dell’Ue, è un’aggressione inaccettabile, segno d’inimicizia verso l’Italia Entrando in Schengen si hanno anche doveri»</p>
<p>Non si placa il confronto a distanza tra il vicepresidente e commissario ai Trasporti della Commissione europea Antonio Tajani e il governo sloveno sull’istituzione del sistema delle «vignette» per i pedaggi autostradali nella vicina repubblica e le sue tariffe.<br />
L’esecutivo dei Ventisette giudica infatti gli importi stabiliti da Lubiana troppo onerosi e il sistema, nel suo insieme, penalizzante per gli stranieri che usufruiscono della rete ad alto scorrimento slovena. E sono servite a ben poco le «correzioni di rotte», con nuove tariffe e scaglioni d’abbonamento, apportate dalla Slovenia dopo le critiche Ue: da Bruxelles il giudizio resta negativo.</p>
<p>Accanto al confronto istituzionale, che ha visto la Commissione Ue bloccare, quale sanzione, alcuni fondi destinata a Lubiana proprio per l’ampliamento della sua rete viaria, procede una sorta di attacco personale ai danni del politico italiano «prestato» all’Unione, accusato di avere assunto una posizione anti-slovena proprio per la sua nazionalità. Un’accusa riecheggiata negli ultimi giorni sulla stampa di Lubiana e che sembra non tenere conto di un particolare sostanziale: Tajani, anche in un recente carteggio con l’esecutivo e i ministeri preposti di Lubiana, ha replicato anche per conto del presidente della Commissione, lo spagnolo Juan Manuel Barroso.<br />
E contro gli attacchi al commissario Ue italiano prende posizione anche il deputato del Popolo della libertà Isidoro Gottardo.<br />
«Le vignette poste in essere dalla Slovenia costituiscono una palese violazione delle norme comunitarie e si configurano come una vera e propria tassa di transito. Anche le nuove proposte di modifica al vaglio del Parlamento sloveno rimangono distorsive del diritto di libera circolazione» afferma in una nota il leader politico del centrodestra del Friuli Venezia Giulia.<br />
«Bene ha fatto &#8211; continua &#8211; il commissario europeo Antonio Tajani, alla luce delle segnalazioni ricevute da più parti, ad aprire da prima una procedura d’infrazione contro le vignette dei pedaggi introdotte lo scorso anno e a intervenire nuovamente in questi giorni chiedendo la modifica anche della nuova proposta in quanto non risolutiva di un legittimo diritto che va tutelato». «Gli attacchi che ha ricevuto &#8211; aggiunge l&#8217;onorevole Gottardo &#8211; da ultimo quello dell’ex premier Jansa che lo accusa di volere fare gli interessi degli italiani, sono inaccettabili. Tajani ha ottemperato al suo dovere di garante delle norme comunitarie e quindi del diritto di libera circolazione, fermo restando il pagamento ove richiesto di un pedaggio equo».<br />
Gottardo si spinge oltre: «L’aggressione nei confronti del commissario Tajani da parte slovena va ben oltre la legittima critica. È un&#8217;aggressione tesa a delegittimarne la sua funzione europea di garante. L&#8217;accusa che viene rivolta è l&#8217;ennesimo segno d’inimicizia verso l&#8217;Italia e dimostra la scarsa consapevolezza che la Slovenia, entrando nel Trattato di Schengen, ha assunto verso l&#8217;Europa e tutti i suoi cittadini non solo diritti ma anche doveri». Gottardo evidenzia infine la mancanza, alla barriera doganale tra Croazia e Slovenia, di una corsia privilegiata, come avviene ovunque, d’ingresso per i cittadini europei nell&#8217;Area Schengen. Ne sono penalizzati non solo gli italiani residenti in Istria, Fiume e Dalmazia ma anche i turisti. (il PIccolo)</p>
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		<title>Di: Enrico Marchetto</title>
		<link>http://bora.la/2008/06/18/le-vignette-in-slovenia-come-fare/comment-page-5/#comment-139576</link>
		<dc:creator>Enrico Marchetto</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 18 Jul 2009 23:12:56 +0000</pubDate>
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		<description>ho riso ;)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>ho riso <img src='http://bora.la/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </p>
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	<item>
		<title>Di: effebi</title>
		<link>http://bora.la/2008/06/18/le-vignette-in-slovenia-come-fare/comment-page-5/#comment-139570</link>
		<dc:creator>effebi</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 18 Jul 2009 22:34:10 +0000</pubDate>
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		<description>epperò possiamo risparmiare sulle cure canalari...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>epperò possiamo risparmiare sulle cure canalari&#8230;</p>
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	<item>
		<title>Di: gianni caratelli</title>
		<link>http://bora.la/2008/06/18/le-vignette-in-slovenia-come-fare/comment-page-5/#comment-139348</link>
		<dc:creator>gianni caratelli</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 17 Jul 2009 18:03:40 +0000</pubDate>
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		<description>VI INFORMO CHE LE VIGNETTE DI SEI MESI NON SI TROVANO PIU&#039;. ADESSO SI DEVONO COMPERARE SOLO QUELLO DI UNA SETTIMANA CHE COSTA EURO 15 E&#039; QUELLO DI UN MESE 30 EURO.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>VI INFORMO CHE LE VIGNETTE DI SEI MESI NON SI TROVANO PIU&#8217;. ADESSO SI DEVONO COMPERARE SOLO QUELLO DI UNA SETTIMANA CHE COSTA EURO 15 E&#8217; QUELLO DI UN MESE 30 EURO.</p>
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		<title>Di: Dejan Kozina</title>
		<link>http://bora.la/2008/06/18/le-vignette-in-slovenia-come-fare/comment-page-5/#comment-52170</link>
		<dc:creator>Dejan Kozina</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 18 Aug 2008 20:54:07 +0000</pubDate>
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		<description>Sentita mezz&#039;ora fa al bar la pubblicità radiofonica di Casino Izola che promette di rimborsare il costo della vignetta agli ospiti che presentano la prova d&#039;acquisto della stessa nel registrarsi. Presumo in gettoni e non in soldi veri, ma non chiedetemi i dettagli: stavo chiacchierando coll&#039;oste e ho sentito solo la fine dello spot.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Sentita mezz&#8217;ora fa al bar la pubblicità radiofonica di Casino Izola che promette di rimborsare il costo della vignetta agli ospiti che presentano la prova d&#8217;acquisto della stessa nel registrarsi. Presumo in gettoni e non in soldi veri, ma non chiedetemi i dettagli: stavo chiacchierando coll&#8217;oste e ho sentito solo la fine dello spot.</p>
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