8 giugno 2008

“Autovelox” per ciclisti a San Mauro

Gli autovelox per bloccare gli automobilisti indisciplinati non bastano più. Il Consiglio circoscrizionale di Piuma-San Mauro-Oslavia solleva un nuovo problema: a superare i limiti di velocità sono anche le biciclette. In discesa dal Sabotino, i ciclisti sfreccerebbero nel centro abitato mettendo in pericolo la loro incolumità oltre a quella dei residenti.
Pur sottolineando come la presenza dei ciclisti sia ben accetta, il Consiglio di quartiere segnala che molti cittadini si sono lamentati per la pericolosità delle loro "manovre".

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20 commenti a “Autovelox” per ciclisti a San Mauro

  1. A me sembra assurdo 😀

  2. ilCaio

    A me neanche tanto.
    Prova a farti investire da un ciclista che passa in bomba e poi vediamo se resti dello stesso parere.

  3. sheva

    Ma se uno va a fare footing, a che velocità deve andare, diamole queste direttive altrimenti rischiamo delle multe senza saperlo. E poi come la mettiamo se le bici non hanno la targa?????

  4. Lucio

    Autovelox? E chi se li è sognati?
    Una bella “semina” di puntine da disegno due o tre volte ed il gioco è fatto.

  5. iw

    fantastico…:))) siamo veramente diventati tutti paranoici?!

  6. sheva

    E cosa ne dite se aggiungiamo anche delle mine antiuomo per quelli del footing? Sarebbe fantastico, (forse ho esagerato un pochino). O no!???

  7. è che la gente non sa più di cosa parlare… questo è 🙂

  8. Andrea

    ma…………………….

  9. robe

    ma non erano quel quartiere che aveva chiesto più parcheggi? A Piuma…..

  10. ma dove vai bellezza in bicicletta

    …basta due dossi limitatori di velocità, segnalati un po’ prima..(economico e senza impatto)
    Se uno va tranquillo nessun problema.
    Poi se uno vuol correre lo stesso e provare a spiccar il volo..

  11. robe

    dossi limitatori economici e senza impatto ma fuorilegge….

  12. utah72

    Si potrebbe far diventare le discese delle salite… Cosi` facciamo lavorare i disoccupati.

  13. dossi e paradossi

    Basterebbe un po’ di buonsenso e rallentar cmq per Robe un po’ di normativa: L’art. 42 del codice della strada prevede la possibilità di installare “dispositivi destinati ad impedire la sosta o a rallentare la velocità” e li definisce “segnali complementari” a quelli normalmente più diffusi (segnali verticali, orizzontali, luminosi).
    L’installazione di dossi artificiali, costituiti da elementi in rilievo prefabbricati o da ondulazioni della pavimentazione a profilo convesso con superficie antisdrucciolevole, invece è consentita solo sulle strade dove vige un limite di velocità inferiore o uguale ai 50 km/h ed essi vanno evidenziati mediante zebrature gialle e nere parallele alla direzione di marcia, visibili sia di giorno che di notte.
    Inoltre possono essere collocati solo su strade residenziali (di cui peraltro non esiste una precisa definizione nel codice della strada) nei parchi pubblici e privati, nei residence, ecc.; possono essere installati in serie e devono essere presegnalati.
    Ne è vietato l’impiego sulle strade che costituiscono itinerari preferenziali dei veicoli normalmente impiegati per servizi di soccorso o di pronto intervento.
    L’art. 179 Regolamento Cod Str. ne stabilisce le caratteristiche dimensionali e costruttive in funzione dei limiti di velocità vigenti sulla strada interessata:
    a) per limiti di velocità pari o inferiori a 50 km/h, larghezza non inferiore a 60 cm e altezza non superiore a 3 cm, realizzati in gomma o plastica; in questi casi nelle installazioni in serie la distanza tra i rallentatori deve essere compresa tra 20 e 100 m a seconda della sezione adottata;
    b) per limiti di velocità pari o inferiori a 40 km/h, larghezza non inferiore a 90 cm e altezza non superiore a 5 cm, realizzati in gomma o plastica;
    c) per limiti di velocità pari o inferiori a 30 km/h, larghezza non inferiore a 120 cm e altezza non superiore a 7 cm: possono essere realizzati anche in conglomerato.
    Il cartello segnaletico obbligatorio è quello proprio dei dossi, di formato preferibilmente ridotto, posto almeno 20 m prima.

  14. Alessio

    A proposito della scelta del comune di Nova Gorica riferita nell’articolo del 9 giugno, si potrebbe pensare ad una pattuglia di vigili in bici per correre dietro ai ciclisti indisciplinati 🙂

  15. robe

    dove il codice della strada può….bastano (sono bastati) alcune sentenze di giudici di pace o TAR per dichiararli fuori legge (leggasi inquinamento acustico e danni richiesti per aver rotto le coppe dell’olio..) strana l’Italia….

  16. Franz

    Proposte più assurde non ne hanno?

  17. Lucio

    Chissà perchè a Gorizia basta uno scemo qualunque che si lamenta di qualcosina per avere un’ordinanza del comune, coprifuochi notturni, pattuglie col laser… e se lo fa uno di S. Mauro allora sono di sicuro idiozie.. Io dico che qualcosa non quadra.

  18. Virus

    E’ evidente che alcune persone sperano che Gorizia sia abitata da poche persone e che per ogni persona ci siano almeno due vigili urbani, un poliziotto e due telecamere. Meglio se a queste persone sia impiantato dall’anagrafe nel cervello un microchip per fare in modo che ci sia un archivio di tutti i suoi comportamenti di goriziano.
    E’ ovvio che in questo modo non si può più andare avanti, come si può continuare a vivere in una città dove i bar somministrano bevande dopo le 21?
    Come si può vivere in una città in cui la gente non rispetta in bicicletta i limiti di velocità?
    Come si può vivere in una città dove i giovani scherzano e ridono nelle strade?
    Arriveremo a breve alla proposta di un autovelox che controlli la velocità dei nostri pensieri o a un comitato contro
    il rumore assordante prodotto dalle persone che russano o al controllo dei decibel dello sciacquone del nostro WC per essere autorizzati ad usarlo dopo le 20.30.

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