22 maggio 2008

Asino, pavone, papera con pulcino ed elefante: tutti per il piacere di farlo

pierri_libri.jpgUna mostra spesso è la tomba dell’arte. Anni e anni e anni di critici incomprensibili, di opere immonde, di pubblico finto ci hanno assuefatto alla celebrazione della morte sub specie artistica. Ci sono eccezioni. Una potrebbe – ripeto: potrebbe – esser questa. Ugo Pierri è un codapaglista di rango, cui non il talento ma il genio obbliga. Alberto Casiraghy è l’editore piccolo ma durevole. Helen Brunner una beneandante che ha scambiato la scopa per una dentiera magica. Resta l’asino, che io vorrei essere, mentre studio ancora per mulo. A Trieste, in Via San Nicolò 29 – dal 29 maggio al 21 giugno – ComunicARTE.Dall’Invito Ufficiale: così, per il piacereFare una cosa per il puro gusto di farla. Una mostra a due in cui si presentano opere di Ugo Pierri e oltre una trentina di “libri d’autore” realizzati da Alberto Casiraghy.Di Pierri, pittore, poeta, artista sono esposte immagini femminili. Con colori squillanti – benissimo accostati – tratteggia diversi tipi di umanità; i volti, visti di fronte, di lato e i corpi, spesso contorti, indicano un racconto; si tratta di storie di singole individualità, alle prese con la vita che segna, trasforma, modifica. Pierri “disegna e gioca” – come cita una sua biografia – fin da piccolo fissando incontri, personalità, segni e determinando così il suo mondo espressivo.Alberto Casiraghy – «il panettiere degli editori: l’unico che stampi in giornata» – coltiva una passione per i libri e li produce. Lo fa con grande raffinatezza, con un procedimento di alto artigianato; con bella carta e con segno minimo e puntuale.L’abbinata tra i due autori e il conseguente “cortocircuito” proposto dalla curatrice Helen Brunner, scrittrice, psicologa e psicoterapeuta, appare quantomai centrata per sintonia di forme, intelligenza ed arguzia.

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