20 Dicembre 2007

Risorse umane

Dura la vita per i lavoratori: oggi si è precari per nascita, i contratti hanno nomi lunghi che non promettono nulla di buono e tantomeno assicurano una stabilità, le figure professionali vengono indicate con termini stranieri (recepsionist, call-center operator, hostess) che servono a mascherare meglio lo sfruttamento e la poca remunerazione salariale. Di tutto questo spaesamento a cui sembriamo esserci arresi parla lo spettacolo teatrale “Human Resources”, scritto da Lilia De Mattia e realizzato da N es T, andato in scena dal 16 al 18 dicembre a Etnoblog di Trieste per la rassegna di teatro indipendente Teatroblog. Protagonisti dello spettacolo alcuni rappresentanti dei ventenni e trentenni di oggi, tutti con la loro bella laurea in tasca e ansiosi di lanciarsi nel variegato mondo del lavoro. Ma quello in cui ci si trova immersi è una sorta di videogioco, alienante e complicato, dove a rischiare continuamente è l’ignaro e fiducioso neo assunto. Confusi e costretti ad adattarsi alle regole del gioco crudele, questi precari, la prima generazione in Italia dal dopoguerra ad essere più povera dei propri genitori, vede come unico baluardo di realizzazione il luccicante e sempre più barbaro mondo dello spettacolo fatto di show agghiaccianti e personaggi per niente qualificanti. In scena Lilia De Mattia, Monica Falcomer e Andrea Neami, suono di Aljosa Puric, luci di Sergio Pancaldi.
La rassegna di teatro indipendente continua a Etnoblog in gennaio con “MedeaSoap” di Silvia Melotti e Roberta Zucchiatti, “Il canto del cigno” di Cechov proposto da Petit Soleil e “La riserva” dell’associazione Acquolina, a cui si affiancano laboratori e corsi di teatro per ragazzi. Per informazioni visitare il sito www.etnoblog.com.

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