15 Maggio 2007

Austria: i costi del mancato apprendimento della lingua

Secondo l’ opinione di esperti, la mancata integrazione, soprattutto linguisica, dei figli degli immigrati avrà forti ripercussioni sulla spesa sociale nel futuro. Infatti, chi non impara la lingua del paese in cui vive, non ha la possibilità di portare a termine una formazione professionale e, sul mercato del lavoro, sarà spesso impossibilitato a trovare un posto stabile.

In un paese come l’ Austria, in cui lo Stato si fa carico della sicurezza sociale di tutti i residenti, non è cosa di poco conto, scrive Die Presse. Quanto costerebbe intensificare il programma già esistente di apprendimento della lingua? Secondo l’ SPOE un anno prescolastico obbligatorio per tutti i figli di immigrati costerebbe 40 Mio di Euro. La discussione è allo stadio tipico di uno Stato federale: se l’ anno supplementare è dichiarato come “asilo”, deve pagare il Comune, se invece è “scuola” paga lo Stato.

Per la sola città di Vienna, l’ anno supplementare, calcolato come “scuola”, per ovviare ai ragazzi che giungono in Austria durante la loro carriera scolastica, porterebbe ad un aumento dell’ organico di 800-900 insegnanti, per un costo di 20 Mio Euro annui. Sembra che questa somma, rapportata all’ intero Paese, sia pari a quella da spendere per il (dibattutissimo) acquisto di aerei Eurofighter. I contrari agli armamenti sostengono che sia meglio spendere in formazione/integrazione che in armamenti, nella neutrale Repubblica Austriaca.

I commenti dei lettori mostrano che, per quanto lodevole sia questa proposta, innanzitutto bisogna intervenire sulla motivazione dei genitori islamici (sembra che gli immigrati dall’ Europa orientale non causino problemi) a mandare i loro figli a scuola.

Giova ricordare che in Austria vige una specie di “obbligo di integrazione”, con corsi obbligatori per ottenere permesso di lavoro di lunga durata o cittadinanza. Però tale obbligo finora è limitato ai soli adulti, pensando che la scuola sia sufficiente a far imparare tedesco ai bambini.

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