La loro rivendicazione è la democrazia dal basso, ovvero la gestione del territorio da parte dei cittadini che lo vivono e non da parte di aziende, istituzioni e cariche delegate. I temi su cui si stanno muovendo da diverso tempo, anche in Friuli – Venezia Giulia e nell’EuroRegione, sono l’opposizione al Corridoio 5, al Rigassificatore e alle grandi opere in genere.
La Rete dei Comitati e delle Associazioni contro il G8 e le Grandi Opere ha scritto un appello per una manifestazione contro il G8 ambientale che si terrà a Trieste dal 10 al 12 maggio. Sotto accusa di questo manifesto radicale – che in alcuni passaggi usa un linguaggio offensivo e forse non sempre centrato su obbiettivi concreti – sono Illy, sia nella sua figura di imprenditore che di politico, e l’industria italiana rappresentata da Montezemolo in genere.
“Crediamo che non sia possibile far passare l’idea che a risolvere i problemi del pianeta siano proprio coloro che sono fra i principali responsabili degli stessi…
Non è possibile che di sviluppo sostenibile ci venga a parlare il presidente degli industriali Montezemolo, non è possibile che lo facciano quei ministri che fanno parte di governi che mandano le truppe in giro per il pianeta a fare la guerra per il controllo delle risorse naturali“.
I promotori, in vista dell’evento, propongono un’assemblea aperta lunedì 23 aprile alle ore 18.30 al Knulp in via Madonna del mare n. 7/A a Trieste.
Qua l’appello completo, qua il sito del Comitato Contro il Corridoio 5


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