Purtroppo le prime due settimane a Belfast, densissime, mi hanno impedito di battere il ferro quand’era caldo, ovvero subito dopo la riunione a cui hanno partecipato una decina di persone mercoledì 20 settembre presso StudioRoom per “battezzare Bora.La”.
Mi cimento in una sintesi operativa che va dal “Progetto di Bora.La” (un micropiano editoriale con i pareri di molti interessati, scàricati il file .rtf) all’interessante brain-storming della riunione e della mail di Andrea Fiore che mi è giunta dopo.
“Ok, bella idea… ma Bora.La a cosa mi serve?”
E’ la frase con cui Fabio e Lorenzo mi hanno bonariamente stressato e credo sia anche il concetto di Andrea. Quest’ultimo, mi scrive: “il valore aggiunto di una testata simile sta nella possibilità di mettere in contatto culture diverse, e quindi tutto si gioca sulla lingua. Se lo fai solo in italiano lo leggeranno solo italiani e le minoranze; puoi creare sezioni in tedesco e sloveno, ma invece di unire segmenterai la comunicazione. Quindi o si utilizza l’inglese da subito, o a mio avviso la cosa non funziona“.
Smanio di essere concreto anch’io e queste proposte critiche le accolgo totalmente.
Pensiamo allora a Bora.La come a un incubatore di relazioni sociali, culturali e economiche transfrontaliere. Facciamo in maniera tale che i contenuti siano tutti il più possibile orientati a sapere cosa succede di là e a sapere che cosa si pensa di là.
E propongo che mettiamo in piedi un conto su PayPal a cui ognuno possa facilmente contribuire tramite una carta di credito con una donazione. Così garantiamo da subito delle collaborazioni pagate a persone che traducano i nostri contenuti dall’italiano all’inglese e una rassegna stampa settimanale di un articolo dallo sloveno all’italiano.
Se almeno una decina di persone dà 10 – 20 euro a testa, credo che possiamo tirare avanti per le prime settimane e dopo possiamo auspicare che si crei un meccanismo virtuoso in questo senso (leggine meglio in questa pagina).
Andrea scrive anche: “ci sono più persone che vorrebbero dare un contributo. una di queste è federica, traduttrice ita/eng professionista… che potrebbe occuparsi di rendere disponibili al pubblico d’oltreconfine gli articoli italiani più rilevanti… Ovviamente nel tempo libero e ovviamente per passione“. Io penso: benone se ci sono collaboratori volontari anche su questo fronte, ma premuniamoci anche in altre maniere (PayPal) che si possa realmente raggiungere il nostro obbiettivo fondamentale: l’interculturalità del progetto.
Il nostro punto di vista
Andrea dà degli obbiettivi e anche qua sottoscrivo in pieno:
“Partire con 3 regioni e non quattro per non disperdere energia; la Croazia aspetterà. Identificare all’interno delle regioni ‘partecipanti’, in questo caso Slo e Aut un autoctono che si occupi di fare da corrispondente in loco, o anche un giornalista corrispondente che operi in italia, vedi la corrispondente slovena che non è intervenuta. Se la cosa non è possibile, postare in italiano e inglese, sperando che chi risponde posti in sloveno e inglese e così via.
“A questo punto proporre le prime tematiche, scatenando i partecipanti dell’altra sera, anche in modo magmatico, lasciando che la selezione naturale faccia il suo”.
“E perchè no, anche facendo le puttane e partendo con i rigassificatori, con il chiaro intento di un punto di vista italiano/sloveno/austriaco contemporaneo, cosa che non mi pare esista, e che coinvolgerebbe la giornalista slovena da subito. Inserendo successivamente ulteriori tematiche sull’onda delle più attuali“.
Le mie proposte per iniziare
- come suggeriva Enrico, intanto iniziamo col blog e solo poi valutiamo l’eventuale implementazione di altri servizi. N.B: l’attuale veste grafica e della navigazione, con relativi servizi, è totalmente provvisoria (messa su in 10 minuti)
- discutiamo qua sotto nei commenti, ma realmente, se vi piacciono le proposte mie e di Andrea. Basta anche un “sì, ok” oppure “addio”
- chi è più sul “pezzo giornalistico”, come Beniamino, ma anche chi ha delle esigenze più da fruitore e lettore come Fabio o Andrea, inizia a proporre articoli che possano da subito essere di interesse “transfrontaliero”. Anche questo qua sotto, magari
- chi è più sul “pezzo di cultura”, come Fabiana, Enrico, Patrick e Valerio, magari buttino qua sotto nei commenti 2 (due!) righe sul tema di cui potrebbero scrivere nel loro primo articolo
- ancora, chi ha tempo o le relazioni personali utili, tira dentro per il collo (!) Poljanka Dolhar di Mladina e chi può essere interessato a collaborare con una visione su Slovenia e Austria
- ovviamente ogni contributo o idea è ben accetta, ancora ed ancora ed ancora…
- aspetto fino a lunedì sera per i vostri commenti, dopo si inizia a lavorare, direi







- Realizzato da
- Logo creato da
13 Commenti